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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Fette di islamercato: il Pakistan

2011-04-13
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Karachi ha dato il benestare per la nascita di una Regional Inspection & Certification Agency, un’organizzazione pakistana privata che fornisce certificazioni halal in Pakistan e all’estero.

Questa RI&CA fa parte di International Halal Integrity (IHI) – di stanza in Malesia – che sarebbe una autority sulle merci halal riconosciuta dall’Organizzazione della Conferenza Islamica (OIC) ovvero la lobby economica a guida saudita con sede a Jedda.

La RI&CA nasce sotto gli auspici  della Jamia Binoria Aalamia , un’università islamica del Pakistan.

Si apre, anche, un nuovo settore professionale, con relativo percorso educativo, quello degli “auditors” competenti in Legge islamica e in specifiche tecniche ed etiche: queste persone dovranno dire “‘sta cosa è halal, ques’altra no”.

Sono quasi dei moderni muhtasib con la differenza che queeli erano ispettori governativi nei mercati, questi lavorano per i privati, per l’industria, e i governi soprassiedono.

Gli standard sono quelli ICCI-IHI (IHI lo conoscete già, ICCI è la Islamic Chamber of Commerce and Industry).

Guardateli bene questi industriali:

In chiusura, 2 cosette:

  1. il Pakistan è uno dei paesi più islamizzati del pianeta. Si mangia halal per forza, in Pakistan, o quasi. E nessuno davvero si è mai posto il problema. L’introduzione di certificazione halal in Pakistan avrebbe del demenziale se non la considerassimo il viatico per sviluppare un mercato prima inesistente, l’islamercato,   islamercato che non protegge i consumatori, semmai li espone alle truffe.
  2. La RI&CA è frutto di businnes privato, non ha niente a che vedere con lo Stato del Pakistan se non nella misura del fatto che il Pakistan delega a questi privati – e probabilmente c’è del marcio – la produzione di certificazioni di cui nessuna persona comune del Pakistan sente il bisogno.

Capito come funziona?

Nella presentazione di RI&CA che ho trovato on-line (qui) c’è un punto in cui si indicano “cibi sospettati” di non essere halal e che RI&CA promette di studiare per dare a non si sa chi la certezza che mangerà halal.

Fra questi ci sono anche 2 varietà di cibo in uso in Pakistan da centinaia e centinaia di anni.

Shock and Awe: fai tabula rasa di un passato locale, con la sua identità, e poi crea un mondo di merci “accettabili”  e identitarie (non importa se in un secondo tempo quelle merci che hai fatto passare per buone saranno piene di schifezze).

Più compri halal più sei musulmano, così funziona l’islamercato.

 

 

 

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