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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

In Qatar – 04.11 – La cultura culturale – Consumare Venezia 1

2018-07-30
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Per filmare qualsiasi cosa in Qatar ci vuole un permesso.

Informalmente lo puoi fare, certo.

Ma se vai proprio con una troupe televisiva, entri in Qatar in quanto troupe, non puoi filmare niente senza prima avere la pezza di carta.

Ecco si dà il caso che io sia entrato in Qatar al seguito di una troupe televisiva.

Fra i permessi concessi c’è stato il Katara.

Fra quelli non concessi c’è un centro commerciale nel quale hanno cercato goffamente di riprodurre, oltre a una strada dell’Ile de la cité, un canale di Venezia con gondola elettrica annessa.

Un’altra proibizione: non filmare gli operai.

***

Anche coi permessi in tasca scopri che l’atto di filmare procura allarme e provoca un impatto dialogico guardia-te.

Ad esempio se fai visita a Venice in Qatar ovvero la Venezia finta e vuota descritta nell’introduzione, non il mall appena citato, e ti metti a filmare, una guardia ti intimerà di smettere.

Tu gli spiegherai che hai il permesso di filmare per le strade di Doha, come da documento che vai a mostrare.

La guardia ti dirà che quella non è una strada di Doha bensì una proprietà privata.

E che quindi bisogna chiedere il permesso al privato.

***

Ecco l’inghippo.

Hai chiesto all’emiro di filmare il Qatar e lui ha detto di sì.

Ma in Qatar lo spazio pubblico non esiste.

Lo spazio in Qatar è roba privata.

Quindi tendi a pensare che quel foglio non serva a niente.

E invece no, quel foglio ti permette di non essere arrestato tout court.

Cioè: se non ce l’hai vai dritto al gabbio.

Se ce l’hai non puoi filmare niente.

***

Il risultato è che tu in quanto troupe televisiva ti trovi continuamente in impasse.

Sei di fatto mobbizzato da orde di guardie – sono ovunque, davvero – che ti chiedono ‘sta pizza de fango di permesso.

Nel caso di Venezia finta poi arriva anche la beffa.

Se chiedi chi sia il privato a cui chiedere il permesso la guardia ti dice il nome di una società dell’emiro.

E se dici: “l’emiro, l’emiro mi ha dato questo foglio!” la guardia ghigna.

 


Questo pezzo fa parte di una serie. Tutti i pezzi di questa serie li trovate qui, nella categoria “Nel paese dei decostruzionisti“.


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