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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Tunisia: colpo di Stato alle porte

2011-01-15
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Ben Ali è in Arabia Saudita con la famiglia e questo la dice lunga su chi sia lui e su chi siano i regnanti sauditi, che accolgono il tiranno “a braccia aperte”.

Ci sono rischi, altissimi, di colpo di Stato militare in Tunisia.

Zeinobia di Egyptian Chronicle, che nei giorni passati sosteneva la tesi del colpo di Stato, sostiene oggi che sia già in atto, constatando, insieme ad al-Jazeera e al-Arabiya, che l’esercito controlla di fatto il paese.

Leggete Giorgioguido per un resoconto della giornata di ieri.

Da giorni diverse città tunisina sono saccheggiate da personaggi equivoci identificabili spesso come dei non-rivoltosi (cerca qui).

In questa foto, pubblicata da nawaat.org, dei poliziotti saccheggiano un supermarket:

I protagonisti della Rivoluzione del Gelsomino dimostrano, in tutto questo, di saper mantenere un certo senso dell’ironia.

Ecco un video sul “mazzo di carte” dei 52 “ricercati” dai rivoltosi, sulla falsariga del celebre mazzo di carte dei most wanted iraqeni ai tempi dell’invasione americana, ripreso recentemente da Hezbollah.

Il primo e la seconda del mazzo sono già scappati.

Chiudo con un’altra fotografia pubblicata da Nawaat.org che ci racconta quanto ancora tutto potrebbe andare per il verso giusto.

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4 Responses to Tunisia: colpo di Stato alle porte

  1. darmius on 2011-01-15 at 10:09

    colpo di stato o vuoto di potere?
    Da osservatore esterno (che non ha mai messo piede in terra tunisina), mi chiedo: questa rivolta è nata in modo così spontaneo da non aver avuto il modo e il tempo di pensare al dopo? Esiste/va un opposizione organizzata?
    D

  2. falecius on 2011-01-15 at 10:25

    Darm: l’opposizione organizzata era piccola e divisa. E nemmeno molto organizzata. Ma pare stia cambiando in fretta.

  3. Giorgioguido Messina on 2011-01-15 at 10:29

    Esatto, sembra che il senso di responsabilità e la percezione del reale pericolo di un colpo di stato stia mettendo insieme le forze d’opposizione del Paese. L’importante adesso è, a quanto pare, estromettere o arrestare tutti i membri del RCD ed organizzare nuove elezioni. Il tutto evitando di lasciarsi trascinare in una guerra civile fortemente voluta dal RCD e dagli interni

  4. terzogiro on 2011-01-16 at 12:46

    circa OT

    Mi hanno consigliato questo blog, lo giro a voi in automatico, magari lo conoscete già.

    http://atunisiangirl.blogspot.com/

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