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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

La flottiglia dell’odio

2010-05-31
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Stamattina i miei siti preferiti di propaganda israeliana tacciono.

Forse i loro redattori aspettano di trovare un appiglio retorico decente per giustificare ciò che è successo nel mare di fronte a Gaza (ma forse in acque internazionali).

Non ci vorrà molto tempo, ovviamente.

Il “discorso” è già ben incanalato: i pacifisti sono “finti.

Lo scorso sabato Deborah Fait esordiva così nel suo articolo dal titolo “La flottiglia dell’odio”:

Stanno arrivando le caravelle filopalestinesi piene di ogni ben di Dio per i poveri palestinesi di Gaza, in realta’ “‘l’ogni ben di Dio” e’ tanta propaganda ma cosi’ tanta da far venire il voltastomaco come l’articolo di Umberto Giovannangeli sull’Unita’ che ha il coraggio di scrivere “le navi di pace sfidano Israele”.
Ehhh si, il mondo e’ ubriaco, ormai sono tutti impazziti, la propaganda araba ha lavorato bene e continua a farlo, ha il mondo nelle sue mani, i giornalisti, i media, i politici, i supermercati, il mondo intero e’ in mano agli arabi pronto ad addentare Israele alla gola per farlo morire.
Stanno tentando in tutti i modi di metterci all’angolo, di far crollare la nostra economia, ormai una delle migliori del mondo, stanno boicottando tutto ormai, dai pompelmi, alle spezie, alla cultura, alle universita’.
Hanno anche tentato di impedire l’entrata di Israele nell’OCSE, Fayyad in prima fila ha contattato i governi europei per minacciarli ma questa volta non sono riusciti a niente perche’ l’economia israeliana e’ importante per l’EU e per il mondo intero.
Boicottano, demonizzano, delegittimano , Israele e’ diventato il Punching Ball dell’odio internazionale antisemita, in ogni paese del mondo occidentale esistono varie organizzazioni filopalestinesi e palestinesi che ricattano i governi e detengono il potere dei Media.
Sono una potenza mondiale ormai e ogni azione contro Israele va attribuita a loro.
Arafat e’ morto ma il suo spirito malefico continua ad animare i suoi seguaci e ad avvelenare il mondo e in effetti nulla e’ cambiato dalla sua morte perche’ il maledetto aveva seminato bene, era riuscito a convincere tutti in assoluto che i palestinesi sono delle povere vittime e che Israele e’ l’erede di Hitler, che la realta’ fosse esattamente l’opposto non ha mai sfiorato il cuore arido rosso e nero degli odiatori di Israele.
Arrivano dunque le barche cariche di odio e livore, peccato che Israele le fermera’ cosi’ non potranno toccare con mano il lusso dei raiss di Gaza, esperienza che fece a suo tempo la cognata di Tony Blair fotografata in negozi stracolmi di ogni merce cibaria e vestiaria (fonte).

Sì, Israele ha fermato la flottiglia, e ha ucciso decine di antisemiti.

Ma, a parte i deliri di Deborah, non trovo un solo motivo ragionevole per il quale i militari israeliani hanno trovato sensato attaccarla.

Un attacco per il quale è stata spesa una cifra altissima.

Se il motivo è la deterrenza siamo di fronte a una nuova asimmetria, dopo quella che si è palesata – ad esempio – nei massacri di Gaza, fra effettivo pericolo corso da Israele e intensità e cecità della risposta a quel pericolo.

Fermo restando che una risposta di Israele così sproporzionata è un altro autogol – perché sì, probabilmente non ci saranno dopo di questa nuove “flottiglie”, ma il prezzo in termini di immagine è altissimo.

Chi crede a Israele, adesso? Chi crede al “rammarico”, espresso da Ben-Eliezer, Ministro dell’industria di Israele?

Non capisco di che rammarico si parli, nessuno capisce di che rammarico si parli se poi l’esercito israeliano blocca la pubblicazione di tutte le notizie riguardanti morti, feriti e ricoveri di pacifisti.

Davvero Israele è così disperato?

Non sarà, forse, che a molti questo stato di guerra fa comodo?

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0 Responses to La flottiglia dell’odio

  1. Melone on 2010-05-31 at 07:37

    Grazie a te,

    Un risveglio non proprio piacevole.

    Questa volta come la mettono giù? Che tristezza.

    Ciao

  2. darmius on 2010-05-31 at 08:03

    Forse “l’unica democrazia del Medio Oriente” ha deciso che non vale la pena di esportarla, e che è meglio tenersela tutta per sé… :(
    D

  3. […] uccidono 20 persone e se ne “rammaricano”, come fa notare giustamente Lorenzo su 30 secondi. Ma si tratta di un pattern ben consolidato ormai: prima fanno delle stragi incredibili, poi si […]

  4. letturearabe on 2010-05-31 at 09:20

    Fra le tante questa faccio proprio fatica digerirla…

  5. Lorenzo Declich on 2010-05-31 at 09:37

    No, è irricevibile. Temo il peggio.

  6. anna vanzan on 2010-05-31 at 10:07

    pax israeliana…

    • Lorenzo Declich on 2010-05-31 at 10:23

      La UE chiede un’inchiesta.

      Israele intanto chiede ai suoi connazionali di lasciare la Turchia immediatamente.

  7. Melone on 2010-05-31 at 10:41

    Per approfondire,

    http://www.juancole.com/2010/05/israeli-commandos-kill-as-many-as-10-16-aid-activists-wound-over-30-as-they-board-capture-gaza-aid-flotilla.html

    A quanto pare la strategia d’attacco era addirittura nota ben prima…

    Needless to say, Foglio e Post.it hanno già cominciato la sagra del sottile distinguo.

  8. zauberei on 2010-05-31 at 13:07

    Senti, lo so che non è l’occasione migliore ma intanto ti volevo dire che trovo questo tuo blog preziosissimo e molto bello.
    Io sono piuttosto scornata su questa vicenda, e sono nel pericoloso stato d’animo del non sorprendersi più, del non soffrirne come fino a poco fa. Non va bene credo, ma è una cosa che mi dico razionalmente ecco. Nè penso che, nella auspicabile ipotesi che a Nethaniau prenda un coccolone, le cose possano poi tanto cambiare. Un pochino – forse, e un pochino la è un’immensità, ma insomma un’immensità di corto raggio ecco.

    • Lorenzo Declich on 2010-05-31 at 14:51

      Ti ringrazio per il complimento.

      Purtroppo in questo momento sottolineare che Netanyahu è una genuina espressione di Israele rende la vicenda ancora più preoccupante.

  9. zauberei on 2010-05-31 at 16:33

    Ma non penso che sia una genuina espressione di Israele – anche se di una certa parte per certo. Ma non è questo il punto: il punto è che la situazione è davvero molto molto preoccupante. Anche se preoccupante è oramai aggettivo per me fuori luogo, implica il rischio di catastrofi future, e invece so decenni di catastrofi già state.

  10. zauberei on 2010-05-31 at 18:26

    uhm, ma forse non ti riferivi a me…

    • Lorenzo Declich on 2010-05-31 at 18:36

      E’ un ragionamento più generale. Quello riguardante la retorica dell'”unico stato democratico del medioriente”. In questo stato democratico vince democraticamente chi soffia sul fuoco, come Netanyahu. Il quale ha pochissime altre armi, se non nessuna, per guadagnare consinso. E tuttavia vince.

      • darmius on 2010-06-01 at 07:50

        già, mi ricorda un’altra democrazia delle nostre parti…
        Comunque lo scandalo, a parte le vittime, è che il fatto sia avvenuto in acque internazionali. Messo così è un puro atto di pirateria.
        D

      • Stevan on 2010-06-03 at 12:27

        L’unica “Democrazia” in medio oriente?? Uno stato democratico SENZA UNA COSTITUZIONE ne’ una carta dei diritti civili del cittadino (Bill of Rights)?…Mah, non lo so ho i miei dubbi !!!!! Per finire ho una domanda : “Se davvero l’intento dei “VALOROSI” soldati sionisti era di ispezionare il carico trasportato dalle sette navi della “Flottilla”, PERCHE’ hanno agito alle quattro del mattino ?? Avrebbero potuto agire durante il giorno “Alla luce del sole” !…

        Saluti
        Stevan

  11. […] scrivevo ieri l’asimmetria fra pericolo corso e intensità della risposta a quel pericolo è stata così […]

  12. […] termini generali valgono, insomma, le osservazioni fatte qui e qui, e […]

  13. darmius on 2010-06-03 at 20:46

    @Stevan
    scusami ma il virgolettato era intenzionalmente ironico.
    D

  14. erbaviola on 2010-06-04 at 06:17

    Claro che sì , a molti questo stato di guerra fa comodo. da decine di anni. Grazie per gli interessanti spunti di lettura, tutti pezzi che non avevo trovato :)

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