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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Gli scontri di Asyut e il tag "violenza settaria"

2012-05-09
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Asyut sta nell’Alto Egitto, nel sud del paese.

E’ la città di Gamal Abd al-Nasser (nato in un paesino della sua provincia, Beni Murr) e di Plotino, il neoplatonico.

E’ una città dalla storia plurimillenaria con un’alta concentrazione di cristiani Copti.

Anche la sua provincia è abitata in una buonapercentuale da cristiani Copti.

Vi è anche una forte e storica presenza di islamisti radicali.

In città e in provincia sono avvenuti diversi scontri, in questi mesi.

Scontri fra musulmani e copti, vendette para-mafiose, scontri fra attivisti e polizia, scontri fra islamisti radicali e attivisti.

Recentemente da quelle parti erano state battute dai contrabbandieri di armi libiche, che stanno davvero infestando ampie zone del Sahel e del Nordafrica (e arrivano anche in Palestina, in Libano e di lì in Siria).

La cosa ha gonfiato a dismisura il potenziale di violenza nell’area.

L’ultimo episodio di violenza registratosi nella provincia di Asyut, in un paesino, coinvolge due famiglie, di Hamad e i Khadayra.

Si sono dati battaglia con fucili e mitragliatori, il risultato è un buon numero di feriti, la distruzione di 37 abitazioni, l’incendio di colture.

Non sembra esserci alcun legame con questioni di tipo religioso, né con attivismi di qualche genere.

Queste persone si sono sparate addosso nel contesto di una faida familiare.

Bene, i nostri media, in tutto questo, hanno riportato (con enfasi) solo gli scontri “interreligiosi”.

Conclusione: il tema della persecuzione tira, gli altri molto meno.

 

 

 

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