100 morti a Sana'a

E’ stata al-Qaida, in particolare quella sua nuova emanazione che prende il nome di “Ansar al-shari’a”.

In Yemen gli USA bombardano al-Qaida coi droni e al-Qaida risponde con un kamikaze lanciatosi contro una parata militare.

In Yemen c’è un presidente fantoccio, messo al posto del precedente, che era ormai impresentabile.

Il nuovo presidente è stato messo lì da sauditi, qatarioti e americani: non è un mistero, c’era proprio un accordo firmato e controfirmato dai rappresentanti del Consiglio di Cooperazione del Golfo e plaudito dagli americani.

In Siria, invece, al-Qaida è alleata degli USA, secondo alcuni. La sua presenza in Siria non è, semmai, “un pretesto” per entrare in Siria, motivo per cui americani, capi dell’ONU, israeliani – spioni o meno – urlano “al-Qaida in Siria! al-Qaida in Siria!”.

Nonnò, per alcuni al-Qaida è proprio “la mano americana” contro il povero al-Asad, il difensore della laicità, l’innamorato del suo popolo, l’antimperialista.

Sarà, ma io questi di al-Qaida proprio non li capisco.