Siria: impressioni da Aleppo

T. mi scrive da Aleppo.

Dopo mesi in  cui dal suo osservatorio non si vedeva niente (T. è studente di arabo) qualche giorno fa ha ricevuto segnali decisamente forti.

Riporto, con un po’ di editing, 2 suoi messaggi.

Ieri sera [26 aprile] c’è stata una manifestazione anche ad Aleppo, nel quartiere di Azizie, centralissimo e noto per essere il più “bene” della città, precisamente davanti alla sede dei medici.

Non l’ho vista di persona, ma mi stavo recando in auto a casa di amici e mi sono stupito dell’imbottigliamento che c’era per strada, successivamente, altri che si sono spostati a piedi mi hanno dato la notizia di avere incrociato la manifestazione.

Da telefonate e passaparola vari abbiamo desunto che fossero un centinaio di persone, la cosa deve essere partita contro il governo, ma quasi subito si sono aggiunti contromanifestanti con cartelli a favore.

Non ho avuto notizia di violenze. E’ la prima manifestazione che posso confermare, settimana scorsa ho saputo che è successo qualcosa di venerdì, ma non mi trovavo in città, tuttavia penso sia la prima che avviene così in centro.

La città in generale è molto tranquilla, anche stamattina il clima è molto ordinario, staremo a vedere come prosegue la cosa.

E poi:

Ho anche saputo che durante la manifestazione sono intervenuti quattro autobus, a quanto dice un mio professore sono autobus organizzati da una qabila (di nome Ashira) pagata per irrompere durante le manifestazioni.

La storia degli autobus mi è stata confermata anche da altre persone.

Sì, Aleppo inizia a muoversi, e molti studenti questo weekend lasciano la Siria, c’è un clima nervoso e c’è chi dice che questo venerdì sarà il “venerdì di Assad”… qui ci aspettiamo tutti qualcosa di grosso.

Purtroppo arrivano già notizie che gruppi armati si infiltreranno tra i manifestanti per attaccare l’esercito.
Perciò stiamo bene attenti venerdì.

Stai attento anche tu, caro T.

P.S. T. mi ha mandato anche una “lettera alla Presidenza della Repubblica Araba siriana”, un “appello da Aleppo per la causa nazionale” datato 12 marzo.

Vi si espongono le 11 richieste di un gruppo di firmatari che si possono riassumere in: libertà di espressione e di associazione, lotta alla corruzione, libere elezioni, stato di diritto, suddivisione tripartita dei poteri (legislativo, esecutivo, giudiziario).

Intanto 200 quadri del Ba`th siriano lasciano il partito.