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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Lindau ballet e altre amenità

2009-10-12
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La conquista islamica è avvenuta all’insegna del jihad e della sharfa, la guerra santa contro i non musulmani e il diritto fondato sul Corano.

Così esordisce la presentazione del libro “Il declino della cristianità sotto l’Islam. Dalla Jihad alla dhimmitudine” di Bat Ye’or che compare sul blog LiberaliPerIsraele (sottotitolo  “la libertà dell’Occidente si difende sotto le mura di Gerusalemme”).

Ci ho messo un po’ a capire cos’era la sharfa. Poi, seguendo i legami sintattici, ho capito che era un refuso: si parlava di sharia.

Sulla frase ci sarebbero migliaia di righe da spendere, decine e decine di esempi da fare, ma lasciamo perdere.

Voglio solo sottolineare che questo libro è del 1991 ma in Italia esce solo nel settembre del 2009.

Lo pubblica la Lindau, editrice a me già nota per aver pubblicato un vecchissimo libro di Bernard Lewis foriero di quelle antiquate elucubrazioni riguardanti le civiltà che sono alla base della recente teoria del conflitto di civiltà.

Dò un’occhiata alle pubblicazioni della Lindau e mi si accappona la pelle. Fra gli studi di Romano Amerio e le antologie di papa Ratzinger c’è anche l’ultimo libro di Bat Ye’or, intitolato Verso il califfato universale: come l’Europa è diventata complice dell’espansionismo musulmano.

Vi riporto un pezzo di wikipedia su Bat Ye’or:

La più controversa delle idee di Bat Ye’or è l’affermazione che in Occidente è in atto un processo di islamizzazione. Per esprimere questo concetto ha coniato il termine di Eurabia (dal titolo di un suo libro: The Euro-Arab Axis). L’autrice vede questo processo come il risultato di una politica estera europea conciliante con i paesi arabi, orchestrata dalla Francia per aumentare l’influenza europea ai danni degli Stati Uniti. Secondo questa teoria, il cambio culturale europeo sarebbe cominciato all’indomani della Crisi energetica degli anni Settanta del secolo scorso, che avrebbe obbligato i dirigenti europei a fare concessioni ai paesi produttori di petrolio arabi. Per Ye’or principale conseguenza di questa politica è l’ostilità europea verso Israele.

E poi, aggiungerei, arrivano gli alieni di Mars attacks.

Con tutto il rispetto per l’autrice a cui, a quanto dice la biografia, tolsero la cittadinanza egiziana nel 1955 in quanto ebrea (nel 1959 ottiene la nazionalità britannica).

Ma concludo. Unite le considerazioni  fatte nei miei post del 9 e 10 ottobre con quelle appena fatte.  Aggiungete la visione di questo video:

E infine cercate “muslim demography” so google.

Che divertimento.

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3 Responses to Lindau ballet e altre amenità

  1. […] Casomai c’è un’invasione percepita, fomentata artatamente e che, oltre ad avere un supporto ideologico, ha anche una sua letteratura (vedi ad esempio la polemica nata su questo […]

  2. […] un commento » Mentre su Jihadwatch partono le nomination annuali per il miglior dhimmi e il miglior anti-dhimmi (vedi), due ben piazzati conflittori di civiltà, Massimo Introvigne e […]

  3. […] alla saggistica ho scritto anche dell’emerito lavorìo dell’editore Lindau per fornire a un conflittore di civilità che si rispetti il sufficiente bagaglio […]

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