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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Fratelli Musulmani vs Salafiti, primo tempo

2011-12-07
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Sarà anche vero che prima o poi Fratelli Musulmani e Salafiti si alleeranno in Egitto. Per ora, però, si prendono a pistolettate (notare anche l’uccisione di un candidato dei FM dopo un diverbio con un candidato di al-Wasat):

(ANSAmed) – IL CAIRO, 5 DIC – Sei seggi elettorali sono stati chiusi in seguito ad una serie di sparatorie avvenute fra salafiti e sostenitori dei Fratelli musulmani, per dispute familiari. Lo riferiscono fonti della sicurezza. Episodi simili sono segnalati nel villaggio di Isna, sempre nei pressi di Luxor, dove è intervenuto l’esercito per ristabilire la calma.

Tafferugli fra sostenitori dei salafiti e dei fratelli musulmani sono avvenuti anche nella circoscrizione della vecchia Cairo, dove l’esercito è intervenuto. Nella tarda serata di ieri l’autista di un candidato del blocco egiziano, moderato, è stato ucciso a colpi di arma da fuoco a Menufeya, nel delta del Nilo, durante una discussione col candidato del partito islamico moderato Wasat.

Le urne sono aperte oggi in Egitto per il turno di ballottaggio del primo turno di voto delle legislative, svoltosi la scorsa settimana in nove governatorati. In palio ci sono 52 seggi uninominali su un totale di 56. In una ventina, soprattutto ad Alessandria, il confronto diretto è fra il candidato di Giustizia e Libertà dei Fratelli musulmani e di El Nour (la luce) salafita.(ANSAmed). (fonte)

Secondo Amad Gad, direttore del Centro per gli studi strategici di al-Ahram, la situazione è la seguente:

(ANSAmed) – IL CAIRO, 5 DIC – Se l’ondata islamista si confermerà anche nei prossimi due turni elettorali in Egitto, il primo Parlamento del dopo Mubarak rischierà di essere ingestibile, portando nel peggiore dei casi i gruppi salafiti, piu’ integralisti a prendere le armi per imporre la propria visione della societa’. E’ il quadro preoccupante delineato da Amad Gad, vice direttore del centro per gli studi strategici di al Ahram, illustrando all’Ansa i possibili scenari dopo il successo inaspettato dei salafiti. Al primo turno della prima tornata elettorale gli integralisti si sono piazzati al secondo posto dietro ai Fratelli Musulmani, incassando quasi un quarto dei voti espressi.

”Se i Fratelli musulmani si confermeranno al primo posto e i salafiti al secondo e’ molto difficle immaginare quale terreno di cooperazione potranno trovare in Parlamento”, spiega Gad, secondo il quale la confraternita cerca un avvicinamento alle forze liberali in funzione anti salafita. ”I Fratelli musulmani – sottolinea l’analista – vogliono uno stato civile con un riferimento religioso, approccio respinto categoricamente e completamente dai salafiti che sicuramente non cederanno”. Gad è convinto che i salafiti ”cercheranno di giungere al potere perche’ si sono piazzati al secondo posto. E’ anche possibile che puntino alla lotta armata perche’ non hanno la minima intenzione di rinunciare al loro obiettivo”, sottolinea l’analista secondo il quale la prospettiva di avere i salafiti all’opposizione apre scenari decisamente inquietanti.

Gad accusa in particolare il Consiglio militare che regge l’Egitto dalla fine del regime di Hosni Mubarak a febbraio. A suo giudizio i militari non hanno organizzato bene le elezioni, non punendo le infrazioni e chiudendo gli occhi in casi di violazioni. ”L’obiettivo del Consiglio e’ di spaventare i cittadini con questa minaccia di avanzata islamista, per portare le forze laiche a chiedere ai militari di restare al potere.

Questo e’ il loro obiettivo”, conclude l’analista. (ANSAmed) (fonte).

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