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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Cittadini sauditi come tutti gli altri

2010-03-22
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A Iman bint Osama, figlia 17enne o 19enne di Bin Laden, era è stato fatto prendere un aeroplano Teheran-Damasco insieme a sua madre, Najwa Ghanem, la prima moglie siriana di Osama.

Ora Iman è a Latakia, città portuale della Siria, dove è stata raggiunta dai suoi fratelli residenti in Arabia Saudita.

Un’altra fetta di famiglia – un’altra moglie, Umm Hamza, altri 6 figli e 11 nipoti – sono ancora in Iran, in stato di reclusione o comunque di non-libertà.

Tutto ebbe inizio poco prima che gli Stati Uniti invadessero l’Afghanistan, alla fine del 2001.

Questa grossa fetta di Āl Bin Laden tentava infatti di fuggire da quel paese (diretta in Arabia Saudita, penso), passando attraverso l’Iran, ma fu intercettata e bloccata.

Omar Osama bin Laden, fratello di Iman dall’accentuato look maranza, ora ringrazia con tutte le sue forze il principe Saud bin Faysal bin Abdul Aziz Al Saud, cioè il Ministro degli esteri saudita, per gli sforzi profusi in direzione di una soluzione della vicenda (fonti qui e qui).

Omar Osama e sua moglie

Questa storia, a livello narrativo, rappresenta un po’ il seguito, una nuova puntata, della “saga Bin Laden” post 11/9.

Un saga che iniziò con la famosa uscita dagli Stati Uniti di 13 membri del “clan” (qui).

Curioso l’atteggiamento dei due “arcinemici”, Iran e Stati Uniti, nei confronti dei Bin Laden.

I primi, colpiti dall’attentato che quasi subito attribuirono a Osama, lasciarono espatriare i Bin Laden (ricordate Michael Moore?).

I secondi, accusati più volte di essere amici di Bin Laden, reclusero o quasi i Bin Laden.

In mezzo un’Arabia Saudita preoccupatissima di far tornare a casa i propri preziosi cittadini.

Un’Arabia Saudita che oggi spende i livelli più alti della propria diplomazia per “salvare” Iman bint Osama, trattando con il suo principale nemico nella regione.

Mi chiedo se a Omar manchi un po’ papà (con cui ha condiviso buona parte dell’infanzia). E cerco di mandare a memoria storie familiari contemporanee vagamente paragonabili a quella dei Bin Laden, ma non ne trovo.

Father and son

Ci saranno altre puntate, credo, visto il ramificatissimo albero familiare (vedi qui).

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4 Responses to Cittadini sauditi come tutti gli altri

  1. […] se vuoi, rettifica il mio post del 22 marzo (qui) in base a queste […]

  2. […] da AdnKronos apprendiamo che – guarda un po’ – la (prima) moglie di Bin Laden, appena approdata in Siria, sta cercando casa, la Bin Laden narrative prende una strana piega, complici i cloni […]

  3. […] la presenza di parte della famiglia di Bin Laden in Iran (qui). […]

  4. […] Nonostante il fatto che Ahmadinejad neghi e complice la Bin Laden family narrative (vedi  qui e qui) […]

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