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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Islam, Olanda e democrazia

2011-06-25
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In Olanda sono successe 2 cose:

  1. Geert Wilders, un disgustoso islamofobo, è stato assolto nel processo che lo vedeva imputato per istigazione all’odio;
  2. La macellazione kosher e halal senza stordimento non verrà bandita.

Sono convinto che in ambedue i casi si tratti di buone notizie e sono certo molti non la pensano così, quindi apriamo il dibattito, se volete.

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23 Responses to Islam, Olanda e democrazia

  1. Namib on 2011-06-26 at 17:32

    Beh, mon ami, sotto un certo punto di vista (quello liberale) non hai torto, per Wilders. Tuttavia, visto che il nazismo ed il fascismo l’abbiamo sfortunatamente generato, allevato e cresciuto noi europei, beh, io sarei per una maggiore “flessibilità giuridica”, quanto alla libertà di parola dei nazi e dei razzisti: se Adolf lo avessero affogato in una botte di birra, a Monaco, ci saremmo risparmiati di vederlo a Berlino (e altrove). Questo per quanto concerne Wilders. Per quanto invece concerne le macellazioni rituali, bisognerebbe conoscere le leggi olandesi, ma in linea di massima io sarei (e in questo sono effettivamente “liberale”) per *non* concedere “deroghe giuridiche” alle religioni. Ammesso e non concesso che il non-stordimento della bestia da macellare sia illegale, i macellatori musulmani o ebrei – salvo ove le norme in merito siano state prese appositamente contra religionem – dovranno adattarsi a questo principio (facile da aggirare, peraltro: potrebbero importare carne macellata secondo i criteri del rispettivo club, da Paesi che non hanno problemi con il non-stordimento dell’animale da uccidere). Libera religione in libero Stato.

  2. Mephisto on 2011-06-29 at 04:19

    Ieri la macellazione kosher e halal sono state bandite dal Parlamento olandese con una maggioranza schiacciante di 116 > 30.
    http://www.irishtimes.com/newspaper/world/2011/0629/1224299730752.html.

  3. Dirk van Zanten on 2011-07-05 at 15:39

    Cosa identifica Wilders con nazismo e fascismo?
    Citatemi per favore frasi naziste o fasciste di Geert Wilders, se le trovate.
    Wilders sostiene che chi immigra in Olanda deve adattarsi agli usi e costumi olandesi, e non imporre i suoi.
    Immigrati di tutte le religioni lo fanno, molti immigrati islamici no.
    Io sono totalmente d’accordo con lui.

    Dirk

    • Lorenzo Declich on 2011-07-05 at 15:44

      > Cosa identifica Wilders con nazismo e fascismo?
      La mentalità razzista, basata su approssimazione, sospetto, menzogna.

      > Citatemi per favore frasi naziste o fasciste di Geert Wilders, se le trovate.
      basta leggere l’intero discorso a Ground Zero

      > Wilders sostiene che chi immigra in Olanda deve adattarsi agli usi e costumi olandesi, e non imporre i suoi.
      Ecco, appunto, mentalità fascista, un vittimismo “classico” che cela razzismo, che genera mostri. Questi discorsi sono campati in aria, non hanno senso, fanno leva sulla paura. Non se ne può più.

      > Io sono totalmente d’accordo con lui.
      Buon per te, i miei auguri

      • Dirk van Zanten on 2011-07-05 at 17:26

        La sua risposta mi delude, non mi pare al suo livello.
        Le chiedo di citare, non di rimandare.
        Quali parti del discorso di Wilders a Ground Zero le sono sembrate fasciste?

        Wilders non e’ razzista, da tutti i suoi discorsi emerge che non ha assolutamente nulla contro i musulmani, ma che non condivide assolutamente molti aspetti dell’Islam, cosi’ come tramandati da Corano, Hadits e Sira.
        Quindi non puo’ essere definito razzista – l’Islam e’ forse una razza? – se mai anti-Islam.
        Come ci sono gli anti-fascisti e gli anti-TAV, cosi’ ci possono essere gli anti-Islam. Sono forse razzisti gli anti-fascisti e gli anti-TAV?

        In quanto al vittimismo, tale e’ il continuo strillare all’Islamofobia non appena qualcuno non si inchini al sacro verbo dei musulmani e a loro non si sottometta.
        Certo non e’ vittimismo il voler difendere la propria civilta’: cio’ e’ legittimo orgoglio delle proprie radici e dei propri valori.
        Valori che in Olanda sono costantemente ridicolizzati e svillaneggiati da buona parte dei musulmani e dalla quasi totalita’ dei loro piu’ o meno legittimi portavoce.

        Ricambio gli auguri.

        Dirk

        • Lorenzo Declich on 2011-07-05 at 17:50

          Caro Dirk, nelle tue osservazioni trovo molti problemi di impostazione.

          Solo qualche sollecitazione: cosa intendi per “difendere la propria civiltà”? E in particolare: che cos’è per te una civiltà? Perché a me non risulta esservi che una sola civiltà planetaria oggi – sempre che si possa chiamare così – e faccio difficoltà a concepire il concetto di “difesa della propria civiltà” se non in senso fascista/nazista.

          Quanto al razzismo: è un concetto molto sfumato. Essere contro “i negri” ad esempio è esattamente come essere contro “i musulmani”. Entrambi i contenitori (negro e musulmano) sono così vaghi che non hanno quasi senso. Wilders è razzista perché mette tutti i musulmani in una sola categoria, cancellando tutto il resto, cioè la diversità. E’ razzista chi odia una razza (senza rendersi conto che essa non esiste) e anche chi “crea” questo genere di categorie di persone contro cui si scaglia.

          Mi dispiace, ma a Wilders “buono” non ci credo. Penso invece sia in profonda malafede, che faccia calcoli politici per catturare consenso.

          Quanto alle citazioni, mi dispiace ma dovrai cercarle tu, se vorrai: il mio tempo non è infinito. Ti invito invece a leggere quanto ho già scritto su Wilders, che non è poco:

          http://in30secondi.altervista.org/tag/geert-wilders/

          Fatto questo possiamo anche riprendere il discorso.

        • Ken on 2011-11-12 at 04:46

          Dirk quel tizio Lorenzo è una specie di apolide non si sente di appartenere all’Italia e alla civiltà occidentale, alla cultura italiana, non conosce nemmeno il significato di razzismo………….., se fosse per me potrebbe vivere in acque internazionali così si sentirà proprio a suo agio. :)

          • Lorenzo Declich on 2011-11-12 at 08:09

            Se ti riferisci a me sei fuori strada. Il significato di “razzismo” lo conosco bene. Se mi dessi ragione, caro Ken, vivresti meglio anche tu.

  4. valerio on 2011-07-05 at 17:02

    Non esistono, come assoluti, “usi e costumi olandesi”, così come non esistono, come assoluti, “usi e costumi arabi.” Gli usi e costumi in una società sana cambiano da una generazione all’altra e, nelle società libere, non sono imposti a nessuno, permettendo persino, orrore, la presenza di stravaganti eccentrici. Altrimenti doveremmo pensare che un nudista non possa essere italiano.

    L’Olanda, l’Italia o l’Algeria sono aesi con società e civiltà in continuo (e sovente rapido) mutamento, è fascista pensare che esiste un modo di vivere Olandese, immutabile e stabile nel tempo, per lo più immaginato ed inventato secondo il paradigma dell’invenzione della tradizione. E che tutti gli immigrati debbano non solo rispettare le leggi, come in una qualsiasi società liberal-democratica, ma anche “ubbidire” agli usi e ai costumi che, artificialmente, si attribuiscono ad un luogo, bene questo è fascista, o almeno è la negazione della democrazia liberale, dissolta in uno modello di stato etico e autoritario.

    Pensare che esista una determinata Olandesicità, e che questa sia contraria alla cultura arabo-islamica (o indo-islamica, o turkmeno-islamica o indù, o vudù…), vuol dire, tra l’altro, insultare l’Olanda.
    Chi sono gli Olandesi? Wilders può parare “per tutti gli olandesi”, passati, presenti e futuri? Esiste qualcosa, oltra alla cittadinanza comune, che accomuni tutti gli olandesi e li renda diversi (e magari migliori) degli altri esseri umani? Gli olandesi islamici sono meno olandesi di quelli calvinisti, arminiani, cattolici, anabattisti, ebrei, neo-pagani, atei, agnostici, o devoti allo spaghetto volante?

    E sopratutto quali sono gli usi e costumi olandesi cui bisogna adeguarsi? portare gli zoccoli come nell”800 e vivere in un polder? i birkenstok con le calze vanno bene o fanno troppo tedesco?
    é fondamentale mangiare formaggio semi insapore avvolto nella cera? (che per altro mi piace, è una delle mie devianze alimentari) Parlare olandese con un accento strano è un carattere discriminante? Allora moltissimi ugunotti franco-olandesi, che per secoli fecero la grandezza dei paesi bassi, erano da discriminare? Oltre tutto hanno cambiato radicalmente il paese e la sua cultura, quei bastardi di immigrati francesi! Hanno invaso culturalmente l’Olanda, e i loro discendenti di seconda generazione l’hanno rovinata stampando i loro orrendi libri libertini e pre illuministi.
    In cui oltretutto parlavano di tolleranza per tutte le fedi e culture, libertà di emigrazione e movimento, ecc. ecc.

  5. mizam on 2011-07-05 at 23:49

    Fra le radici e i valori, oltre a quelli fascinosi e gustosissimi citati da Valerio, non bisogna dimenticare quelli diffusi ampiamente nel globo terracqueo dalla Compagnia Olandese delle Indie Occidentali e dalla Compagnia Olandese delle Indie Orientali, e il luminoso esempio di rispetto e adattamento a usi e tradizioni locali dato dagli antenati di Wilders in lande pittoresche come Indie Orientali Olandesi, Colonia del Capo, Nuova Olanda, Nuova Amsterdam, Antille Olandesi, Brasile Olandese.

  6. Dirk van Zanten on 2011-07-06 at 10:02

    Stento a individuare un filo logico in questa amabile discussione: la cultura olandese esiste o no, secondo voi? Io ritengo di si’, e’ una cultura in evoluzione (o involuzione?) per alcuni aspetti, ma profondamente radicata in altri. Il Signor mizam fa riferimento ai passati commerciali e coloniali dei Paesi Bassi, e percepisco una sottile vena ironica se non polemica nelle sue forse esagerate lodi al rispetto e all’adattamento degli olandesi nei vari luoghi che hanno piu’ o meno beneficiato della loro presenza.
    Non e’ facile a posteriori stabilire i pro e i contro di moti migratori e commerciali, e con ipotetiche dei vari tipi ci si puo’ certo divertire, e anche riscrivere la storia, ma manchera’ sempre la controprove. Per esempio, se Peter Minnewit avesse comprato Hispaniola invece che Manhattan forse adesso New York sarebbe la capitale di Haiti e quella disgraziata nazione (Haiti, per l’appunto) godrebbe di prospettive un po’ piu’ luminose.
    Ma senza divagare troppo, visto che il vostro tempo – come anche il mio – e’ prezioso, vi faccio un paio di esempi su cosa intendo io per usi e costumi (e induttivamente per civilta’) olandesi.
    Io abito a ‘s-Gravenhage, soprannominata Den Haag, in italiano L’Aja.
    L’Aja fa parte del Randstad che , con oltre 1500 abitanti per Kmq, e’ la regione piu’ sovrappopolata d’Europa e una delle piu’ sovrappopolate del mondo.
    Per vivere bene in tale affollatissima regione e’ necessario avere molta tolleranza, ma soprattutto molto rispetto.
    Le autorita’ locali conoscono i problemi comportati dal sovraffollamento, per cui leggi e regolamenti su urbanistica e spazi pubblici sono draconiani e inderogabili. Il piano regolatore dell’Aja e’ stato approvato nel 1975 e vale sino al 2074. Nessuna deroga e’ concessa, neanche alla Regina che qui dimora. Questo io lo considero un costume olandese (ma non solo olandese, credo e spero, ma credo di notare divergenze con usi e costumi per esempio italiani).
    Nonostante il sovraffollamento, all’Aja ci sono 78 club sportivi che praticano il giuoco del calcio. Ognuno di questi club ha almeno 3 (ma piu’ frequentemente 5 o 7) campi in erba, perfettamente manutenzionati. In altri civilissimi paesi europei ci sono squadre di serie A che giocano su campi di patate. E a chi ironizza sulle giornate di pioggia che in Olanda favoriscono il mantenimento ricordo che tali campi sono coltivati sulla sabbia, perche’ se si scava 5 cm all’Aja si trova il fondo del mare. Provate a fare crescere l’erba sulla sabbia. Anche questo e’ un uso olandese: attenta programmazione, duro lavoro e efficiente mantenimento.
    Per alleggerire il sovraffollamento, all’Aja ci sono tantissimi parchi.
    Vi invito a fare un giro in un parco.
    Vedrete giovani musulmani seduti sugli schienali delle panchine coi piedi sulla seduta, che fumano, bevono bibite, mangiano panini o fanno barbecue, e dopo lasciano il prato in condizioni di indescrivibile disordine e sporcizia.
    E poi vedrete giovani e meno giovani olandesi che raccolgono tali immondizie, e le ripongono negli appositi cestini, tra lo scherno e il dileggio (talvolta vocale, altre volte limitato a occhiate sprezzanti e beffarde) dei musulmani di cui sopra.
    Entrambi i le fazioni dianzi rappresentate ritengono di essere migliori della controparte: gli uni perche’ hanno visto gli altri chinarsi a raccogliere i loro rifiuti, e li ritengono i loro spazzini personali, cosi’ rimarcando una supposta superiorita’; gli altri perche’ sono stati fedeli ai loro usi e costumi, che han fatto si’ che l’Olanda abbia raggiunto tali vette di cvilta’ e benessere da farne meta ambita per i migranti di tutto il mondo.
    Poi vedrete simpatiche famigliole, con bimbi vivaci che giocano su scivoli e altalene.
    I maschietti musulmani imperversano sulle sorelline, e paiono voler sempre fare esattamente cio’ che in quel preciso momento fa la sorellina. Cosi imperiosamente ordinano alle bimbe di scendere dall’altaleno o scansarsi dalla scaletta dello scivolo, e le mamme li spalleggiano con grida perentorie. Le bimbe si allontanano con gli occhi bassi.
    Le bimbe olandesi, invece, chedono ai loro fratellini/amichetti di fare un giro, e i maschietti immediatamente scendono o si fanno da parte e le aiutano a salire sull’altalena o sulla scaletta. Ovviamnete succede che ci siano bimbi un po’ piu’ egosti. Questi sono tratti caratteriali, che anche la civilta’ puo’ smussare fino a un certo punto. In tali casi, La mamma con tre parole sussurrate mette a posto la questione, e i sacri principi della cavalleria sono ristabiliti. Questi sono usi e costumi olandesi, e non solo olandesi, mi auguro.
    Sono stato verboso e prolisso, e di cio’ mi scuso.

  7. Dirk van Zanten on 2011-07-06 at 11:21

    Appunto: che significa questo?
    Visto che i musulmani olandesi sono olandesi, che io lo voglia o no, perche’ gli olandesi cristiani o atei hanno senso civico e gli olandesi musulmani no?
    Debbo dedurre che e’ la religione il fattore discriminante, quello che impone agli uni di comportarsi da buoni e civili cittadini e agli altri no?

    • Lorenzo Declich on 2011-07-06 at 12:17

      E io devo pensare che il fattore discriminante sia l’appartenenza di Ucraini e Polacchi all’est europeo? No: l’educazione civica è qualcosa di assolutamente interconfessionale, interetnica etc. etc. Ho visto paesi a maggioranza islamica dove la gente non butta carte per strada e altri dove la gente butta carte per strada: la religione non c’entra niente.

  8. Dirk van Zanten on 2011-07-06 at 14:24

    Su cio’ rispettosamente dissento.
    Se Testi Sacri sentenziano che la testimonianza di una donna vale la meta’ di quella di un uomo (cosi’ come la meta’ di quella di un uomo deve essere la sua eredita’), e che gli uomini sono preposti alle donne a causa della preferenza che Allah concede agli uni rispetto alle altre, e che non si deve scegliersi amici tra i “miscredenti”, e che le leggi scritte dagli uomini (come per esempio i regolamenti comunali che proibiscono di lordare le aree pubbliche) non hanno valore perche’ l’unica legge da seguire e’ quella di Allah cio’ ha enormi ripercussioni sull’educazione della prole e sull’attitudine verso il prossimo.

    • Lorenzo Declich on 2011-07-06 at 14:35

      E’ evidente che conosci questi testi sacri a metà: in tutti i testi sacri, Corano compreso, ci sono scritte cose orribili, come cose bellissime. Non è questione di percentuali. L’attitudine a leggere il Corano nel modo che tu hai appena illustrato può sussumersi all’interno di un fenomeno che si chiama “essenzialismo” ovvero, banalizzando: giudicare una varietà gigantesca di società e persone in base a ciò che teoricamente si pensa che una religione affermi. Nel caso del Corano se tutti i musulmani dovessero seguire alla lettera ciò che si trova lì scritto, si troverebbero a fare cose estremamente contraddittorie, perché quel testo è contraddittorio, come lo è la Bibbia, come lo è il Vangelo. Ciò che fa la religione non è il testo in sé ma la sua esegesi. E di esegesi coraniche ce ne sono di tutti i tipi, più aperte e più chiuse. Ti anticipo anche — conoscendo ormai come le mie tasche la mentalità dell’essenzialista medio — che quelle più chiuse non sono per forza considerate le più valide, anzi. E che il giuoco classico dell’islamofobo professionista è cercare di dimostrare che l’unico islam è quello più chiuso, dalla qual cosa deriverebbe che l’islam è “per sua natura” estremista, maschilista etc. etc.

  9. valerio on 2011-07-06 at 15:07

    Nella Bibbia esistono fior fiore di passi che invitano a uccidere apostati, infedeli e miscredenti, secoli e secoli di guerre di religione si sono basati proprio su quei passi.
    (consiglio la lettura di Natalie Zemon Davis, Le culture del Popolo, sopratutto il saggio sulle guerre civili francesi del XVI secolo)

    Comunque non credo che esista un’unica cultura Olandese, mentre sicuramente esiste una storia olandese, complessa e contraddittoria, e di cui ora (ma non da ieri) fa parte anche l’immigrazione araba.

    Inoltre non credo affatto che esista una dicotomia olandesi islamici con scarso senso civico/ olandesi cristiani con notevole senso civico.
    La mia esperienza dell’Olanda è piuttosto scarsa, però mi viene da chiederti, hai chiesto a questi “maleducati bruni” se erano islamici? Magari erano copti, cattolici di rito orientale o appartenevano ad un’altra delle innumerevoli religioni praticate nel mondo arabo, chissà. Hai dati sociologici statistici che dimostrino inconfutabilmente che TUTTI gli olandesi islamici sono maleducati (inclusi magari anche gli operatori di borsa e gli assistenti universitari), e quindi rendono la tua opinione scientifica e non solo frutto di un impressione. E nel contempo hai dati statistici altrettanto inconfutabili che dimostrino come NESSUN olandese “bianco-cristiano” scriva sui muri, pisci per terra, si ubriachi e schiamazzi, picchi la moglie e i bambini, rubi, evada il fisco e si comporti da perfetto maschilista?

    Inoltre ritieni che questi caratteri comportamentali siano innati? Oppure siano inscindibili da una cultura/origine/religione?
    Questi sono esattamente i pregiudizi tipici dei fasciti che io riconosco a Wilders, in particolare il secondo. Considerare gli “islamici” (già di persè concetto scivoloso) “immutabili” vuol dire non sapere nulla del mondo.

    P.S.
    Haiti nel 1780 era molto, molto, molto più ricca di New York, era la colonia americana più ricca in assoluto (come PIL), ben avanti ad ogni colonia olandese. Port ou Prince era una delle città con più super ricchi del mondo (ma con la popolazione schiava più povera), ed è rimasta una parte ricca dell’America fino a metà ‘800, anche se il dopo rivoluzione-indipendenza fu un po’ traumatico. Comunque, malgrado tutti i problemi, i primi 50-60 anni di indipendenza videro degli ex schiavi governare un paese relativamente prospero per le medie americane, anche se raggiunto e superato presto dagli USA. Viceversa verso il 1900 Haiti era già il paese più povero dell’emisfero occidentale.

    Haiti è un caso da manuale di impoverimento, su cui è nato un questionario imponente nella storiografia, consiglio a riguardo J. Daimond o David Geggus (per avere due punti di vista molto distanti).

    • Dirk van Zanten on 2011-07-06 at 16:29

      E’ vero, nella Bibbia esistono molti passi di violenza inaudita.
      Ma la Bibbia, il Libro, e’ cio’ che accomuna Islam e Cristianesimo.
      Cio’ che li differenzia sono il Vangelo e il Corano. E nel Vangelo non ci sono passi violenti, anzi.
      Sui parchi illordati mi rendo conto di aver generato un mostro: mi era stato chiesto un esempio di usi e costumi olandesi, io ho citato il loro altissimo senso civico. Ma non intendevo essere paradigmatico, e son ben conscio che esiste gente educata e gente maleducata in ogni cultura. Comunque, l’enorme maggioranza degli olandesi non-musulmani ha un gran senso civico, l’enorme maggioranza degli olandesi musulmani non lo ha. Va bene cosi?. Come faccio a sapere che sono musulmani e non copti, zoroastriani o buddisti? Sono molto perspicace, anche se ammetto che il fatto che tutte le loro donne portino il velo mi aiuta.
      Non credo ci siano dati sociologici e statistici sull’illordamento dei parchi. Ci sono, ahime’, su altre questioni, forse piu’ importanti.
      Per esempio nella cittadina di Almere, ove il vostro detestato Wilders ha vinto le elezioni nel marzo 2010, il 78% dei musulmani ritiene giusto punire con la morte l’apostasia, e l’86% ritiene giusta la lapidazione della donna adultera. Tra la popolazione non musulmana le percentuali sono rispettivamente dello 0% e dello 0%.
      Secondo lei la religione non ha nulla a che vedere con questo?
      Tra l’altro un interessante studio statistico sulle percentuali dei votanti e sugli incrementi/decrementi dei diversi partiti in quelle elezioni porta a dedurre che le minoranze musulmane, quelle contro uccisioni e lapidazioni, nell’anonimato della cabina elettorale abbiano…votato per Wilders.

  10. mizam on 2011-07-06 at 15:26

    I musulmani che spargono le cartacce sul suolo pubblico per fanatismo religioso!

    Attenzione, non abbassate la guardia, secondo me i più audaci esegeti coranici attaccano le caccole ai sedili del bus, e sospetto che nel furore jihadista si taglino le unghie nelle biblioteche, spargendole da tutte le parti.

    Speriamo che col tempo migliorino, imparino usi e tradizioni, vomitino garbatamente per strada dopo le sbornie ma solo nei week-end, e mettano in vendita anche le loro donne nelle eleganti vetrine di Amsterdam.

  11. Dirk van Zanten on 2011-07-06 at 15:56

    Ragionamento apprezzabile e condivisibile il suo, dal quale consegue che sono essenzialisti anche coloro che – conoscendo solo le parti bellissime del Corano – vogliono contrabbandare l’Islam come religione dell’amore e della tolleranza, ignorando o nascondendo le parti orribili.
    Potra’ sembrarle strano o anche blasfemo, ma io non credo che il Corano sia l’inadulterata parola di Allah cosi’ come tramandata dall’Arcangelo Gabriele a Maometto.
    Io personalmente credo che il Corano l’abbia inventato Maometto, anche per suo uso e consumo.
    Pero’ non posso esimermi dal rimarcare l’enorme differenza che esiste tra i Testi Sacri da lei citati: Bibbia e Vangelo sono stati scritti dagli uomini, esseri per natura e definizione imperfetti. Le numerose contraddizioni presenti in essi sono attribuibili a errori, misinterpretazioni e omissioni dei loro autori, non al messaggio divino.
    Il Corano invece e’ parola di Allah, Essere Perfetto.
    Da qui i problemi esegesici. Se Allah dice al fedele musulmano “se (i miscredenti) vi volgono le spalle, allora afferrateli e uccideteli ovunque li troviate” come fa un misero mortale, sia pure esso imam, o mullah, a addirittura ayatollah, a sostenere il contrario? Soprattutto considerando il rapporto diretto tra Allah e il fedele, questione su cui spesso insistono i miei conoscenti musulmani (invero in maggioranza sunniti), che considerano dispersiva e contaminante la gerarchia ecclesiastica cristiana, e aborrono la figura del Papa.
    Figura che, avesse un omologo musulmano, non potrebbe che far bene all’Islam, scerpandolo da quei rami orribili che alimentano l’ardere degli essenzialisti, siano essi islamofobi o talebani.

  12. lovefreedom on 2011-10-31 at 21:59

    scusate se scrivo dopo 3 mesi dall’ultimo messaggio so che non ha senso volevo solo esprimere una mia personale opinione… inanzitutto sembra che molti parlino senza sapere chi è in realtà Geert Wilders o non lo avrebbero accusato di fascismo (con rispetto parlando non riesco a immaginare società più fascista e nazista di quella islamica) premetto che non parlo con pregiudizio (sono agnostico non credo in nessuna religione) voglio solo dire che in europa (forse non ancora in italia ma ci siamo quasi) sembra essere svanita quell’opportunità che abbiamo guadagnato con sacrificio liberandoci dell’oppressione della chiesa della libertà di parola e di espressione per colpa a mio avviso di quei fondamentalisti e fanatici (non tutti sia ben chiaro) islamici che paragono spesso a una mafia (sono accomunate dal fatto che se ne parli male ti ammazzano ti minacciano e così via e ditemi che non è vero ci sono centinaia di casi in europa alcuni purtroppo concretizzatisi)

  13. dario on 2013-06-11 at 01:30

    Completamente daccordo con Dirk. Ed è inutile che ve la raccontate nel tentativo di fare del mondo una poltiglia senza valori ne dignità nascondendovi dietro lo spettro di parole come nazismo o fascismo, il cui solo accostamento denota una gran confusione e generalizzazione. i musulmani nati in europa non sono ne mai saranno europei. Solo che io prima di loro…manderei via prima voi.

    • Lorenzo Declich on 2013-06-11 at 08:15

      Caro, arrivi con un ritardo di quasi 2 anni su questo post. Il ché la dice lunga sul tuo collegamento con la realtà. Complimenti. Detto ciò i tuoi sono ululati alla luna. Senonché anche Anders Breivik la pensa come te. E, di quelli che tu manderesti via prima dei “musulmani nati in Europa”, ne ha ammazzati tanti. Sei dunque potenzialmente pericoloso. O forse, semplicemente, sei solo un povero scemo che non vede oltre il proprio naso e pensa di dover commentare un post vecchio di 2 anni alle ore 1:30 di notte insultandomi? Mi auguro la seconda.

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