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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

L'islam a scuola secondo l'espertissimo Ceronetti

2009-10-26
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Dopo il divertentissimo intervento di Vittorio Messori, ecco affacciarsi al tema “islam” un altro Grande Esperto, l’ottantaduenne Guido Ceronetti, che dalle colonne di un autorevole giornale nazionale (ci scrive, ad esempio, l’ormai stanchissimo Igor Manlio Manzella) ci fa la sua Lezione:

l’Islam non è assimilabile né modificabile. Quel che è avvenuto nel tremendo dogmatismo cristiano medievale rotto dalla Riforma e inoltre dopo tre secoli di miracolosa filologia critica biblica incessante non ha neppure sfiorato la grande Muraglia coranica, e adesso abbiamo anche il confronto radicale con una guerra santa senza frontiere

E fin qui siamo a una variante del messorismo, sembra. Che poi – come ho fatto notare altrove – è a sua volta una variante del pensiero, assai più articolato, di Bin Laden e George W. Bush.

Tralascio l’esamina di un buon numero di altre imprecisioni e stupidate per venire al punto che più mi preme. Dice Ceronetti:

l’ora scolastica islamica azzererebbe (o renderebbe relativa) la sovranità statale assoluta su tanti frammentini di territorio pubblico quante sono le aule destinate a ospitarla. Nell’idea coranica di comunità religiosa – se non erro -, la umma, il popolo dei credenti, come ogni asfalto o tappeto di preghiera, a maggior ragione ogni aula dove s’impartiscano a un pezzetto di umma lezioni di Libro Sacro (il Kitàb) diventerebbe dar-al-islam, Casa di Islam (tradotto solitamente terra d’Islam, ma nel fondo rimane sempre il senso primario di casa propria, porzione, porziuncola del popolo credente).

E poiché è lo stesso Ceronetti a dire:

Esaminandola in base al diritto religioso islamico la faccenda potrà, credo, essere chiarita meglio, e suggerisco di consultarlo prima di compiere passi incauti …

Io esaminerò – in 30 secondi – quando ha scritto lui:

  1. nel corano non esiste il concetto di dar al-islam. La sua elaborazione è  di molto posteriore;
  2. l’idea che ogni tappeto di preghiera, pezzo d’asfalto, aula possa diventare dar al-islam è tutta di Ceronetti. O forse la condivide a mia insaputa con Ayman al-Zawahiri&friends.

Che bello parlare a vanvera, Ceronetti. Peccato, però: l’idea dell’ora pagana non era male.

p.s. Precisazioni e links:

  1. il corano è la umm al-kitab, ossia la Madre del Libro (spingete qui se la cosa vi interessa), non tanto il kitab, cioè “il libro” e basta, come scrive Ceronetti.
  2. dar significa principalmente “edificio/luogo deputato a…”  (premete qui per un approfondimento).

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One Response to L'islam a scuola secondo l'espertissimo Ceronetti

  1. Giacomo Longhi on 2010-11-05 at 20:29

    Ceronetti lo ricordo quale autore di un verboso libro, forse anelante l’arcano, dal titolo Viaggio in Italia, in cui citava nella prima pagina la basmala (bismillahi rachmani rachim… trascrizione sua). Uomo di mondo, di studi, arcaismi e castronerie.

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