Siria: l’ambasciatore in Iraq passa all’opposizione e un jihadista muore

La notizia è rimbalzata un po’ ovunque.

Nawaf al-Fares, ambasciatore siriano a Baghdad, è passato dalla parte degli insorti.

E’ il primo diplomatico ad averlo fatto, e questa volta la notizia non è una bufala (come quella di Lamia Chakkour, ambasciatrice in Francia, poi espulsa da Hollande)

Al-Fares ha anche invitato militari e diplomatici ancora fedeli ad al-Asad a fare come lui.

Secondo DEBKAfile (che, lo ripeto per l’ennesima volta, è da prendere con le pinze) quest’uomo non sarebbe un semplice diplomatico, bensì il vice-direttore dell’intelligence politica di al-Asad, “una delle sette branche dell’intelligence clandestina” di al-Asad.

La vera missione al-Fares a Baghdad sarebbe stata, di concerto con agenti iraniani, di spiare le organizzazioni “coperte” che reclutano combattenti e inviano armi all’opposizione armata siriana.

Se fosse vero ciò che dice il sito israeliano la defezione di al-Fares sarebbe, allora, molto più dolorosa di quanto già appare.

Intanto giungono notizie di un jihadista egiziano, Ahmed Ref’at aka Abu al-Bara’a, ucciso in Siria.

Si tratterebbe di uno di quei “jihadisti da esportazione”, una nuova forma di “arabi-afghani” (vedi qui), che vanno in giro per il mondo a combattere il jihad.

Era stato anche in Libia.