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Il capo dei capi dell'esercito libico

2011-09-06
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Secondo Adnkronos Abd el-Hakim Belhaj (di cui leggi qui) è ” l’attuale capo militare del Consiglio nazionale di transizione (Cnt)” (qui).

Il titolo della notizia recita: “Libia: capo militare Cnt, Gb e Usa mi consegnarono a Gheddafi, si scusino”

Niente di più fuorviante: il personaggio è il capo militare a Tripoli, e non dell’intera compagine degli insorti.

Come afferma lui stesso:

I am under the authority of the Transitional National Council, its executive body, and its ministry of defense (fonte).

Questo distinguo è importante perché più passano i giorni e più si ha la sensazione che la “nuova Libia” sia nata sulla base di potentati e potentatucoli più o meno consolidati, costruiti su posizioni acquisite sul campo e nei palazzi.

Chi ha preso Tripoli è diverso da chi tiene Bengasi e ciò in futuro potrebbe essere un problema.

 

 

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2 Responses to Il capo dei capi dell'esercito libico

  1. valerio on 2011-09-06 at 17:03

    Anzi, in realtà è solo il comandante di una Brigata, ed il proposto comanandante militare di Tripoli (molto sponsorizzato dal Qatar).
    Molte unità operative a Tripoli non lo riconoscono come comandante militare della capitale (ed infatti lui le ha invitate a tornare a Misurata…), né lui ha l’appoggio incondizionato del CNT. (a meno che qualcosa non sia cambiato in questi giorni)

    Ha però al suo comando alcune brigate, piuttosto grosse e ben armate, ed una certa autorevolezza, derivante anche dalla partecipazione alla guerra Sovietico-Afghana, ovvero alla sua esperienza pluridecennale di combattente e leader.

    Aggiungo che in questi giorni, dopo un valzer di cambiamento di poltrone, non so più nemmeno io chi sia il comandante in capo dell’esercito libico…

  2. mcc43 on 2011-09-07 at 20:18

    Khalifa Hifter! Chi vuoi che lo smuova? L’unico che poteva, Younes, lo ha fatto ammazzare; vivo lui, militare di carriera, non si sarebbe potuto dare Tripoli in mano ai mercenari.
    Hifter è notoriamente un operativo CIA, che dopo il Ciad ha vissuto (bene) in America per poi essere rimandato in attesa degli eventi a Bengasi.
    Queste sono notizie—

    ora aggiungo una possibilità. Alla Nato serve una Tripoli non sicura con bande in conflitto fra loro; rende “ovvio” dover mandare truppe di terra per proteggere il CNT, quando sarà troppo indecente che continui a restare a Bengasi. (Si fa per dire, visto che se ne stanno sempre all’estero.)

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