Vulcano di Damasco e Terremoti della Siria

Qui chiudo. Devo capire alcune cose su questo attentato.

Se è suicida o meno.

Ci sono rivendicazioni diverse.

In particolare quella di un gruppo islamista, Liwa’ al-islam, che dichiara di aver messo una bomba (qui, qui e qui).

Qui la rivendicazione.

Il gruppo è nuovo.

——————-

Notizie di rinforzi da ambo le parti inviati a Damasco.

——————-

Un live da Damasco [ha funzionato per un’ora circa, il 18 luglio, ora – 19 luglio – è spento]

——————-

Live blogging.

———

Sarcasmo:

"Sei il prossimo"

———-

Robert Rowley@RRowleyTucson CONFIRMED defection of #Damascus military security official with control of 120 tanks. #Syria

———–

Updates (twitter, facebook e altro, troppo veloce per tradurre)

1.34pm: Syria: It is reported that army chief of staff Fahed al-Jasem al-Freij has been named as the new defence minister. (The Guardian)

——-

Homsi Anarchist@HomsiAnarchist

Reports that Mahmoud Badran the General of security in in Tadamon #Damascus has defected with his soldiers. #Syria

———

Mazen Shaer@Zentensity

#Syria: Reports confirm that there was no suicide bomber, but a 40kg bomb planted in the national security office meeting room. #Damascus

———-

Mouhanad Abdulhamid@MouhanadSYR

#Assad now will turn #Damascus into #Homs & withdraw to the coast in prepration for division as he planned. #Syria

———–

Alaric Saltzman @TheMixtapeNino

Oy vey RT @BBCBreaking: Update: #Syria‘s defence minister killed in suicide bomb attack in #Damascus – state TV http://bbc.in/NLp5VH

————

Sander van Hoorn@svhoorn

Internet down in hotel. #Damascus. Phones hard to reach. Makes it kind of hard to work. #Syria

————

Carl Fridh Kleberg@CFKlebergTT

Liwa al-Islam [formazione di ribelli, fortemente connotata dal punto di vista religioso] deny #Damascus blast was suicide bomb (Reuters). Several sources in city told me they believe it was planted bomb. #Syria

———-

Ugariti Homsi@Ugariti_Homsi

Breaking: Activist confirm that the regime army withdraws from Almidan neighborhood in #Damascus and leaves the vehicle behind. #Syria

———

Victor Salama@VicoSalama

BREAKING: via @Reuters : Five explosions heard in #Damascus close to military base of division led by Maher al-Assad – residents #syria

——–

Lorenzo Declich@lonzero

Non è chiaro se si tratta di un attentato suicida o la bomba è esplosa da remoto #damasco http://tinyurl.com/bqyhxy9

———

Stephanie Lamy@WCM_JustSocial

#Lavrov: “decisive battle going on in #Damascus, and if this is a rev, then @UN has nothing to do with it” #Russia #Syria

——-

‎#SyriaRevo #Syria #سورياJana Syria : #Damascus : Bustan Dour: A massive demonstration began to chant for freedom and Midan and Tadamon neighborhoods and saluting the Free Syrian Army

—————

Updates (twitter, facebook)  h. 14.00:

Hassan Sanoufe Urgente- nelle esplosioni di Damasco vengono assasinati:
1-il generale Asef Shaucat cognato di Assad capo dei servizi segreti militari.
2-il generale Daud Ragha ministro della difesa.
3-il generale Al-Shaar ministro degli interni.
4-ferito il generale Shaleish capo della sicurezza personale del criminale Bashar Assad

—————

Updates (da Facebook)  h. 13.00:

Omar Kudsi ‎|| URGENTE || Siria – Damasco(Ospedale al Shami) – Attentato nella sede centrale dell’intelligence da parte dell’ESL, conferma della morte del ministro della difesa Dawood Rajha durante un incontro di ministri. Assef Shawkat, Mohamed Makhlouf, Hisham Bethyar, tutti feriti gravemente e portati all’ospedale Al Shami, completamente circondato dalle guardie repubblicane
Omar Kudsi ‎|| URGENTE || Siria – Damasco(Ospedale al Shami) – Manar TV CONFERMA LA MORTE DI ASSEF SHAWKAT

In questa versione non si parla di attentato suicida, cosa invece paventata da fonti governative.

Segue un sunto di Ibrahim Thabet su ciò che sarebbe successo fino ad ora a Damasco:

‎#Damasco, #Siria – 17 luglio 2012 – Sintesi degli avenimenti piú importanti nella capitale Damasco:

– Violenti scontri nella maggior parte dei quartieri di Damasco (Midan, Kafarsouseh, Barzeh, Qaboun, Mazzeh, Jobar, Asali, Qadam, Rukneldin)

– L’esercito libero finora ha il controllo del quartiere del Midan, all’interno del quale ha distrutto diversi veicoli blindati e carri armati; sono stati inoltre colpiti diversi convogli che stavano giungendo in supporto alle forze del regime.

– É stato attaccato il commissariato del sobborgo di Sabineh e di Boweida; colpito anche il commissariato del sobborgo di Daraya.

– L’esercito libero ha compiuto diverse operazioni sia nella capitale che nei sobborghi, riuscendo ad ottenere molti bottini, tra cui veicoli blindati delle forze di sicurezza.

– Ritiro di un convoglio di circa 35 carri armati da Daraa, che si erano dispiegati sulla strada per l’aeroporto internazionale di Damasco, nel timore che i ribelli prendano il controllo dell’aeroporto.

– Ritiro di diversi posti di blocco delle forze del regime dai sobborghi della capitale a Damasco stessa.

– Ritiro di diversi carri armati e diversi membri delle forze del regime dai sobborghi alla capitale Damasco.

– Violenti bombardamenti sulla capitale Damasco e sobborghi.

– 14 persone uccise dai bombardamenti nel quartiere Qaboun a Damasco.

– Continua presenza di elicotteri militari (in particolare sopra Damasco) che hanno sorvolato e aperto il fuoco in diversi quartieri e sobborghi; l’esercito siriano libero ha causato la caduta di uno di questi elicotteri.

– Diverse sedi della sicurezza sono state prese di mira dall’esercito siriano libero, come quella a Barzeh, la sede della sicurezza criminale a Bab Mosala, la stazione di polizia nel Midan e il dipartimento del partito Baath nella zona Mazraa.

– Morte di Eissa Douba, vice capo della polizia a Damasco; è stato ucciso oggi dall’esercito siriano libero.

– Dispiegamento di carri armati attorno al Palazzo Presidenziale.

– Una marcia pro-regime, organizzata oggi per ringraziare la Russia, è stata annullata e scontri si sono tenuti nel posto in cui doveva tenersi la marcia.

– Molti residenti di diversi quartiere della capitale hanno lasciato le proprie case a causa dei bombardamenti.

– Il militante Abu Ali Al-Doumanee, che di solito appariva vicino ai carri armati che aveva distrutto, è apparso ieri nella moschea Dakkak nel quartiere del Midan per affermare la vicinanza dell’Ora Zero.

– Le entrate per Damasco sono state bloccate, impedendo chiunque di entrare dai sobborghi.

– Adesione allo sciopero generale oggi da parte di numerosi negozi a Damasco e grande assenza nei dipartimenti governativi.

– Ritiro del personale e dei “shabbiha” ( teppisti armati di Assad) dai villaggi costieri alla capitale, e ieri un convoglio di questi è stato colpito sotto il ponte al-Nabek.

– Forte dispiegamento delle forze del regime e dei “shabbiha” nella capitale, che sembrano molto intimoriti. Hanno scritto frasi del tipo “Noi bruceremo Damasco prima di lasciarla”.

– L’Iraq ha preparato un piano per il ritiro dei suoi cittadini da Damasco e il Marocco ha ritirato il suo ambasciatore.

– Notizie dell’ arrivo di truppe dalla Guardia Rivoluzionaria Iraniana a Damasco, accompagnate dai servizi segreti (mukhabarat) senza stampare i propri passaporti.

– Battaglioni si sono scontrati con le forze del regime e si sono preparati a raggiungere i loro predecessori che sono ora nella capitale.

– La formazione del consiglio militare sarà presto annunciata per condurre la liberazione di Damasco, composto da molti ufficiali disertori e che attualmente sono in servizio a Damasco e sobborghi.

– Grande ottimismo tra le persone protette ora dall’esercito siriano libero.

 

———————–

 

E’ da circa un giorno, un giorno e mezzo, che leggo di progressi dei ribelli siriani a Damasco.

Il regime nega.

L’Esercito Siriano Libero Libero lancia “Vulcano di Damasco e Terremoti della Siria”

Da più parti giungono appelli allo “scontro finale”.

In particolare i Fratelli Musulmani siriani, riunitisi in seduta plenaria dopo trent’anni in Turchia, invitano la popolazione a sostenere i ribelli.

Molte sono le notizie non confermate (motivo per cui non cito le fonti): i ribelli avrebbero distrutto quattro carri armati, si sarebbero impossessati di veicoli militari. Avrebbero abbattuto almeno un elicottero (il ché indicherebbe l’uso di armi adatte a tale scopo). I numeri dei rivoltosi sarebbero bassi, 250 armati, contro le migliaia dell’esercito governativo. Ma ci sono anche video di gente in corteo per la strada. Un’ala del palazzo presidenziale a Damasco sarebbe in fiamme.

I toni di chi posta queste notizie si fanno sempre più accesi e in alcuni casi sono venati di estremismo religioso.

Intanto sembra, lo dice il New York Times, che al-Asad abbia spostato truppe dal Golan a Damasco: la notizia viene dall’intelligence militare israeliana, che da tempo teme che il “vuoto di potere” in Golan possa dare spazio alle formazioni jihadiste nell’area che, a quel punto, minaccerebbero Israele da vicino.

In questo video, postato dal “Coordinamento rivoluzionario di Salihiye” (un quartiere di Damasco alle pendici del Monte Qasyun) gli attivisti proverebbero a emulare la protesta inscenata dall’opposizione iraniana nel 2009: urlerebbero il takbir dai tetti.

Vedremo, nei prossimi giorni, se e come evolverà la situazione.

Ho l’impressione, tuttavia, che la “battaglia finale” sia ancora lontana.

O, perlomeno, che se è davvero iniziata non finirà tanto presto.

C’è anche la possibilità, non remota, che il susseguirsi di notizie di “vittorie” o comunque trionfalistiche, sia in buona parte un’artefatto di chi vuole infondere coraggio in chi combatte, e “mobilitare” chi ancora non ha partecipato attivamente alla rivolta.

La coincidenza della “storica” riunione dei Fratelli Musulmani, cui è seguito l’appello, con “l’accelerazione” su Damasco potrebbe esserne spia.

Intanto Nawaf al-Farer, il primo diplomatico siriano a defezionare, continua a concedere interviste dal suo rifugio qatarita.

Questa volta parla con la BBC e dice sostanzialmente tre cose:

  1. Al-Asad non si farebbe scrupolo di usare le armi chimiche;
  2. Gli attentati, specie quelli più sanguinari, sono opera del regime;
  3. Il regime sta usando al-Qaida per colpire i siriani.

Valutare queste dichiarazioni non è facile. Alla domanda dell’intervistatore che gli fa presente che al-Qaida si oppone ad al-Asad risponde:

Al-Qaida sta cercando spazio di manovra e mezzi di sostegno, il regime cerca il modo di terrorizzare il popolo siriano.

Un “coincidere” di interessi strategico, insomma.