Tutto in 30 secondi
[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Il Corriere del controjihad

2010-03-09
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Quelli del Corriere l’hanno rifatto ancora. Ormai sono sicuro che in quella redazione si sia installata una cellula eurabista del controjihad.

L’ultima felice uscita è di Maria Antonietta Calabrò che, indefessa, pubblica un’intervista alla  studiosa di islam di pseudonome Bat Ye’or (qui).

Partiamo dall’introduzione:

Il Medio Oriente si sta svuotando di cristiani. E l’Europa si sta riempiendo di musulmani. Altri cinquanta milioni sono attesi, secondo le stime ufficiali della Commissione europea, entro cinquant’anni, nel 2060, per “rimpiazzare” il 15% della popolazione europea lavoratrice, ormai invecchiata.

Primo: collegare la de-cristianizzazione del Medio Oriente al movimento migratorio dei musulmani in Europa è un errore gigantesco.

Se il Medio Oriente si de-cristianizza ciò avviene in primo luogo perché i cristiani migrano.

E’ vero, vista la situazione politica, vi è una forte pressione sulle comunità cristiane mediorientali, in alcune aree c’è una vera e propria persecuzione.

Ma questo non c’entra niente, proprio niente, con il “riempirsi” dell’Europa di musulmani che, lo ricordo a chi è digiuno di islam, provengono dal Medio Oriente solo in minima parte (per le riflessioni sul dato demografico si veda nella categoria “numeri e favole”)

Quindi: già in partenza Antonietta ci dice che imposterà l’articolo lungo l’asse dello scontro di civiltà.

E se questo mi indispone, la frase che segue mi infiamma:

Ciò avverrà attraverso al Hijra, il concetto islamico di migrazione.

Ma di che caso sta parlando Calabrò?

Perché c’è della gente che butta lì le parole senza avere la minima idea di ciò che significano?

O forse sono solo parole che Bat Ye’or mette in bocca a Calabrò, contando sul suo grado zero di conoscenza dell’islam?

Bisogna davvero ogni volta spiegare a tutti che la stragrande maggioranza delle persone che emigrano dai paesi musulmani lo fa per motivi che NULLAA hanno a che vedere con il concetto islamico di migrazione?

Che caso c’entra l’evento storico della “migrazione” di Maometto, data dalla quale inizia il calendario islamico, con la demografia mondiale?

Niente, proprio NIENTEE, se non per una sparutissima minoranza di musulmani sciroccati la cui mentalità è simile, molto simile a quella di Bat Ye’or.

E’ un record. Mai mi ero invelenito così al primo capoverso di un articolo.

Non riesco ad andare avanti. Basta monnezza, per oggi.

Uff.. Questo blog mi manderà all’ospedale.

p.s. Bat, al Cairo hanno restaurato la tua Sinagoga (qui).

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15 Responses to Il Corriere del controjihad

  1. Piko on 2010-03-09 at 09:25

    Stai arrivando, caro Lorenzo, al concetto di “Bast”(a): quando non c’è più nulla da fare, perchè le teste intorno sono quello che sono, e hanno il potere di condizionare e travisare il tutto, allora lo studioso corretto va, in Centro-Asia, in “bast” (oltre che in bestia)…

  2. Piko on 2010-03-09 at 11:01

    Hahhah. No. Prima a poi si scanneranno tutti tra loro, annientandosi :) A quel punto si uscirà dall’isolamento e dal conforto dello studio per rimettere le cose a posto. E’ sempre stato così, e ha funzionato ;)

  3. letturearabe on 2010-03-09 at 11:37

    io sono per resistere, resistere, resistere.

  4. […] Il Corriere del controjihad « Tutto in 30 secondi […]

  5. khadi on 2010-03-09 at 17:45

    Un breve nota sul concetto di hijra nell’islam.
    Si considera hijra una migrazione che dalle terre della miscredenza si fa verso le terre dell’islam e non quella inversa.
    Giusto per dare alle parole il loro giusto significato.
    Sai che quando parli di “sciroccati”, chissà perchè, mi sento sempre chiamata in causa ;)
    khadi

  6. Lorenzo Declich on 2010-03-09 at 18:41

    C’è scirocco e scirocco :-)

    • equipaje on 2010-03-11 at 10:27

      Khadi, o Lorenzo, o Dario: mi chiarite meglio questo punto?
      Sull’argomento -oltre ad avere una certa coda di paglia, quella che può avere chi in passato ha avventurosamente titolato una tesi “In egìra a Milano”, diciamo- mi tornano sempre in mente le pagine di Bruno Etienne. Che certamente era un provocatore e un massone, pace all’anima sua, ma anche un pensatore stimolante.

      • Lorenzo Declich on 2010-03-11 at 11:24

        Aspetto che Khadi batta un colpo :-)

      • khadi on 2010-03-11 at 18:29

        …mmmmh
        non so se ho ben capito cosa devo chiarire.
        Provo ad essere più chiara.
        Allora, se siamo letterati e vogliamo usare il termine hijra nella sua valenza “simbolica”, possiamo concederci qualsiasi licenza poetica. Quindi si può parlare di hijra anche per chi fa un viaggio da Segrate a Cuneo, per dire. Se però ne parliamo come studiosi di islam o come giornalisti e cioè come professionisti che dovrebbero avere il compito di informare la gente in modo scientifico e utilizzando i termini nel loro significato concreto, per hijra come ho già detto si deve intendere il viaggio che dalle terre della miscredenza si fa verso le terre dell’islam. Mentre l’hijra ha una connotazione positiva, tanto che si ritiene addirittura obbligatorio, il viaggio contrario, se ci si volesse attenere agli studi degli specialisti, sarebbe addirittura “proibito” nella maggior parte dei casi e concesso solo per ragioni di “dawa” e cioè di insegnamento della religione a coloro che, essendo saldi nella religione e fermi nel carattere, non sono soggetti al fascino dell’effimero.
        !

  7. darmius on 2010-03-09 at 21:00

    ma cosa ti puoi aspettare da una che si chiama “figlia della foresta” (traduzione pedestre, ma chissà con un fondo di verità?)?
    D

  8. Riccardo on 2010-03-10 at 06:33

    Utilizzano termini arabi di cui non conoscono il significato proprio contando sull’ignoranza della gente. Riguardo “all’islamizzazione dell’Europa”, ieri al supermercato c’erano due ragazzi dall’aspetto mediorientale, parlavano arabo dal poco che ho potuto sentire, e avevano il carrello della spesa riempito con casse di birra Heineken e patatine. Non è l’Europa che si sta “islamizzando”, sono gli immigrati dai paesi musulmani* che si stanno “europeizzando”.

    Riccardo

    *ho utilizzato l’espressione “immigrati dai paesi musulmani” e non “immigrati musulmani” proprio per evidenziare uno dei punti base su cui poggia la letteratura fantasy eurabista, e cioè quella del “blocco monolitico islamico” che si sposterebbe come uno sciame compatto dai paesi a maggioranza musulmana “invadendo” l’Europa bianca-ebreo-cristiana. Poi uno va a controllare caso per caso questi “immigrati musulmani” e scopre che la maggior parte di loro sono “più occidentali” degli occidentali stessi.

    • darmius on 2010-03-11 at 22:25

      @riccardo
      hai pienamente ragione. Anzi è per questo che i primi immigrati in Europa e America dal Medio Oriente sono proprio cristiani! E in secondo luogo musulmani col mito dell’occidente. E poi tutti gli altri più o meno affamati.
      D

  9. 30secondi.wordpress.com on 2011-03-24 at 18:20

    Il corriere del controjihad.. He-he-he :)

  10. mizam on 2011-03-24 at 19:56

    Ma no, come siete maliziosi, c’è un qui pro quo.
    Probabilmente intende quelli indiani:
    http://en.wikipedia.org/wiki/Hijra_%28South_Asia%29
    Non sarebbe male un’invasione del genere: sicuramente allegra e variopinta. Vederei bene La Russa preso d’assedio dagli invasori.

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