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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Egitto, la guerra dei simboli: giù le mani dal 25 gennaio

2012-01-11
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Come scrivevo ieri i Fratelli Musulmani chiedevano alla Giunta militare di dichiarare il 25 gennaio Festa nazionale.

Oggi la Giunta militare ha dichiarato che considererà il 25 gennaio Festa nazionale.

I Fratelli Musulmani, ieri, chiedevano di portare rispetto nei confronti dei martiri del 25 gennaio e di dare una compensazione ai parenti delle vittime del 25 gennaio.

Oggi la Giunta militare ha dichiarato che un terzo della “gioventù rivoluzionaria” fa la leva militare, che le celebrazioni dimostreranno che l’Egitto è un paese calmo e stabile e che gli egiziani non cadranno nel vortice del caos.

Insomma, c’è la corsa a chi mette il cappello sul 25 gennaio.

Ma il fatto è che il 25 gennaio era già Festa nazionale. Era la Festa della polizia.

Gli attivisti egiziani avevano scelto quella data perché, come scrivevo allora riportando la piattaforma della manifestazione:

Nel 1952 i nostri nonni arruolati nella polizia resistettero con le loro pistole di ordinanza ai carri armati dell’esercito regolare britannico. Perirono in 50 e più di 100 furono i feriti: rappresentano il miglior esempio di sacrificio per la patria. E ora noi, a più di cinquant’anni di distanza, subiamo le sopraffazioni delle forze di polizia, che sono diventate uno strumento di umiliazione e tortura per gli egiziani. Abbiamo scelto questo giorno particolare perché simboleggia l’unione delle forze di polizia con la gente e speriamo che nel giorno della manifestazione si uniscano a noi gli alti ufficiali, perché la nostra causa è una. Il 25 gennaio è una ricorrenza nazionale in cui è permesso a tutti gli egiziani di interrompere la propria attività lavorativa.

Con queste due dichiarazioni i Fratelli Musulmani e la Giunta militare  si preparano a una ricorrenza che, evidentemente, tempono.

E dimostrano, in questo, di essere dalla stessa parte, quella sbagliata.

 

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2 Responses to Egitto, la guerra dei simboli: giù le mani dal 25 gennaio

  1. […] Dicevano: “le celebrazioni per il 25 gennaio dimostreranno che l’Egitto è un paese calmo e stabile”. […]

  2. […] frenare l’impatto della giornata, depotenziarlo. La Giunta ha dichiarato che il 25 gennaio è festa nazionale, aggiungendo che un terzo della “gioventù rivoluzionaria” fa la leva militare, che le […]

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