Tutto in 30 secondi
[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Non è il mio Ministro degli esteri

2011-01-10
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Se la Libia non avesse una politica antiterrorismo di controllo forte come quella che ha, nell’area di Bengasi le cellule del terrorismo sarebbero tremendamente vicine a casa nostra (fonte).

Queste sono le parole che Franco Frattini spende per farci dimenticare che Gheddafi lascia morire gli immigrati in mezzo al deserto, che l’Italia dà a Gheddafi la tecnologia per controllare le frontiere, rendendosi correa del massacro. Per distrarci dal fatto che Gheddafi è un dittatore che tappa la bocca a tutti, chiude televisioni, e spara sui nostri pescherecci con motovedette che gli abbiamo dato noi.

E poi mette Berlusconi sui passaporti.

Franco Frattini va in giro per l’Europa a dire che l’Unione Europea deve prendere qualche provvedimento economico contro i paesi che discriminano i cristiani, ma quando in Tunisia il governo fa la mattanza, secondo Frattini, “bisogna dimostrare senso di responsabilità”:

sono Paesi che garantiscono stabilità al Maghreb e chi dice cose diverse non ha il minimo senso di responsabilità …

Si riferisce a Tahar ben Jelloun, secondo cui l’Italia e la Francia hanno delle responsabilità – e ce l’hanno – in quanto sta accadendo in Algeria e Tunisia perché, sostiene, sono state troppo deboli nei confronti dei regimi di quei Paesi (fonte)

Queste turbolenze non hanno nulla di politico ma sono determinate da problemi globali e bisogna aiutarli a superarle … si tratta di paesi che hanno contrastato il terrorismo subendolo direttamente in casa propria. L’impegno di Ben Ali contro il terrorismo non può essere sottaciuto (fonte).

Nulla di politico, dice Frattini.

Che – è ovvio – punta a minimizzare, cavalcando l’attitudine dominante in questi giorni.

Secondo Frattini, infatti, sono il G8 e il G20 che devono “affrontare la questione del carovita”.

Delle istanze di libertà di quella gente non si cura.

Pensa a “tenere lontani i terroristi” e contemporaneamente contribuisce a creare il brodo di coltura del terrorismo.

Mentre Mediobanca “sbarca” in Tunisia.

Chi è irresponsabile, caro Frattini?

Questo non è il mio Ministro degli esteri.

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10 Responses to Non è il mio Ministro degli esteri

  1. darmius on 2011-01-10 at 09:55

    e non solo mediobanca, già mediaset è sbarcata nel Maghreb con una TV satellitare (http://www.nessma.tv/).
    D

  2. letturearabe on 2011-01-10 at 11:47

    vogliamo parlare del gas algerino?

  3. […] Read the original: Non è il mio Ministro degli esteri « Tutto in 30 secondi […]

  4. Maziyar on 2011-01-10 at 19:02

    è un minorato mentale. non è colpa sua…

  5. […] Pensiamo che i rischi di implosioni o derive islamiste connessi a eventi coma la rivoluzione tunisina siano così grandi da giustificare il nostro silenzio o, addirittura, il nostro appoggio a personaggi come Mubarak o Bouteflika? Siamo tutti d’accordo con Franco Frattini? […]

  6. […] Vedi anche qui. […]

  7. […] Non è il mio Ministro degli esteri […]

  8. […] Non è il mio Ministro degli esteri […]

  9. […] Ne cito uno a caso, Franco Frattini, che l’8 gennaio diceva: Se la Libia non avesse una politica antiterrorismo di controllo forte come quella che ha, nell’area di Bengasi le cellule del terrorismo sarebbero tremendamente vicine a casa nostra (fonte, vedi anche qui). […]

  10. Le strategie di Gheddafi on 2011-02-25 at 08:33

    […] E ora, per finire, torniamo in Italia e vediamo chi sono, in Italia, questi amici di Gheddafi. Ne cito uno a caso, Franco Frattini, che l’8 gennaio diceva: “Se la Libia non avesse una politica antiterrorismo di controllo forte come quella che ha, nell’area di Bengasi le cellule del terrorismo sarebbero tremendamente vicine a casa nostra (fonte, vedi anche qui)”. […]

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