Ceceni a dozzine e ridondanze distruttive

La Cecenia è stata rasa al suolo, non so se ve lo ricordate.

E, se ve lo siete scordato, vi ricordo che a farlo fu Vladimir Putin.

Con la scusa dei terroristi.

Radere al suolo un paese ha delle conseguenze.

Nel caso specifico, visto che la distruzione non ha comportato lo sterminio completo, ci troviamo nella situazione in cui dovunque vai trovi un ceceno “emigrato”, un ceceno disposto a fare qualsiasi cosa, ad essere qualsiasi cosa.

Essendo che la Cecenia non c’è più, trovare nel mondo ceceni sviati, deculturati, re-inculturati, de- e re-islamizzati o “diversamente identitarizzati” è oggi la regola, non l’eccezione.

Prendi i ceceni di Boston: sono gente che puoi coartare, svuotare e riempire di contenuti e identità a tuo piacimento.

Studiandoli si scopre che la loro cifra è l’assenza di riferimenti realistici a una qualsivoglia identità.

Bene, la notizia è che grazie a Vladimir Putin, Bashar al-Asad, l’eroe di tutti gli uomini stupidi, sta radendo al suolo la Siria.

Con la scusa dei terroristi.

Che lì, in quel paese, vi siano dei ceceni (non a caso autodefinentisi “muhajirun“) che rapiscono vescovi  e poi li rilasciano è un fatto assolutamente secondario.

 

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