Lost in conflicts

Strano posto il Baluchistan. Collocato fra Iran, Afghanistan e Pakistan vi spira un vento violento per 120 giorni l’anno, vi si trova una gigantesca riserva di gas naturale e vi passerà un grande gasdotto, frutto di un recente accordo fra gli arcinemici Iran e Pakistan, una pipeline che con tutta probabilità arriverà fino in India (per questo viene chiamato “gasdotto della pace” o gasdotto IPI, dalle iniziali dei 3 paesi coinvolti).

I parlanti baluchi in rosa

Politicamente il mondo baluchi è bizzarramente assortito.

Nel Baluchistan afgano dovrebbe nascondersi il mullah Omar, talebano e pashtun, nella parte pakistana dovrebbero trovarsi le basi dei Jundullah, che agiscono in Iran (scheda).

Nello stesso Pakistan, tuttavia, come d’altronde negli altri due paesi, il nazionalismo baluchi – quello non finanziato dai servizi segreti – viene pesantemente represso.

Storicamente e culturalmente legato al grande network dell’Oceano indiano i baluchi, come gli hadrami dello Yemen, migrano.

Nell’800 facevano soprattutto i soldati. Oggi meno.

Thebaluch.com distribuisce un interessante documentario che consiglio a tutti gli appassionati di geopolitica e ai diversi grandegiochisti.