In Qatar – 01.1 – Culture altre – Pescatori

Fra le favole de Le Mille e una Notte c’è n’è una intitolata “Abdallah uomo di terra e Abdallah uomo di mare”.

Narra di un povero pescatore che incontra un suo omologo che vive sott’acqua.

Sott’acqua c’è un posto pieno di tesori: Abdallah di terra ne fa conoscenza grazie ad Abdallah di mare.

Questi lo rende ricchissimo dandogli una parte di questi tesori sottomarini. Poi la storia finisce male.

Dovendo collocare geograficamente una tradizione che possa rendere conto di un’ambientazione terra-mare di questo genere viene subito in mente la costa sud-occidentale del Golfo Persico, dove per secoli si sono raccolte perle nel mare.

In quell’area lì c’è anche la penisola del Qatar.

Dunque, andando in Qatar ho pensato a questa fiaba: se c’è una cosa che troverò lì sarà proprio il ricordo di questo mondo di cacciatori di perle.

Quello che ho trovato è un nuovissimo quartiere residenziale di Doha chiamato “la perla”, una manciata di famiglie ricchissime di confessione sciita che commerciano i gioielli, e un ammasso di rovine abbandonate.

Gli stanziamenti dei pescatori e cacciatori di perle, una serie di villaggi costruiti principalmente col fango che orlano la costa del Qatar, sono tutti vuoti e crollano, anno dopo anno.


Questo pezzo fa parte di una serie. Tutti i pezzi di questa serie li trovate qui, nella categoria “Nel paese dei decostruzionisti“.