Tutto in 30 secondi
[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Quando certi media sono linguisti

2010-08-23
By

A margine di una notizia di cronaca, scopro una chicca sull’arabo che stuzzica la mia curiosità.
La notizia è questa: Prete ucciso in Puglia, forse da un cacciatore.
Il poveretto era intento in un “raid goum”.
Il televideo, come altri media che riportano la notizia, ci tengono a spiegare cosa sia un raid goum (in pratica un pellegrinaggio spirituale da compiere a piedi, o giù di lì). E sottolineano che la parola deriva dall’arabo. Ovviamente la parola goum, perché raid lo sanno tutti da dove viene e cosa significa (un insetticida?).
Mi domando quale parola sia in arabo, ma è il televideo stesso a spiegarmela. Significa tre cose: tribù, vita e resurrezione.
Ah, dico, sarà la solita trascrizione à la maghrebina per l’arabo classico qum, o meglio qawm
Ora un po’ l’arabo lo conosco: qawm significa “gente, tribù”, e ci siamo; dalla stessa radice abbiamo il verbo per “alzarsi, levarsi” (qama) e anche “resurrezione” (qiyama) e anche “partenza” (qiyam).
E ci siamo.
Ci stanno anche lo “star dritti” e la “rettitudine” nel vastissimo campo semantico di questa radice.
Ma “vita”?

D

Tags: , , , ,

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

*

Archivi

 
'