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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Del meidinitali nell'islamercato

2010-11-27
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Aggiungo una postilla al post di Lorenzo sui rapporti economici fra Italia e paesi arabi (e islamici) per offrire un punto di vista particolare all’argomento.

Lavorando per agenzie come traduttore dall’arabo mi sono capitati molti testi di interesse economico (contratti, bandi di appalti, bilanci, ecc.).

Sebbene si tratti, ovviamente, di un campione casuale e non esaurientemente rappresentativo, può essere comunque un punto di vista privilegiato e indicativo su quali affari fanno gli italiani — per lo meno quelli che hanno bisogno di rivolgersi a delle agenzie di traduzione, che sono in genere privati o PMI — e con chi. E soprattutto per scoprire che il made in italy non è fatto solo (anzi quasi per niente) di alta moda, automobili di lusso, prosciutto e mozzarella, ma nemmeno di sole motovedette, pistole ed elicotteri. E ancora per rendersi conto che non si tratta di “prodotti islam-oriented”.

Ecco gli argomenti delle traduzioni, vado a memoria:

    – fax di società per il trattamento e depurazione delle acque in Egitto;
    – bilanci di società di estrazione (sabbie e pietrisco) nel Sinai egiziano;
    – bandi per fornitura di scarpe nere al Ministero della Difesa saudita;
    – normative per la costruzione di impianti e villaggi turistici in Egitto;
    – etichette di conserve di pomodoro (non specificato il paese);
    – etichette di capsule per caffé espresso (non specificato il paese);
    – certificazione per estintori e impianti anti-incendio per la Protezione Civile in Oman;
    – fatture di compensi per consulenze commerciali in Libia;
    – causa per compravendita beni e servizi presso il tribunale di Sharm el-Sheykh (Egitto);
    – appalto per la costruzione di quartieri residenziali in Libia;
    – bandi per l’importazione di margotti di alberi da frutta in Libia;

D

PS. Il genialissimo sito Worldmapper.org (che scopro grazie un post che no ritrovo più) pubblica una mappa sui paesi esportatori di giocattoli: guardate un po’ chi c’è dietro Hong Kong e Cina…

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2 Responses to Del meidinitali nell'islamercato

  1. mizam on 2010-11-29 at 02:37

    Grazie, caro D, uno spaccato interessante (mamma mia, che faticaccia dev’essere tradurre quelle robe!)
    Personalmente, però, tenderei a considerare più specificamente “islamercato” come tutto ciò che attiene al grande business che ruota attorno ai bisogni reali e/o indotti dei musulmani nel mondo: prodotti halal, islamic banking, pellegrinaggi di lusso o a buon mercato, abbigliamento, gadget, ecc.

  2. darmius on 2010-11-29 at 08:59

    esatto, quello che notavo è che questi imprenditori italiani fanno ancora business tradizionale… saranno indietro, ma forse è ancora quello che tira. Dico: un esercito ha bisogno di scarpe, mica di islamscarpe, nemmeno se è l’esercito del Custode dei Due Santuari.
    D

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