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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Egitto: infami in divisa

2011-12-18
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Il video e le foto hanno fatto il giro del mondo. Una donna che indossa il niqab, il velo integrale, viene picchiata dal corpo (militare) di sicurezza egiziana in Qasr al-Ayni, il Cairo, durante gli scontri del 17 dicembre.

Oggi viene diffuso il video integrale su youtube. La donna era già infortunata e alcuni amici la stavano portando in salvo. La sicurezza arriva sui malcapitati e prende selvaggiamente a manganellate la donna, inerme e già a terra, e uno di  quelli che tentavano di metterla in salvo.

Poi gli agenti iniziano a ritirarsi, uno di loro copre la ragazza e altri provano a portarla con sé. Nella carica successiva qualcuno di loro spara con la pistola ad altezza d’uomo.

Il video è di inaudita violenza e lascia dietro di sé un senso di impotenza e rabbia nei confronti di questi personaggi, che non posso che definire infami assassini.

Un altro video, quello più diffuso, copre un minutaggio parzialmente coperto dal primo:

La dinamica è inequivocabile.

Quanto al “trattamento” riservato a quella donna non posso che riprendere le parole Paola Caridi:

Ai difensori della democrazia, della dignità, dei diritti delle donne che in Occidente si sbracciano le vesti perché hanno paura dell’islam politico montante nel mondo arabo, faccio una sola, semplice domanda: chi è che molesta le donne arabe?

 

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3 Responses to Egitto: infami in divisa

  1. […] Visita il sito in30secondi oppure iscriviti al feed Leggi l'articolo completo su AlterVista […]

  2. […] non è prioritaria perchè è troppo provinciale. Oggi è necessario un discorso globalizzato. Chi molesta le donne egiziane? Si chiede un articolista di questo blog. La mia risposta è: lo stesso potere che molesta le donne italiane. Che […]

  3. L’egitto, gli islamisti e le donne. on 2011-12-30 at 03:41

    […] che alcuni osservatori che seguo volentieri – come Lorenzo Declich – si siano lasciati trasportare dal furore ideologico della solita Paola Caridi che pubblica l’immagine chiedendosi, con un […]

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