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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Minareti no. Cimiteri forse.

2010-03-18
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Su un punto forse i controjihadisti e i conflittori di civiltà nostrani potrebbero non fare grande opposizione.

Il punto riguarda il destino delle salme di questi cattivissimi musulmani che vengono a conquistare l’Europa.

Bisogna dar loro una degna sepoltura, ovvero una sepoltura che rispetti i loro desideri, oppure obbligarli anche da morti a fare come diciamo noi?

Ovviamente su questo non possiamo che conformarci allo standard svizzero: si sa che la Svizzera è ormai il faro identitario della nostra bella Europa.

Per questo riporto integralmente questo articolo apparso su funerali.org, una delle voci italiane che si interessano del businnes delle sepolture, la cui fonte è www.swissinfo.ch:

Ogni cantone deve disporre di un cimitero riservato ai defunti di fede islamica. È quanto chiede il presidente del Coordinamento delle organizzazioni islamiche in Svizzera. Attualmente in diverse città elvetiche – Ginevra, Zurigo, Berna, Thun, Basilea, Lucerna e Lugano – esistono già spazi confessionali riservati agli islamici. Altri comuni, come Weinfelden (nel canton Turgovia) o Köniz (Berna), si sono invece opposti alla creazione nel loro cimitero di un settore destinato alla fede islamica. In un’intervista rilasciata al domenicale Sonntag, Farhad Afshar spiega come, secondo i precetti della loro religione, i musulmani svizzeri non devono semplicemente essere sepolti, ma riposare nella dignità ed essere separati dai defunti di altre confessioni. Inoltre, l’islam impone che le bare siano dirette verso la Mecca e che le tombe non siano abbellite da fiori o corone. Secondo il presidente del Coordinamento islamico, ogni cantone dovrebbe concedere ai suoi residenti di fede islamica uno spazio per le sepolture secondo le regole del Corano. «Rifiutare un cimitero musulmano significa contravvenire chiaramente alla libertà di religione», sottolinea Afshar. Non tutti i musulmani elvetici sembrano però essere sulla stessa lunghezza d’onda di Afshar. Qualche anno fa, il presidente dell’Associazione svizzera dei musulmani per la laicità, Henri-Maxime Khedoud, invitava gli islamici residenti nella Confederazione a rinunciare a rivendicazioni o espressioni religiose esagerate, come potevano esserlo i minareti, i cimiteri o il velo nelle scuole.

Vi prego di credere che non c’è nulla di ironico in questo post. E’ un po’ macabro, ma anche questo è “islamercato”.

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22 Responses to Minareti no. Cimiteri forse.

  1. falecius on 2010-03-18 at 10:04

    Una volta ad un convegno (parlavano il Professor Branca e Yahya Pallavicini, tra gli altri) uno del pubblico un tale (svizzero, mi pare) si è messo a fare un lunghissimo sproloquio sul fatto che i cimiteri musulmani non possono assolutamente essere accettati in quanto nella morte tutti siamo uguali e via dicendo.
    Evidentemente il tema potrebbe diventare “caldo” qualora a qualche giornalista saltasse in mente di ricamarci.

  2. Lorenzo Declich on 2010-03-18 at 10:12

    Penso di sì. Ma stavolta abbiamo l’asso nella manica: cimiteri di guerra con sepolture musulmane (esempio: http://www.islamistica.com/daniele_mascitelli/cimiteri_musulmani_in_italia.html)… lo abbiamo già fatto, perché non dovremmo rifarlo?

  3. Giovanni on 2010-03-18 at 10:32

    Qualche problema però potrebbe esserci: cassa con rivestimento di zinco, esumazione dopo un certo numero di anni, utilizzo sembre più frequente di colombari per risparmiare spazio…

  4. Lorenzo Declich on 2010-03-18 at 10:55

    E’ vero. In Italia ci sono già da tempo esempi di “accordo” fra comunità musulmane. Qui c’è la lettera standard predisposta dall’Ucoii per chiedere l’autorizzazione.

    Sicuramente qualcuno dirà: “a noi ci riducono in cassette microscopiche e loro, che sono pure stranieri, se ne stanno lì belli larghi e senza cassa da morto”.

    Qualcun altro si convertirà prima di morire per stare più largo in terra. Anche chi non ama i fiori e gli orpelli sulla tomba potrebbe convertirsi proprio all’ultimo…

    La vicenda sembra secondaria ma se vista in un quadro generale ha una sua forte rilevanza.

    Fra i paradossi che ho rinvenuto ultimamente sulle questioni interculturali legate all’islam con ricadute sul panorama socio-amministrativo c’è molto da dire.

    Ad esempio in Inghilterra succede che un numero sempre maggiore di non musulmani chiede un arbitrato islamico su dispute di tipo commerciale perché l’operazione costa meno di una normale procedura “all’inglese” (qui).

    E’ un po’ quello che succede se soffri di mal di testa in Australia: ti rivolgi agli agopunturisti cinesi perché costano molto meno dei normali medici (i quali, per di più, ti bombardano con analgesici semitossici) e sono molto più efficaci…

    Fra l’altro la civiltà del commercio nell’islam è sviluppatissima: è la vera causa del suo successo globale in epoca storica (i contratti commerciali “islamici” erano usati da tantissimi soggetti non-islamici in tutto l’Oceano Indiano, ad esempio).

    Sul medio termine, a questo riguardo, c’è il discorso della “finanza islamica”, letta da alcuni e “spacciata” da altri come “finanza etica”.

    E’ un discorso molto più lungo.

    E quando si parla di finanze le cose cambiano… ovviamente.

    • Giovanni on 2010-03-18 at 18:40

      In effetti una cassa di zinco costa un sacco di soldi, se basta un sudario si risparmia. Dalle mie parti in questi anni c’è stato un aumento di cremazioni con dispersione delle ceneri e si suppone che non sia solo un fattore culturale, ma soprattutto economico: la cremazione costa circa 500 euro, ma puoi fare a meno della cassa di zinco e della tomba o del loculo, quindi alla fine si risparmia.

  5. mizam on 2010-03-18 at 14:17

    Eh, essendoci già i cimiteri ebraici riservati e separati, sarebbe difficile giustificare il veto per quelli islamici (d’altronde sono convinto che se non fosse per l’esistenza della macellazione kosher con le stesse modalità rituali, quella halal sarebbe già vietata da un pezzo). Qualche cimitero islamico a dire il vero c’è già, e non solo militare; nella civile Reggio Emilia per esempio, e in alcuni paesi della sua Bassa ad alto tasso d’immigrazione pakistana… per non dire di quello ottomano a Trieste.
    Che l’islam imponga che le tombe non siano abbellite da fiori pare una cupa fantasia wahabita del signor Farhad al-Elvetiqi, ma pazienza, questo offre il mercato…

  6. darmius on 2010-03-18 at 17:42

    da qualche parte avevo sentito anche dire che la soluzione islamica al problema delle casse di zinco c’è già: riempirle di terra.
    D

  7. Lorenzo Declich on 2010-03-20 at 08:26
  8. GIANCARLO MATTA on 2010-04-17 at 11:42

    BISOGNA PROPRIO ESSERE DEFICIENTI PER NON VEDERE E COMPRENDERE QUANTO INTERESSI AI MUSULMANI LA “INTEGRAZIONE” = NEMMENO DA MORTI VOGLIONO ESSERE VICINI AGLI ODIATI “MISCREDENTI” (CIOE’ TUTTI NOI). I CATTO-COMUNISTI, I BUONISTI, E I VARI DEGENERATI OCCIDENTALI SONO SERVITI. I MUSULMANI DEVONO ESSERE TRATTATI CON SEVERITA’: SOLTANTO IMPONENDO LORO IL RISPETTO DEI CODICI DI BUONA CONDOTTA CIVICA E DI “EGUAGLIANZA di DIRITTO” DELLA NOSTRA SOCIETA’ EVOLUTA POSSIAMO OTTENERE CHE CI RISPETTINO, OPPURE CHE SE NE TORNINO (O VADANO) A CASA LORO. CONSENTIRE DISCRIMINAZIONI SU BASE RELIGIOSA ( o estendere/aggravare quelli purtroppo già esistenti ) RAPPRESENTEREBBE UN GRAVE -E FORSE IRREVERSIBILE- PASSO INDIETRO DELLA CIVILTA’.

    • Lorenzo Declich on 2010-04-17 at 13:30

      Dici? Se un giorno ti togliessero la domenica in nome della civiltà cosa penseresti? Se qualcuno che si sente molto meglio di te ti togliesse la pastasciutta, come reagiresti? Fa il favore: datti una calmata e rifletti 2 nanosecondi di più.

  9. mizam on 2010-04-17 at 17:57

    Come già detto, i cimiteri ebraici accuratamente separati dai Gentili e funzionali ai loro riti ci sono già. A quanto pare anche loro “da morti non voglio essere vicini…” e bla bla. Imponiamo anche a loro il rispetto dei “codici di buona condotta civica” e bla bla? Mandiamo a casa anche loro? O è meglio cremarli nei lager?

  10. GIANCARLO MATTA on 2010-04-17 at 19:49

    RISPONDO ALLE VOSTRE OSSERVAZIONI.
    GLI EBREI OSSERVANTI -DA MISANTROPI QUALI SONO SEMPRE STATI E SONO- PER LO MENO MAI HANNO IMPOSTO LA LORO RELIGIONE E LE LORO USANZE CON LA FORZA. ( A DIFFERENZA DEI MUSULMANI ) PIUTTOSTO, HANNO CREATO E SVILUPPATO COMUNITA’ “TRA” I “GENTILI” (APPREZZO LA CITAZIONE) NON “CON” I “GENTILI” , TUTTAVIA IN SOSTANZA SVILUPPANDO CORRETTAMENTE E CIVILMENTE I CONSEGUENTI E OPPORTUNI RAPPORTI INTER-ETNICI E / O INTER-RELIGIOSI . NEI PAESI CIVILI NESSUNO OGGI SI SOGNA DI MANDARLI A CASA LORO ( E DOVE ?? ), SICCOME IL LORO COMPORTAMENTO ETNICO-RELIGIOSO NON CONTRASTA CON LE LEGGI CIVILI E PENALI DEI PAESI IN CUI ESSI VIVONO. “CREMARLI NEI LAGER” CASO MAI SARA’ STATA UNA SCELTA DEI NAZISTI, E LA QUESTIONE NON MI RIGUARDA.
    QUANTO AL “ TOGLIERMI LA DOMENICA IN NOME DELLA CIVILTA’ ” = VORREI SAPERE CHI VORREBBE TOGLIERMI UN LEGITTIMO RIPOSO PERIODICO DOPO “TOT” GIORNATE LAVORATIVE, E IN BASE A QUALE AUTORITA’ O ARGOMENTO ETICO.
    (E T I C O, RIPETO, E NON “RELIGIOSO” SICCOME LE RELIGIONI SONO UNA FACCENDA INDIVIDUALE, E IO SONO AGNOSTICO = E PRATICAMENTE ATEO.) VEDREMO. QUALCUNO “CHE SI SENTE MOLTO MEGLIO DI ME” ( ? ? NON COMPRENDO IN CHE SENSO ) NON VEDO PERCHE’ DOVREBBE TOGLIERMI IL MIO CIBO A CASA MIA: SE PROVASSE RICEVEREBBE LA REAZIONE CHE MERITA, E GARANTISCO CHE NON SAREBBE PIU’ IN CONDIZIONI DI RIPROVARCI.
    INSISTO SU UN CONCETTO: I MUSULMANI VANNO TRATTATI CON SEVERITA’, SOLTANTO COSI’ SONO INDOTTI A RISPETTARE GLI ALTRI. LA STORIA LO PROVA.
    MI SA CHE SIETE VOI DUE A DOVER RIFLETTERE MEGLIO, PRIMA DI SCRIVERE. G.M.

  11. GIANCARLO MATTA on 2010-04-20 at 22:32

    CHI TACE ACCONSENTE. BENE.

    • Lorenzo Declich on 2010-04-21 at 06:42

      Caro G.M.,

      sì, sono stufo, per un motivo, principalmente: a me le persone che fanno BLOC MAIUSC e si mettono a lanciare invettive mi stufano.

      Detto questo rispondo.

      GLI EBREI OSSERVANTI -DA MISANTROPI QUALI SONO SEMPRE STATI E SONO- PER LO MENO MAI HANNO IMPOSTO LA LORO RELIGIONE E LE LORO USANZE CON LA FORZA. ( A DIFFERENZA DEI MUSULMANI ) PIUTTOSTO, HANNO CREATO E SVILUPPATO COMUNITA’ “TRA” I “GENTILI” (APPREZZO LA CITAZIONE) NON “CON” I “GENTILI” , TUTTAVIA IN SOSTANZA SVILUPPANDO CORRETTAMENTE E CIVILMENTE I CONSEGUENTI E OPPORTUNI RAPPORTI INTER-ETNICI E / O INTER-RELIGIOSI .

      Gli ebrei, prima della nascita di Israele, hanno sempre tutti vissuto all’interno di corpi sociali di non ebrei, rappresentando spesso una esigua minoranza.

      Nella loro lunga storia hanno sviluppato diverse strategie per la conservazione dei loro costumi e della loro comunità.

      I musulmani sono nuovi a queste dinamiche e vi sono segnali che ci dicono che le comunità minoritarie di musulmani hanno approcci diversi a secondi di come vengono trattati.

      Se li trattiamo come dici tu credo proprio che diventeranno aggressivi.

      Niente di più normale.

      NEI PAESI CIVILI NESSUNO OGGI SI SOGNA DI MANDARLI A CASA LORO ( E DOVE ?? ), SICCOME IL LORO COMPORTAMENTO ETNICO-RELIGIOSO NON CONTRASTA CON LE LEGGI CIVILI E PENALI DEI PAESI IN CUI ESSI VIVONO.

      Se mi spieghi cos’è un “comportamento etnico-religioso” forse posso risponderti. Siccome, però, il concetto non ha nessun senso se non quello di farci capire che sei un cripto-nazista, ti dirò che gli ebrei hanno i loro cimiteri e macellano la carne seguendo le loro regole. E ciò avviene semplicemente perché fanno parte da secoli, nonostante siano stati più volte perseguitati, delle nostre società.

      In Italia i musulmani, nella maggior parte dei casi, hanno negoziato con le autorità preposte soluzioni originali alle loro esigenze, non hanno infranto leggi etc. etc. Non sta succedendo niente di particolarmente grave, anzi.

      Sei agitato soltanto perché sono qui da poco.

      “CREMARLI NEI LAGER” CASO MAI SARA’ STATA UNA SCELTA DEI NAZISTI, E LA QUESTIONE NON MI RIGUARDA.

      Fai pace con te stesso. Se poni una barriera fra NOI e LORO devi tenere conto che fra noi ci sono i nazisti. La cosa ti riguarda eccome. Fare lo struzzo non paga. Ragionare sulla propria storia invece sì.

      QUANTO AL “ TOGLIERMI LA DOMENICA IN NOME DELLA CIVILTA’ ” = VORREI SAPERE CHI VORREBBE TOGLIERMI UN LEGITTIMO RIPOSO PERIODICO DOPO “TOT” GIORNATE LAVORATIVE, E IN BASE A QUALE AUTORITA’ O ARGOMENTO ETICO.

      Appunto. C’è chi riposa di venerdì. E non vedo alcun motivo valido per non far riposare le persone di venerdì, o sabato.

      (E T I C O, RIPETO, E NON “RELIGIOSO” SICCOME LE RELIGIONI SONO UNA FACCENDA INDIVIDUALE, E IO SONO AGNOSTICO = E PRATICAMENTE ATEO.) VEDREMO. QUALCUNO “CHE SI SENTE MOLTO MEGLIO DI ME” ( ? ? NON COMPRENDO IN CHE SENSO ) NON VEDO PERCHE’ DOVREBBE TOGLIERMI IL MIO CIBO A CASA MIA: SE PROVASSE RICEVEREBBE LA REAZIONE CHE MERITA, E GARANTISCO CHE NON SAREBBE PIU’ IN CONDIZIONI DI RIPROVARCI.

      Le dichiarazioni di guerra mi fanno ribrezzo. Garantisci cosa? Guarda che non stiamo nel far west e tu non sei il vecchietto col fucile seduto in veranda.

      Detto questo ci sono diversi motivi per cui qualcuno, se ragionasse come te, potrebbe sentirsi autorizzato a toglierti il cibo a casa tua. Ad esempio, e ne faccio uno solo, tutti quei contadini sudamericani che per un salario da fame producono la frutta che tu mangi. Fa un gioco: individua la provenienza di tutti gli oggetti che hai in casa e butta via tutto quello che non è “del tuo paese”. Al termine del gioco capirai che tu non vuoi far altro che rimanere in cima alla piramide alimentare e che sei disposto alla violenza pur di mantenere la tua posizione.

      Scusa, ma non mi stai simpatico.

      INSISTO SU UN CONCETTO: I MUSULMANI VANNO TRATTATI CON SEVERITA’, SOLTANTO COSI’ SONO INDOTTI A RISPETTARE GLI ALTRI. LA STORIA LO PROVA.
      MI SA CHE SIETE VOI DUE A DOVER RIFLETTERE MEGLIO, PRIMA DI SCRIVERE. G.M.

      ciao ciao

      p.s. ripeto: abbassa il caps lock. Se non lo fai non ti rispondo più.

  12. falecius on 2010-04-21 at 00:41

    Per G.M.: chi tace a volte e’ stufo.

  13. GIANCARLO MATTA on 2010-04-23 at 06:18

    CARO L.D.,
    mi permetto di segnalarti che uso il maiuscolo solo perché sono quasi cieco davanti al monitor, e pertanto così ci vedo un poco meglio. Nessuna legge lo vieta, o sbaglio? Per stavolta faccio uno sforzo -da bravo ospite del Tuo blog- e mi adatto…….
    Ciò premesso,

    [“i musulmani sono nuovi a queste dinamiche e vi sono segnali che ci dicono che le comunità minoritarie di musulmani hanno approcci diversi a secondi di come vengono trattati. Se li trattiamo come dici tu credo proprio che diventeranno aggressivi. Niente di più normale.”]

    I musulmani sono sempre stati gente aggressiva, non è che lo siano diventati da poco, o per difendersi da noi: sono loro che ci aggrediscono.
    Vanno trattati con severità, lo ripeto, nel senso di costringerli al massimo rispetto verso quelli che non appartengono alla loro religione.
    La maggior parte delle norme e usanze islamiche sono in netto contrasto con le nostre Leggi (intendo dire: con la nostra Costituzione, col Codice Penale, col Codice Civile) pertanto vi sono solo due possibilità: o i musulmani che vengono qui rinunciano alle loro leggi -astenendosi dai comportamenti a loro cari- per adattarsi a noi e rispettare le nostre, oppure devono andarsene. Essi pensano di riuscire a costringerci a diventare come loro, ma questo tentativo avrà come conseguenza soltanto dei feroci conflitti, di esito per ora obiettivamente incerto, anche se normalmente le civiltà superiori hanno sconfitto quelle inferiori.

    [“Se mi spieghi cos’è un “comportamento etnico-religioso” forse posso risponderti. Siccome, però, il concetto non ha nessun senso se non quello di farci capire che sei un cripto-nazista, ti dirò che gli ebrei hanno i loro cimiteri e macellano la carne seguendo le loro regole. E ciò avviene semplicemente perché fanno parte da secoli, nonostante siano stati più volte perseguitati, delle nostre società. In Italia i musulmani, nella maggior parte dei casi, hanno negoziato con le autorità preposte soluzioni originali alle loro esigenze, non hanno infranto leggi etc. etc. Non sta succedendo niente di particolarmente grave, anzi. Sei agitato soltanto perché sono qui da poco.”]

    Per comportamento Etnico-Religioso si intende l’insieme dei modi coi quali gruppi di individui -che avendo in comune una religione o e/o una etnia- si atteggiano verso le altre persone e i loro gruppi, nell’ambito di una società complessa e civilmente organizzata sulla base di un comune consenso rispetto a valori fondamentali della convivenza e del reciproco rispetto. Chiaro??
    Il comportamento Etnico.Religioso (di un gruppo) è pertanto compatibile, o incompatibile, con la società nella quale esso gruppo nasce o ci si trova per scelta o necessità, nella misura in cui non contrasta, o contrasta limitatamente, con i valori fondamentali della comune convivenza sociale.
    Guarda caso, non esiste nella nostra società un problema “ebraico” così come non esiste un problema “buddista”, o “protestante”, o “ateo”, mentre invece esiste – eccome!, ed è enorme – un problema “musulmano” (e chi lo nega o è cieco o è in mala fede) proprio per le evidenti e inconciliabili differenze dei valori fondamentali. Come vedi il comportamento Etnico.Religioso un senso ce l’ha.
    Io non so come voi ragioniate – o sragioniate – per considerarmi un “cripto-nazista” siccome avverso l’islam. Il nazismo, il comunismo, l’islamismo fondamentalista, hanno molti tratti in comune, e tutte queste tre abominevoli degenerazioni del pensiero etico-religioso (devo spiegarti che anche il comunismo e il nazismo sono stati “concettualmente” forme di “religioni”? = voglio sperare non sia necessario) hanno generato conflitti.

    [“Gli ebrei hanno i loro cimiteri etc etc”]: ti rettifico: nei nostri cimiteri esistono sepolture ebraiche (o anche atee, o luterane, o buddiste, o animiste) all’interno dei comuni siti cimiteriali. I musulmani hanno la pretesa (talvolta sconsideratamente concessa) di avere cimiteri SEPARATI da tutti gli altri, invece.
    Della “macellazione rituale” ne parliamo la prossima volta.

    [“i musulmani, nella maggior parte dei casi, hanno negoziato con le autorità preposte soluzioni originali alle loro esigenze, non hanno infranto leggi etc. etc”]

    Mi costringi a chiederti “su che pianeta vivi”. Caso mai i musulmani hanno arrogantemente preteso, pretendono -e magari ottengono- privilegi inammissibili (se vorrai te ne fornirò la prossima volta una dettagliata documentazione) che sono regolarmente negati agli altri cittadini, in barba alle leggi vigenti.
    Non hanno infranto le leggi? Ma davvero?? A parte la delinquenza “spicciola” -peraltro praticata diffusamente anche da molti altri non necessariamente musulmani- prova a informarti presso qualche ufficio di Prefettura o Questura italiana, o semplicemente presso qualche ufficio Municipale di Assistenza Sociale circa quali violazioni della legalità commettono i musulmani nell’ambito sociale, e quali problemi di ordine pubblico comportano

    [Non sta succedendo niente di particolarmente grave, anzi. Sei agitato soltanto perché sono qui da poco.]

    [“Anzi”] cosa significa!? Prova a informarti su cosa sta accadendo in Francia o in Gran Bretagna, per colpa e a causa della aggressività sociale dei musulmani.
    Io non sono agitato (caso mai sono indignato, il che è diverso) e mi è indifferente che tu ti trovi “qui” da poco o da molto.
    Per motivi di tempo ora mi devo fermare .
    Spero potrò continuare ben presto con la mia replica alle Tue osservazioni. CIAO.

  14. Giancarlo MATTA on 2010-05-06 at 22:21

    CHI TACE ACCONSENTE.

  15. Giancarlo Matta on 2010-05-16 at 13:22

    “ma anche no” = che vorrebbe dire ? ?
    A parte il linguaggio sgrammaticato, che prova quale sia il livello di istruzione di LD, mi aspettavo una risposta, una apologia, una confutazione, insomma: qualche dimostrazione di capacità critica. Niente. Concludo contento di avere lasciato il mio interlocutore senza argomentazioni valide da oppormi. Inutile proseguire nel monologo. Adiòs. GM

  16. Lorenzo Declich on 2010-05-17 at 06:50

    “ma anche no” significa “mi sono stancato di risponderti”.

    Il mio livello di istruzione non è un parametro valido per determinare se ho ragione o meno.

    E, comunque, ti spiego il motivo per cui non ti risponderò più: dici cose false e le concateni una dietro l’altra costruendo un teorema, o più teoremi, su luoghi comuni per niente verificabili.

    Passo a rilevare le falsità che esponi.

    I musulmani sono sempre stati gente aggressiva, non è che lo siano diventati da poco, o per difendersi da noi: sono loro che ci aggrediscono.

    E’ una falsità sia dal punto di vista storico sia dal punto di vista di ciò che succede oggi. Se un miliardo e quattrocento milioni di musulmani fossero complessivamente aggressivi tu non staresti qui a scrivere.

    Vanno trattati con severità, lo ripeto, nel senso di costringerli al massimo rispetto verso quelli che non appartengono alla loro religione.

    Vorrei sapere da che pulpito viene la predica. La stragrande maggioranza dei musulmani nel mondo rispetta gli altri.

    La maggior parte delle norme e usanze islamiche sono in netto contrasto con le nostre Leggi (intendo dire: con la nostra Costituzione, col Codice Penale, col Codice Civile) pertanto vi sono solo due possibilità: o i musulmani che vengono qui rinunciano alle loro leggi -astenendosi dai comportamenti a loro cari- per adattarsi a noi e rispettare le nostre, oppure devono andarsene.

    E’ falso. Le norme e le usanze islamiche che cozzano con i nostri ordinamenti si contano sulle dita di una mano.

    Essi pensano di riuscire a costringerci a diventare come loro, ma questo tentativo avrà come conseguenza soltanto dei feroci conflitti, di esito per ora obiettivamente incerto, anche se normalmente le civiltà superiori hanno sconfitto quelle inferiori.

    Non accetto razzismi di sorta. Se una persona ragiona in termini di civiltà superiori e inferiori è razzista. A meno che non parliamo di vicende militari. In questo caso il discorso non mi interessa: siamo in piena tautologia.

    Per comportamento Etnico-Religioso si intende l’insieme dei modi coi quali gruppi di individui -che avendo in comune una religione o e/o una etnia- si atteggiano verso le altre persone e i loro gruppi, nell’ambito di una società complessa e civilmente organizzata sulla base di un comune consenso rispetto a valori fondamentali della convivenza e del reciproco rispetto. Chiaro??

    No. Di “etnie” nell’islam ne trovi almeno cento. Di correnti dottrinali/spirituali etc. ne trovi almeno trenta. O mi dici di chi parli nello specifico o io questa tua “definizione” la retrocedo al rango di “pregiudizio”.

    Il comportamento Etnico.Religioso (di un gruppo) è pertanto compatibile, o incompatibile, con la società nella quale esso gruppo nasce o ci si trova per scelta o necessità, nella misura in cui non contrasta, o contrasta limitatamente, con i valori fondamentali della comune convivenza sociale.

    Presupponi l’esistenza di gruppi e società immutabili, di persone che agiscono come automi in base ad algoritmi comportamentali. Invece la storia ci dice che le comunità di immigrati – sempre – stabiliscono un dialogo, un confronto con la società nella quale si trovano.

    Guarda caso, non esiste nella nostra società un problema “ebraico” così come non esiste un problema “buddista”, o “protestante”, o “ateo”, mentre invece esiste – eccome!, ed è enorme – un problema “musulmano” (e chi lo nega o è cieco o è in mala fede) proprio per le evidenti e inconciliabili differenze dei valori fondamentali. Come vedi il comportamento Etnico.Religioso un senso ce l’ha.

    il problema “ebraico” c’è stato eccome. Non so se hai presente il concetto di “ghetto”, o anche quello di “shoà”. Il problema buddista, d’accordo, non è mai esistito, anche perché i buddisti, da noi, sono principalmente convertiti. Quanto al problema “protestante” ti ricordo che l’Europa ha vissuto centinaia di anni di guerre religiose fra cattolici e protestanti.

    Io non so come voi ragioniate – o sragioniate – per considerarmi un “cripto-nazista” siccome avverso l’islam.

    Per i motivi sopra elencati: la fai semplice, compiendo errori grossolani, e vedi solo quello che vuoi vedere.

    Il nazismo, il comunismo, l’islamismo fondamentalista, hanno molti tratti in comune, e tutte queste tre abominevoli degenerazioni del pensiero etico-religioso (devo spiegarti che anche il comunismo e il nazismo sono stati “concettualmente” forme di “religioni”? = voglio sperare non sia necessario) hanno generato conflitti.

    Il nazismo, il comunismo, l’islamismo fondamentalista non hanno tratti in comune, a quanto mi risulta. Dai per scontate cose che scontate non sono.

    Mi costringi a chiederti “su che pianeta vivi”. Caso mai i musulmani hanno arrogantemente preteso, pretendono -e magari ottengono- privilegi inammissibili (se vorrai te ne fornirò la prossima volta una dettagliata documentazione) che sono regolarmente negati agli altri cittadini, in barba alle leggi vigenti.

    Ecco, bravo, forniscimi dettagliata documentazione.

    Non hanno infranto le leggi? Ma davvero?? A parte la delinquenza “spicciola” -peraltro praticata diffusamente anche da molti altri non necessariamente musulmani- prova a informarti presso qualche ufficio di Prefettura o Questura italiana, o semplicemente presso qualche ufficio Municipale di Assistenza Sociale circa quali violazioni della legalità commettono i musulmani nell’ambito sociale, e quali problemi di ordine pubblico comportano

    Ne più e ne meno di altri che si trovano nella stessa posizione.

    Comunque, caro Giancarlo Matta, non sono uno che se la prende.

  17. Giancarlo Matta on 2010-05-18 at 06:32

    Tu mi dai del “falsario” ma le osservazioni tue sono una congerie di falsità e dozzinali predicozzi multiculturalisti ( anche con tratti puerili ). Ho pronta la replica di confutazione punto per punto, tuttavia mi astengo dallo scriverla, per ora, e mi limito –per cominciare– a chiederti una sola cosa:
    tu affermi:
    “Le norme e le usanze islamiche che cozzano con i nostri ordinamenti si contano sulle dita di una mano.”
    Bene = vorrai certo elencarmi sinteticamente le sole CINQUE usanze islamiche incompatibili con i nostri ordinamenti. Data la competenza che possiedi in materia, dovrebbe costarti poca fatica scrivermele, e pochissimo tempo. Cosicché ……. Ho l’impressione che da quanto e da cosa mi scriverai si potrà concludere con quanta “buona fede” e “competenza” tu tratti la materia. Rimango in attesa, e la mia replica complessiva verrà al prossimo scritto.

  18. Lorenzo Declich on 2010-05-18 at 07:33

    Caro Giancarlo Matta, mi hai smascherato.

    Sono in cattiva fede e, inoltre, non ho la preparazione.

    Quindi aspetto la tua puntuale “confutazione”, oltre che il tuo CV.

    Buona giornata.

    Declich, L., “Verso il riconoscimento dell’islam italiano”, Confronti, 5, 1993, p. 14-17

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