Golpe percepito

Ieri ho acceso la televisione e su RAI24 campeggiava un banner con su scritto: “sventato golpe in Turchia, oltre 40 arresti.

Ovviamente mi sono messo in allarme.

Mi son fatto due conti: di golpe militari in Turchia ce ne sono già  stati e fin da quando ho avuto coscienza dell’esistenza di una geopolitica mediorientale ho avuto bene in mente il ruolo centrale dell’esercito nella mappa del potere turco.

Vado a cercare l’Ansa e leggo quanto segue:

ANKARA – “Più di 40 persone” sono state arrestate oggi in Turchia nell’ambito dell’inchiesta avviata per individuare i responsabili del presunto complotto teso a rovesciare il governo di Ankara. Lo ha annunciato a Madrid il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan.

“Le nostre forze di sicurezza hanno avviato oggi un’operazione di arresti. Finora più di quaranta persone sono state fermate”, ha dichiarato Erdogan durante una conferenza stampa a Madrid, dove è in visita ufficiale. I circa 40 arrestati di oggi, per la maggior parte alto gradi militari in pensione, andranno molto probabilmente ad aggiungersi alle oltre 200 persone tuttora sotto processo perché ritenute appartenenti alla presunta organizzazione eversiva Ergenekon ed accusate di voler rovesciare il governo turco guidato dal filoislamico Partito Giustizia e Sviluppo del premier Tayyp Erdogan.

Tutti gli imputati sono chiamati a rispondere di circa 30 accuse fra cui le tre più gravi sono: organizzazione di gruppo terroristico, incitamento alla rivolta e tentativo di rovesciare il governo Erdogan. Tra gli accusati, decine dei quali sono detenuti, figurano ex generali, uomini politici nazionalisti, simpatizzanti di estrema destra, personaggi dello spettacolo, scrittori, giornalisti e mafiosi locali. Laici e nazionalisti, però, ritengono che il processo contro il presunto gruppo Ergenekon non sia altro che un espediente dell’Akp per liberarsi degli oppositori più strenui (fonte).

Quindi ieri 22 febbraio in Turchia hanno sventato un golpe?

No, non è così.

Come in apertura precisa l’articolo che ho trovato su Osservatorio Iraq il presunto golpe risale al 2003.

Leggete “Osservatorio Iraq”, skippate l’Ansa, please.