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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Quando in Qatar cambiano idea

2010-03-24
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Yusuf al-Qaradawi, uomo dell’establishment economico sunnita (del quale ho scritto più volte), è stato cordialmente allontanato dai suoi mecenati del Golfo dalla guida del sito da lui fondato e ispirato: IslamOnline.net (un buon articolo qui).

Qualcuno dira: e allora?

IslamOnline.net, che promulga fatwa e mette bocca un po’ ovunque, si colloca al n. 596 del ranking mondiale in quanto a contatti, il ché non è affatto poco.

Se avete voglia di leggerlo c’è questo interessante paper che ne descrive le caratteristiche, la storia e lo sviluppo.

Di fatto è un importante polo autoritativo nell’islam globalizzato.

Lo sheykh egiziano di stanza in Qatar compariva spesso nelle cronache partecipando a convegni, eventi etc. delle grandi organizzazioni islamiche internazionali.

Un uomo di potere: che fine farà adesso?

Troverà altri sponsors? Come reagiranno tutti gli altri prezzolati magnati del Golfo?

Non saprei dire.

So solo che alla base della defenestrazione di al-Qaradawi c’è che lui ha empatizzato con i 340 dipendenti di IslamOnline, la redazione è al Cairo, a rischio di licenziamento (vedi qui una piccola rassegna stampa).

Qualcuno dirà o penserà: poverino, che brav’uomo, ha perso il posto per difendere i suoi dipendenti.

E invece non è affatto così.

I licenziamenti, probabilmente, sono l’ultimo passo di una nuova strategia politico-culturale.

IOL’s main bilingual competitors are the Saudi-based IslamToday.net and the Qatar-based IslamWeb.net. These portals are associated with different contemporary schools of Islamic thought; IslamOnline declares its support for wasatiyya, the so-called Islamic centrism or Islamic mainstream. IslamToday.net is part of the new awakening (sahwa) in Saudi Arabia, a moderate Salafi movement (a position that leans towards wasatiyya discourse) which follows the ideas of Salman al-cAwda, who is one of the most popular independent sheikhs in Saudi Arabia.  IslamWeb.net is the website of the Qatari Ministry for Religious Affairs (fonte).

Combattendo per i suoi dipendenti al-Qaradawi combatteva per se stesso.

E poi quando i gentili accademici e ministeriali della Al-Balagh Charity Society gli hanno dato i soldi lui certo non ne ha denotato l’odore.

Ora, quindi, non può che maledire se stesso.

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2 Responses to Quando in Qatar cambiano idea

  1. […] post è per segnalare che su “Onislam“, il sito nato dalle ceneri di IslamOnline, pubblicano un articolo su quella che viene definita una “Mecca trasformata“, nel quale […]

  2. […] Quando in Qatar cambiano idea […]

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