Michele Serra e la modernità

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E quando sono cattivi è perché sono cattivi. E quando sono buoni è perché sono buoni.

Non andrà mai bene, è inutile mettercisi.

E’ il gioco del lupo e dell’agnello.

Il lupo sbranerà l’agnello perché, alla fine, è quello il punto.

L’agnello potrà dire qualsiasi cosa ma non importa.

Non andrebbe bene lo stesso.

***

Tempo fa Serra aveva inaugurato la stagione dell'”islam tribale”.

Oggi se ne esce con quest’altro classicone: modernità vs islam (non ve la sto a dire, questa storia, leggete “Islam in 20 parole”, casomai).

Dimostrando un penoso complesso di superiorità.

E una lettura poverissima della modernità.

Direi una lettura postmoderna della modernità.

***

Scendi da cavallo, Miché, è meglio per tutti, pure per te.

Mischiati un po’ con il mondo che – nonostante te – si ibrida in una cosa che non può che definirsi modernità.

Non rimanere sparaflesciato nella postmoderna postura.

La cosa ti rende inutile e, soprattutto, reazionario.

Guarda gli imam gay, i matrimoni fra donne musulmane, le lotte delle comunità lgtb nei paesi musulmani.

E fatti una domanda: va bene o non va bene?

Non è segno di qualcosa, indice di qualcos’altro?

Il problema è solo perché “c’è l’islam” o anche perché ci sono delle dittature?

La cosa non andrà letta?

Che cosa significa ‘sta roba?

Oppure ti interessa solo dire: LORO non sono come me e quindi vaffanculo?

***

Chiudendo, Michele, ti chiedo anche di fare una cosa, la prossima volta,Pensa 5 minuti: sono gli imam che si “premurano di informarci” o sono i giornalisti che vanno a caccia di imam buonicattivi?

E’ estenuante,

Non ne usciamo.