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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Viva il re dell’Arabia Saudita (Islam percepito, 6)

2010-11-05
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E’ uscita la lista delle persone più potenti al mondo di Forbes.

Quest’anno sono 68 e non 67.

Vi figurano le seguenti categorie di persone:

  1. capi di stato o di governo o di religione (Papa, Velāyet-e faqīh, Dalai Lama)
  2. Un Re (saudita)
  3. capi di industrie (globali)
  4. capi di net-companies (americani e un cinese)
  5. capi di giornali (americani)
  6. capi di organizzazioni criminali e terroristiche (musulmani e supposti tali)
  7. capo di un esercito (musulmano o supposto tale)
  8. ministri americani
  9. detentori di cariche presso organizzazioni internazionali economiche e politiche (fra cui un libico).

Già leggendola così, questa lista disegna un quadro gramo.

Ma comunque: i musulmani sono 7 su 68, e su questo valgono le osservazioni fatte l’altr’anno (in comparazione con la lista dei 500 musulmani più influenti).

I sauditi prendono quasi un terzo dei posti riservati ai musulmani, 2 su 7.

Fra i sauditi troviamo un re (l’unico della lista) e un terrorista (l’unico della lista).

Ecco l’elenco in ordine di apparizione:

3. Abdullah bin Abdul Aziz al Saud (re Arabia Saudita)
26. Ali Hoseini-Khamenei (Velāyet-e faqīh, capo effettivo dell’Iran)
29. Ashfaq Parvez Kayani (capo militare del Pakistan)
53. Abdalla Salem El-Badri (petroliere libico che vive in Austria, capo dell’Opec)
56. Khalifa bin Zayed Al-Nahyan (presidente Emirati)
57. Osama bin Laden (terrorista saudita)
63. Dawood Ibrahim Kaskar (criminale indiano)

Domande:

  1. Abdullah bin Abdul Aziz è passato dal nono al terzo posto. Sarà per i 60 miliardi di dollari in armamenti accordati con gli americani? Sarà per il crescente peso dell’islamercato?
  2. Ahmed bin Zayed al-Nahyan, che era al n. 27, è stato trovato morto in Marocco lo scorso marzo. Un incidente mentre imparava a volare su un ultraleggero. Ora c’è un altro al-Nahyan che prima non c’era, Khalifa, il suo fratellastro. Si sancisce così l’avvenuto ricambio dinastico condito di intrigo all’araba?
  3. Khamenei sale dal 40 al 26. Non c’è Ahmadinejad. Avranno capito quanto non conta Ahmadinejad o gli stanno facendo uno sgarbo?
  4. Per il Pakistan c’era Gilani, capo del governo, ora c’è Kayani, capo dell’esercito. Lo sguardo dell’America verso il Pakistan si fa più “realista”?
  5. Kaskar era al 50 ora è al 60. Perché?
  6. C’era Waddah Khanfar, il palestinese direttore di al-Jazeera. Ora non c’è più. Al-Jazeera conta sempre meno?
  7. Osama era al 39 ora è al 57. Sconta la sua assenza in video e il calo di al-Jazeera?

Assenti dalla lista ma presenti nell’islam percepito mondiale: Erdogan.

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One Response to Viva il re dell’Arabia Saudita (Islam percepito, 6)

  1. falecius on 2010-11-06 at 02:59

    Chi diavolo è e che cosa rappresenterebbe Kaskar?

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