Sauditi sì, iraniani no.

La campagna d’Occidente di Shirin Ebadi contro l’entrata dell’Iran nell’Agenzia per le donne dell’ONU ha avuto successo.

Nessuno, invece, ha fatto una campagna contro l’Arabia Saudita, quassù.

Quindi l’Arabia Saudita ha ottenuto un seggio nell’Agenzia.

Eppure – è bene che tutti lo sappiano – le donne saudite vivono una condizione incomparabilmente peggiore di quella delle donne iraniane.

Qualcuno, adesso, protesta. Senza però riportare la notizia vera, la notizia che ho appena dato.

Chi protesta così è solo un povero buffone.

Onu: Arabia Saudita in Agenzia per Donne
L’Iran e’ l’unico Paese del gruppo asiatico a essere scartato
Onu:Arabia Saudita in Agenzia per Donne (ANSA) – NEW YORK, 10 NOV – L’Arabia Saudita ha ottenuto un seggio nel Cda della nuova Agenzia per le Donne dell’Onu, UN Women. L’Iran e’ stato l’unico Paese del gruppo asiatico a essere stato scartato. Le candidature di Arabia Saudita e Iran avevano provocato polemiche furiose nei giorni scorsi e anche la dissidente iraniana Shirin Ebadi si era unita al coro di condanna delle organizzazioni femministe e per i diritti umani.

Il volto di UN Women, che aprira’ a gennaio, sara’ l’ex presidente del Cile Michelle Bachelet.

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