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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Cultural divide e soldi verdi

2010-01-21
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Che il greening sia un brand è ormai evidente a tutti.

Ma la notizia che Medina diventerà una città verde (fonte) mi dà un senso di disagio.

Medina – che sorge a fianco dell’omonima oasi – è una città abbastanza gialla.

L'area di Medina

Se la facessero diventare verde sarebbe un disastro.

D’accordo, è questione di parole. Ma dietro le parole ci sono le persone che le inventano. E sicuramente queste persone vivono in posti verdi.

Dopodiché – pensi – il branding non conosce frontiere e qualcuno, in zona Medina e dintorni, potrebbe essersi fatto due conti.

Poi, a un certo punto, trovi un titolo come “Anche l’Islam svolta e si ritrova al “verde”“.

Leggetelo e capirete perché parlo di islamercato.

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5 Responses to Cultural divide e soldi verdi

  1. Riccardo on 2010-01-21 at 09:43

    Bè, tanto per dirne una, adesso nei siti come TheDeenShow, dove vengono ospitati vari personaggi musulmani, si parla spesso di “ambiente”, dicendo che “nell’Islam c’è la risposta ai problemi climatici del nostro pianeta”.

    Una identità viene annullata non quando subisce attacchi dall’esterno, ma quando decide di andare a combattere nel campo dell’avversario usando i suoi stessi mezzi. Alla fine si ritroverà, magari senza neanche accorgersene, talmente mutata nel suo interno da essere diventata simile se non uguale all’identità una volta “antagonista” del nemico.

    E’ chiaro che, a dispetto di quanto dicono gli Euarabisti (a proposito, l’hai coniato tu questo nomignolo ? ;-) ), non sono certo i musulmani che stanno “islamizzando” l’Europa o il cosiddetto “occidente”, bensì sta avvenendo l’esatto opposto, è quel poco che rimane dell’Islam come identità religiosa che sta finendo per “americanizzarsi” o “occidentalizzarsi” (sinonimi ormai ?).

    Ciao
    Riccardo

    • Lorenzo Declich on 2010-01-21 at 10:34

      Riccardo, se non facciamo neologismi abbiamo perso la partita :-)

      Cmq: tanta gente vuole “appartenere”, avere un’identità forte, essere in guerra con qualcuno (vedi ad es. the manchurian journalist). Mettere un “-ista” o un “-istico” talvolta serve a capire come stanno davvero le cose :-)

      Un altro gioco che ti invito a fare è mettere sistematicamente un punto interrogativo alla fine dei titoli dei giornali. Serve a capire tantissime cose senza spendere molte energie ;-)

      Questo tentativo di “verdizzare” o se preferisci “verdurare” l’islam in uno “stile” buono per il mercato e per i capitali mi fa davvero male, perché quello stile tende a cancellare centinaia di anni di cultura dell’acqua e dell’ambiente.

      Guarda ad esempio questa raccolta di fonti (è proprio il caso di dirlo): http://delicious.com/islamisticab/acqua

  2. […] Forse è un caso, ma la sensibilità “verde” di Osama si esterna a pochi giorni dall’annuncio che il hajj (il pellegrinaggio) della Mecca sarà eco-compatibile e che Medina diventerà una città eco-sostenibile (qui). […]

  3. […] e verdificazione islamica Medina non è l’unica città “islamica” verde (qui). Anche Bogor (Indonesia), Salleh (Marocco) e Sana’a (Yemen) sono verdi, […]

  4. […] penso che sia una truffa. Ovvero, penso che “green islam“ (che poi è più giallo che verde, ma va bene così) sia una sottoclasse di “green […]

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