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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Burquì, Burquò e Burquà

2010-05-05
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Avete presente quando un newyorkese confonde Amsterdam con Madrid?

Non vi da un po’ fastidio?

Non vi fa pensare: questi americani sono dei veri deficienti?

Ecco: sulla vicenda della multa novarese alla donna tunisina integralmente velata si è detto più o meno tutto.

Sappiamo qualsiasi dettaglio delle circostanze in cui è stata spiccata questa multa.

Ma la maggior parte delle news in merito parlano di una donna che indossava il burqa, e questo è sbagliato: la donna indossava il niqab.

Si dirà: è una reductio giornalistica.

E io, allora, risponderò chiedendo alla comunità giornalistica italiana perché tutti hanno iniziato, nella notte dei tempi, a chiamare burqa il niqab.

Un altra cosa che in pochi, ma davvero in pochi hanno notato, è che la donna tunisina nel suo paese non può girare in  niqab senza problemi.

In Tunisia il niqab è vietato nei luoghi pubblici.

Questo non è un dettaglio, è un elemento saliente di tutta la vicenda.

E il fatto che non sia stato nemmeno preso in considerazione ci fa capire quanto autoreferenziale e in ultima analisi politico tutto questo dibattito, se proprio vogliamo proprio dare all’accatastarsi l’uno sull’altro di atti linguistici assertivi, oltre che inappropriati, la dignità di un dibattito.

Abbiamo eiettato scorie puteolenti, questo abbiamo fatto.

Come sempre, o quasi.

Per rifarvi il sangue ecco l’incipit dell’articolo di uno dei nostri espertoni di islam, Andrea Morigi, uno di quelli reclutati da Maroni nel Comitato per l’islam italiano:

Se in tutt’Italia si facesse come a Novara, dove una donna araba si è vista affibbiare cinquecento euro di multa perché indossava il burqa, forse tutti quei fantasmi neri che circolano per le strade si dileguerebbero in men che non si dica (fonte).

Caro Andrea, ti informo che i fantasmi neri per le strade d’Italia li vedi solo tu.

Non sarà il caso di passare dallo psichiatra per un controllino?

p.s. cosa ne penso della multa? Avete presente quando esce un nuovo codice della strada con regole più restrittive e in televisione danno i servizio su quante nuove multe hanno fatto a Napoli?

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0 Responses to Burquì, Burquò e Burquà

  1. Burqa multato « Ilcomizietto on 2010-05-05 at 09:22

    […] Burquì, Burquò e Burquàdi Lorenzo Declich […]

  2. brenno on 2010-05-05 at 10:34

    Peccato vi dimentichiate sempre di menzionare che questa è una legge antecedente la discesa degli islamici in Italia. E’ una legge ereditata dagli anni di piombo e figlia naturale della stagione stragista di Cosa Nostra.

    Ora, posto che il velo islamico (quello che non copre il volto) è un diritto religioso salvaguardato e garantito anche solo dall’ art. 19 della Costituzione Italiana, niquab e burqa sono palesi violazioni della legge antiterrorismo ancora in vigore in Italia.

    La stessa multa l’ avrebbe presa chiunque indossasse un casco integrale durante una camminata al mercato o una passeggiata nel parco.

    Se esiste una legge e tu vuoi far parte di uno stato in cui vige quella legge, la rispetti. Oppure trovi uno stato con leggi più vicine alle tue preferenze.

    Il problema è che se andassero in paesi islamici dovrebbero rispettare altre regole che non fanno comodo ai SIGNORI islamici. Mglio venire qui da noi in Europa, trattare da schiave le donne e urlare al razzismo quando qualcuno critica liberamente il tuo stile di vita.

    Il razzismo è anche al contrario, non fingiamo di dimenticarlo.

    • Lorenzo Declich on 2010-05-05 at 11:13

      Caro Brenno, se mi trovi un solo italiano che ha preso la multa per aver indossato un casco integrale durante una camminata al mercato ti faccio un bonifico di 50 euro.

      Su, non fare il finto tonto.

      La multa alla donna con niqab è dettata da una volontà politica, o no?

      O vuoi fare finta che non è così?

      “Derubricare” questa realtà dietro a un semplice “atto amministrativo” è semplicemente omertoso.

      Chi fa lo gnorri come te è anche, probabilmente, un razzista che pensa di non esserlo.

      O anche un razzista che non dice di esserlo.

      La tua è un’omertà molto simile a quella che avevano i nazisti nei confronti del genocidio che stavano perpetrando.

      Con i dovuti relativismi, s’intende.

      Andiamo oltre:

      > Se esiste una legge e tu vuoi far parte di uno Stato in cui vige quella legge, la rispetti. Oppure trovi uno stato con leggi più vicine alle tue preferenze.

      Non è così, non funziona così. Questo modo di ragionare, di pensare, è semplicemente demenziale.

      A meno che tu non pensi che uno Scajola, che ha comprato la casa in nero, o anche un uomo “normale” che tuttavia ha parcheggiato in divieto di sosta debba perdere la cittadinanza italiana e “trovarsi un altro Stato” perché implicitamente ha dichiarato di non approvare le leggi di questo Stato.

      Ma dove vivi? In quale strano ghetto ti sei autorecluso?

      Poi:

      1. in questo blog le parole contano. Quelli che tu indichi come “islamici” in italiano si chiamano “musulmani”.
      2. i musulmani in Italia sono presenti da circa mille e duecento anni. Non credo che allora esistessero i caschi.

      • brenno on 2010-05-05 at 18:54

        mi dissocio totalmente dal ragionamento farneticante di DrKatthrine. Sono uno dei pochi cittadini italiani per diritto di nascita che si trova stretto nella definizione dettata da confini politici. Non mi sento particolarmente razzista e mi rammarico quando questa parte un po’ atavica non riesce a rimanere controllata e relegata ad una mera posizione d’ orgoglio.

        Penso sia giusto da parte dei musulmani lottare per i propri diritti religiosi perchè sono garantiti da una delle più belle costituzioni al mondo. Comprendo anche che una legge vecchia di decine di anni possa ferire qualcuno. Sono comunque per il rispetto delle leggi secolari e per il rispetto dei diritti umani. Ragion per cui sarei più propenso ad una legge ad hoc per vietare l’ uso del niquab e del burqa sul suolo pubblico italiano perchè irrispettoso, lesivo e irriguardoso nei confronti di esseri umani con pari dignità e diritti di tutti gli altri.

        Condanno chi non rispetta la legge del paese in cui è ospite perchè inficia il lavoro continuo e faticoso (a volte reso davvero impari dall’ ottusità di parti politiche estremiste) di singoli e associazioni di fede diversa nella lotta per i propri diritti.

        Il fanatismo religioso (e anche politico) è frutto di bieca e crassa ignoranza, la quale non fa nient’ altro che rallentare il, già difficile, processo di integrazione.

        Se poi costoro non vogliono integrarsi per ragioni personali (ma anche no), allora non comprendo l’ ostinazione a migrare in un paese che non ha più molto da offrire materialmente parlando e zeppo di simboli che “offendono” la sensibilità di queste persone.

        Aborro altresì, la gogna mediatica che enfatizza a scopo propagandistico ogni infrazione e ogni violazione di legge peretrata da stranieri di diversa religione. Come se le carceri italiane non contenessero italiani malviventi o fanatici intolleranti (vedi Olindo e Rosa…).

        Per comprendere meglio ciò che voglio dire ti invito a cercare di comprendere ciò che scrivo qui:
        http://brennox.blogspot.com/2009/12/pregiudizio-e-razzismo.html

        • Lorenzo Declich on 2010-05-06 at 12:44

          Be’, questo è tutto un altro passo. Una base di discussione. Io personalmente condanno chiunque non rispetti la legge, che sia ospite o meno. Specialmente in questi tempi bui in cui sembra che non rispettare la legge sia il miglior modo per avere un posto al sole. Se poi il non rispettare la legge è parte di una protesta civile tesa alla sensibilizzazione su un argomento, o al raggiungimento di un obiettivo politico (sempre all’interno di un quadro democratico), ne ammetto l’esistenza (si chiama disobbedienza civile). Lo stesso discroso vale per tutti coloro che “non vogliono integrarsi” laddove per me integrarsi significa semplicemente conoscere i limiti della libertà altrui e riconoscere i limiti della propria libertà in una società autenticamente democratica. Se, ad esempio, mi trovassi a vivere in un posto dove c’è la pena di morte e non c’è democrazia non cercherei di integrarmi, anzi. E comunque, Brenno, non ti curare di Mrs. Martinez-Martignoni: è solita lanciare strali fallaciani senza soluzione di continuità.

  3. Dr.Kathrine Martinez-Martignoni on 2010-05-05 at 11:44

    Concordo al 100% con il signor Brenno,
    questi “dannati” mussulmani che pensano di fare quello che vogliono a casa nostra devono sapere quanto segue:
    -o si adattano alle leggi,ai valori e al rispetto di diritti delle donne delle nostre societa` europee democratiche, laiche e di cultura giudeo-cristiana
    -oppure fanno “fogotto” ,mettono nelle loro valigie tutti i loro vari burkas,niquabs,ecc…
    (indumenti che costringono le donne ad essere schiave degli uomini e che noi europei cristiani e laici non possiamo assolutamente tollerare,permettere ed accettare!!!)e magari pure il loro fottuto “Corano” E SE NE TORNANO IN UNO DEI LORO 55 PAESI ISLAMICO-MUSSULMANI DI ORIGINE SENZA SE E SENZA MA…!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

    BASTA COL BUONISMO LA TOLLERANZA RELIGIOSA A SENSO UNICO (questo dato che nei loro PAESI MUSSULMANO_ISLAMICI IL BUONISMO E LA TOLLERANZA VERSO TUTTI I NON-MUSSULMANI E` SEMPLICEMENTE “CARTA STRACCIA”!!!)…SEGUIAMO L`ESEMPLARE ESEMPIO DI BELGIO , FRANCIA (SUL DIVIETO TOTALE DEL BURKA E DEL NIQUAB NEGLI SPAZI PUBBLICI) E DELLA DEMOCRATICA SVIZZERA (SULLA LIMITAZIONE DI COSTRUIRE SEMPRE NUOVI MINARETI) e…TORNIAMO,FINALMENTE,AD ESSERE “PADRONI IN CASA NOSTRA” (CASA NOSTRA IN CUI VIVE UNA CULTURA MAGGIORITARIA GIUDEO-CRISTIANA,LO RICORDO PER I DISTRATTI).
    A CHI,POI,LE COSE NON DOVESSERO PROPRIO PIACERE…LIBERO DI ANDARSENE E DI TORNARSENE “NELLA TERRA DEI SUOI AVI ISLAMICO-MUSSULMANI”.
    Cordiali saluti a tutti.
    Dr.Kathrine M.

  4. marco restelli on 2010-05-05 at 15:11

    Bravo Lorenzo, non mollare. Anche su MilleOrienti abbiamo parlato di questi temi, non del fatto novarese ma di libertà, costumi, Corano, ecc…
    questa brava gente che vorrebbe rimandare a casa tutti gli immigrati non ha cpaito di essere in ritardo con la Storia. Non si tratta di invertire la situazione, si tratta di gestirla non rispetto di tutti.
    ciao
    Marco/MilleOrienti

  5. marco restelli on 2010-05-05 at 15:12

    oppps volevo dire: CON rispetto di tutti. Lapsus freudiano? :-)

  6. Dr.Kathrine Martinez-Martignoni on 2010-05-05 at 20:02

    Caro signor brenno,

    Lei ha poco dal “dissociarsi” …poiche` ha scritto (in tono molto piu` diplomatico,gentile e raffinato) esattamente quello che ho poi scritto io,ossia:
    -i mussulmani che vogliono integrarsi alla nostra cultura e alle nostre leggi …restino pure in Italia (ma tranquilli ,buoni e senza “rompere le scatole a nessuno”)
    -i mussulmani che invece ,per motivi loro (RELIGIOSI O ALTRI) ,non vogliono o non possono integrarsi alla nostra cultura giudeo-cristiana e alla nostre leggi :
    BEH….QUESTI SE NE VADANO PURE “FUORI DAI COGLIONI” ASSIEME ALLE LORO MOGLI MUSSULMANE (POLIGAMIA) O ITALIANE “CONVERTITE”, AI LORO BURKAS E NIQUABS VARI (SOTTOMISSIONE INACCATTABILE ED OSCURANTISTA DELLA DONNA ALL`UOMO PROPRIA DELLA RELIGIONE ISLAMICA) E ALLE LORO ALTRE “CAZZATE” VARIE DI NATURA POLITICO-RELIGIOSO PERCHE` NOI EUROPEI MAI ACCETTEREMO (IN NOME DI UNA FALSA TOLLERANZA RELIGIOSA) QUESTE LORO MANIFESTAZIONI RELIGIOSE ESTREMISTICHE,OCURANTISTE E MASCHILISTE (COSI` PRESTO OVUNQUE IN EUROPA IL BURKA E IL NIQUAB VERRANNO PROIBITI OVUNQUE …E QUESTA SARA` SOLAMENTE LA PUNTA DELL`ICEBERG ).
    Siamo stanchi e stufi , caro Signor Brenno, di accettare le prepotenze,le minacce ,gli attentati kamikaze (o non kamikaze)e le arroganze varie di questi “banditi” mussulmani .Essi vorrebbero imporci pure a “casa nostra” le cose (ignobili,primitive e fondamentaliste (tipo:burka,sharia,lapidazione))che fanno abitualmente a “casa loro”….E QUANDO NOI (NO_MUSSULMANI) OSIAMO FARE LORO NOTARE CHE L`EUROPA E` UNA TERRA DI CULTURA GIUDEO-CRISTIANA DA MILLENNI ,QUESTI “BANDITI” MAOMETANI E CORANICI OSANO PERSINO RISPONDERCI DANDOCI (A NOI!!!) DEL RAZZISTA…..!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    MA FATEMI IL PIACERE…
    Percui,caro Signor Brenno ,io e Lei abbiamo scritto in due maniere diverse (una “gentile” (la sua) l`altra “forte e sincera” e senza “giri di parole” (la mia)) esattamente la stessa cosa…percui IO NON VEDO PROPRIO COME LEI POSSA DISSENTIRE DA QUANTO O SCRITTO IO.
    Cordiali saluti e buonanotte.
    Dr.Kathrine M.

    Nota bene:
    L`Italia che ha ,purtroppo, gia`perso ogni dignita` ,onorabilita`e credibilita` internazionale dopo il “famoso” baciamano del berlusca al dittatore arabo psicopatico e ciarlatano Moammar Gheddafi, DOVREBBE SEGUIRE L`ESEMPIO DI NAZIONI PIU` CIVILIZZATE , ORGOGLIOSE E DECOROSE DI LEI (COME BELGIO,FRANCIA E SVIZZERA) CHE AI MUSULMANI HANNO GIA`DETTO CHIARAMENTE “DI NON ROMPERE TROPPO I COSIDETTI…ALTRIMENTI SCATTERANNO CONTRO DI LORO DIVIETI E PROIBIZIONI SEMPRE MAGGIORI!!!).
    (VEDASI:leggi anti-burka del Belgio e della Francia (prossima ventura) e legge costituzionale contro la costruzione di nuovi minareti in Svizzera.)

    • eva.t on 2010-05-05 at 23:17

      Sinceramente non ci trovo un granchè di bello nella “nostra (?)” cultura giudeo cristiana, in cui non mi riconosco (seppur italiana e battezzata). E meno male che abbiamo avuto il tanto vituperato illuminismo a portare un po’ di tolleranza.
      Non so, forse lei è convinta che viviamo in un paese civile. Io no. Forse lei è convinta che le donne in Italia siano libere e affermate. Io no. E forse non si rende conto che quel minimo di libertà che hanno oggi le donne in Italia è stata ottenuta andando contro proprio a quella cosiddetta cultura giudaico-cristiana.
      L’impressione mia è che lei non conosca e non voglia conoscere il mondo islamico e il mondo arabo, e non capisca quanti punti in comune ci siano ad esempio tra il nostro paese e, che so, il Marocco (da dove tra l’altro proviene la maggior parte degli immigrati extraeuropei).
      Ho l’impressione che non le interessi, come del resto non le interessano le opinioni altrui. Le interessa casa sua. E ci rimanga allora tra quelle quattro mura, se ci tiene così tanto, e non si preoccupi che nessun kamikaze verrà a disturbarla.

  7. darmius on 2010-05-05 at 20:22

    due parole sul fatto:
    1. è vero che la legge applicata per comminare la multa è la stessa che vieta di indossare caschi integrali e passamontagna, e che in genere prescrive di essere riconoscibili quando ci si reca in luoghi pubblici (scuole, uffici pubblici, banche, ecc.), così come è vero che usciti dal periodo di emergenza degli anni di piombo l’applicazione di questa legge è stata molto discrezionale. è vero che l’ordinanza emessa dal sindaco di Novara allarga questa legge al velo integrale portato da alcune donne musulmane. Il problema di questa ordinanza (secondo quanto mi risulta dalla lettura dei giornali) è che allargava il campo di validità di quella legge anche ai “pressi” degli edifici pubblici; dunque anche l’ufficio postale nei pressi del quale la donna stava camminando. Questo è già un cavillo giuridico discutibile sul piano del diritto, se non altro per quanto vaga sia la definizione di “pressi” o “vicinanze” (1 metro? 5 metri? 100 metri?).
    2. A questo pungo suggerisco un islambusiness: un servizio personalizzato (in abbonamento su telefonino) che indichi alle musulmane che ne abbiano bisogno il tragitto urbano (novarese o di qualsiasi altra città che impone simili restrizioni) che non le faccia incappare nella sanzione.
    3. il problema sollevato da lorenzo è davvero grave: se è concepibile la libertà di non far vedere il proprio corpo agli estranei (esattamente come è concepibile ed accettata, in certi spazi, la libertà di praticare il nudismo), questa libertà è stata negata a questa donna (che fra l’altro si chiama Amal) in italia, proprio come le era stata negata nel suo paese. Se anche fosse la donna più pacifica e “moderata” del mondo, per poter vedere riconosciuta questa libertà dovrebbe vivere in un paese dove le sarebbero negate tante altre libertà e diritti. Questo è davvero indecente.
    4. Secondo dichiarazioni dei diretti interessati (Amal e il marito) riportate sui giornali, lei praticamente non usciva mai di casa se non per andare in moschea. Ora non potrà fare neanche quello. Dunque chi è che fomenta la segregazione?
    5.pare che in Francia oltre a discutere di burqa sì burqa no, si stia finalmente approntando una legge che abroghi una legge del ‘700 tuttora in vigore che vieta alle donne di indossare pantaloni (anche questa una disposizioni di “sicurezza”, volta a evitare il mascheramento dell’identità). Siamo in pieno medioevo!!!
    D

    • brenno on 2010-05-06 at 18:06

      gentilissima darmius, la legge a cui fa riferimento non delimita limiti presso uffici pubblici, ma luoghi pubblici, quali strade e marciapiedi non contenuti in una proprietà privata.

      Insisto sulla necessità di chi viene ospitato in un paese di osservarne le leggi, come e più dei cittadini stessi propio perchè , indirettamente, ambascia la propria cultura. Quindi il maggior rigore favorirà un rapporto sereno e disteso tra le parti e un rapporto meno critico verso la cultura di provenenza.

      E’ fuori discussione che l’ “incidente” di Novara sia un caso mediatico fortemente voluto. A Milano in un mercato rionale vicino a Via Alserio, senza tanti can can pubblicitari ho chiesto a due carabinieri di ronda di chiedere ad una signora musulmana di svelare il viso in rispetto della legge dato che indossava un niquab. Il marito della signora ha acconsentito perchè la richiesta è stata fatta in disparte, senza minacce, senza denunce e con molto tatto anche da parte dei due tutori dell’ ordine.

      Probabilmente sono stato fortunato, o probabilmente ha ragione mio nonno quando dice che si prendono più mosche col miele che con l’ aceto. Insomma: se fossi stato aggressivo e avessi fatto un casino infernale, probabilmente la signora e suo marito avrebbero passato dei guai e non avrebbero avuto alcun motivo per accogliere la mia richiesta.
      Probabilmente poco dopo la signora si sarà rimessa il niquab se lo desiderava, questo non lo posso sapere. Comunque se si smorzassero i toni ed entrambe le parti facessero qualcosa in più per cercare il confronto, non avremmo bisogno di tutta questa pubblicità mediatica su una faccenda che non ha motivo di esistere.

      Sarebbe semplicissimo: Il niquab e il burqa ledono la dignità delle donne, vanno vietati in pubblico!

      Chi vive in Italia, in pubblico rispetta questa regola e nel privato fa ciò che meglio preferisce.

      Tutti amici e pacifici e il primo che pianta casino (anche se italianissimo) venga ammonito e multato per mancanza di rispetto ad una legge.

      Semplice, no ?

      • darmius on 2010-05-07 at 21:10

        Grazie per il “gentilissima” (oddio ho dimenticato di mettermi il velo!)… ma evidentemente abbiamo un diverso concetto di libertà.
        Sono d’accordo con lei quando dice “Il niquab [per favore niqab, siamo italiani, non francesi né spagnoli] e il burqa ledono la dignità delle donne, vanno vietati in pubblico” soltanto se e quando si tratta di imposizione e non di libera scelta.
        Certo, possiamo sempre incaricare i carabinieri di andare giro a chiedere alle donne velate se è stato loro imposto o è una libera scelta, ma forse avrebbero di meglio da fare…
        D

  8. Dr.Kathrine Martinez-Martignoni on 2010-05-05 at 22:54

    Per favore,smettiamola con le “cazzate”,i “sofismi giuridici”, gli esempi e i contro-esempi assurdi che non arrivano da nessuna parte.
    Lo volete capire oppore no che almeno il 95% della popolazione europea (non-mussulmana) é
    favorevole AL DIVIETO TOTALE DEL BURKA E DEL NIQUAB (E DI ALTRI VELI SIMILI) SUL TERRITORIO EUROPEO.
    NON VOGLIAMO IL BURKA!!!
    NON VOGLIAMO IL NIQUAB!!!
    NON VOGLIAMO CHE LA LA RELIGIONE ISLAMICA COSTRINGA LA MAGGIORANZA DEI NON_MUSSULMANI CHE VIVONO NELLE NOSTRE SOCIETA` OCCIDENTALI AD ACCETTARE COSE CHE NOI (NON-MUSSULMANI) NON VOGLIAMO NE POSSIAMO ASSOLUTAMENTE ACCETTARE (TIPO:IL BURKA)!!!
    La legge sul “casco” é solamente una maniera ipocrita (ALL`ITALIANA)PER DIRE CHE IL BURKA VA PROIBITO E BANDITO DALL`EUROPA E DA TUTTE LE SOCIETA` OCCIDENTALI PERCHE` OFFENDE,MORTIFICA E SCHIAVIZZA LE DONNE.
    PUNTO E A CAPO.
    TUTTO IL RESTO SONO SOLAMENTE PAROLE E CONCETTI CHE SI INVOCANO QUANDO NON SI VUOLE VEDERE LA SEMPLICE REALTA`;OSSIA:
    _CHE IL BURKA ED IL NIQUAB SONO SEMPLICEMENTE UNA COSA INCOMPATIBILE CON LE NOSTRE SOCIETA` LAICHE EUROPEE E VANNO QUINDI ENTRAMBI PROIBITI (ALLO STESSO MODO COME DI PROIBISCE ALLE PERSONE DI GIRARE NUDE PER STRADA) POICHE` QUESTE PRATICHE ESTREMISTICHE ISLAMICHE URTANO VIOLENTEMENTE CON QUELLO CHE PENSA ALMENO IL 95% DELLA POPOLAZIONE EUROPEA NON-MUSSULMANA.
    SEMPLICE COME IL SOLE….TUTTO IL RESTO SONO “BALLE”.
    Dr.Kathrine M.

  9. mizam on 2010-05-05 at 23:10

    (…) Teso e cupo Giallabone
    Scruta la televisione;
    Burqinella assai contrita
    Torce il velo fra le dita.
    «Cinquecento tondi tondi
    Se devota ancor ti agghindi:
    Qui s’impone soluzione,
    Siamo in cassa integrazione!»
    «Non crucciarti, o mio diletto,
    C’è un rimedio: presto fatto.
    L’Occidente premuroso,
    D’epidermide voglioso,
    Sa che femmina d’Oriente
    E’ una mera deficiente:
    Non conosce devozione
    Preda di sopraffazione;
    Non può esprimere pietà,
    Priva di sua volontà;
    Anche se siamo milioni,
    Non esistono eccezioni.
    Siamo tutte sottomesse:
    Mica come le commesse
    Che ridenti e liberate
    Sfoggian cosce depilate.
    Mica come le soubrette
    Che si gonfiano le tette,
    O le belle deputate
    Con le labbra plasticate.
    Siamo sempre ben disposte
    Alle ubbie del consorte:
    Se il niqab diventa un lusso
    Troveremo un compromesso,
    E per esser vere donne
    Comprerem le minigonne!» (…)

  10. mizam on 2010-05-05 at 23:18

    Ovvero: i miniqab.

  11. Dr.Kathrine Martinez-Martignoni on 2010-05-06 at 01:21

    Cara signora Eva,
    dovrei arrabbiarmi con lei per le stupidaggini enormi che sta scrivendomi ma non ci riesco (forse perche` una delle mie figlie (la piccola) si chiama proprio Eva).
    Le rispondo solamente cosi`:
    -VADA PER SUA CURIOSITA` UN ANNETTO AD ABITARE IN AFGANISTAN MAGARI PRESSO GLI EX-TALEBANI (OGGI PROTETTI DALLE TRIBU` PUSTUN) OVE AI TEMPI “GLORIOSI” DEL GOVERNO DEI TALEBANI UNA POVERA DONNA AFGANA VENNE CONDANNATA A MORTE (E POI AMMAZZATA COME UNA CAGNA ROGNOSA) SOLAMENTE PERCHE` SI ERA RECATA DAL PARRUCCHIERE E QUESTO NON PIACEVA AI MASCHI FONDAMENTALISTI ISLAMICI TALEBANI OPPURE VADA UN ANNETTO AD ABITARE IBN ARABIA SAUDITA O IN IRAN (DOVE LE DONNE VENGONO CONSIDERATE COME OGGETTI O AL MASSIMO ANIMALI DOMESTICI DI PROPRIETA` SEMPRE DI UN MASCHIO DELLA FAMIGLIA (ANCHE MINORENNE PURCHE` MASCHIO))…PASSATO QUESTO “MISERO” ANNETTO TORNI IN ITALIA (SE GLIELO PERMETTERANNO ANCORA)E CI SCRIVA QUALCOSA AL RIGUARDO SULLE LIBERTA` O NON LIBERTA` PER LE DONNE DELLE SOCIETA` GUIDEO-CRISTIANE OCCIDENTALI(COME LA NOSTRA) E /O SULLE LIBERTA` O NON LIBERTA`
    PER LE DONNE DELLE SOCIETA` ISLAMICO-ARABO-MUSSULMANE IN CUI OGGI LEI VEDE COSE “FANTASMAGORICHE” MA CHE ESISTONO (PURTROPPO) SOLAMENTE NELLA SUA IMMAGINAZIONE POICHE` LA REALTA` ISLAMO_ARABO_MUSSULMANA PER LE DONNE E` UN`INFINITA SERIE DI SOPRUSI,SOTTOMISSIONI AI MASCHI;DIRITTI ELEMENTARI NEGATI,ECC…
    Se non mi crede,cara signora Eva,faccia come le ho suggerito di fare io e fra un annetto vedremo se continuera` a darmi torto o se INVECE MI DARA` ASSOLUTAMENTE RAGIONE (come tutte le donne (mussulmane comprese) ragionevoli,non fanatiche e non masoschiste dovrebbero fare).
    Buonanotte,cara signora Eva…e pensi a quello che le ho appena scritto e vedra` che non potra`
    che darmi (almeno parzialmente: gia`oggi—totalmente:fra un annetto) ragione su tutta la linea.
    Dr.Kathrine M.

  12. Dr.Kathrine Martinez-Martignoni on 2010-05-06 at 01:50

    Ultima cosa (POI VI LASCIO TRANQUILLI):
    ultimamente (ossia da quando ho scritto le mie opinioni “anti-islamiche” su questo e su altri blogs) sto ricevendo una grand quantita` di “lettere e di e-mails di incoraggiamento” da parte di moltissime DONNE MUSSULMANE MODERATE che nel segreto di queste lettere e di queste
    e-mails mi scrivono come io abbia ragione quando affermo che PIU` AVANZA L`ISLAM …PIU`LE DONNE MUSSULMANE SUBISCONO SOPRUSI,INGIUSTIZIE,MALTRATTAMENTI;VIOLENZE,SOPRAFFAZIONI DEI MASCHI MUSSULMANI (RELIGIOSI SOPRATUTTO MA NON SOLO)CHE STANNO (sempre di piu`)PERDENDO “LA TESTA PER IL CORANO,PER IL PROFETA E PER LE SUE INDEGNE ed ataviche IDEE SULLE DONNE”.
    QUINDI;IO (A MODO MIO) NE DEDUCO CHE IO COMBATTENDO L`ISLAM ,I SUOI “BARBUTI” OSCURANTISTI E I SUOI INFINITI FANATISMI RELIGIOSI (VEDASI :BURKA,ECC…)STO INDIRETTAMENTE PURE COMBATTENDO PER LA DIGNITA`;PER I DIRITTI E PER IL RISPETTO DI MILIONI DI DONNE MUSSULMANE CHE SONO SEMPLICEMENTE STANCHE DI “ESSERE SOTTOMESSE IN NOME DI ALLAH O DEL PROFETA AI PORCI COMODI EGOISTICI DEI MASCHI RETROGRADI DELLE LORO COMUNITA` ISLAMICO-MUSSULMANE ATTUALI”.
    Questo era tanto per mettere i puntini sulle “i”.
    MEDITATE GENTE,MEDITATE…
    BUONANOTTE.

    Dr.Kathrine M.

  13. Melone on 2010-05-06 at 10:04

    ‘Giorno a tutti,

    Due brevi letture sul tema, da l’Unità di oggi.
    1) Donna italiana va in giro a volto coperto: nessuna multa. (oops…)
    http://www.unita.it/news/italia/98286/io_coperta_come_una_donna_col_burqa_e_sorpresa_nessuno_mi_multa

    2) Donna italiana e musulmana “evidentemente oppressa” poiché velata
    http://www.unita.it/news/culture/98295/porto_il_velo_e_adoro_i_queen
    Ari-oops …

  14. Dr.Kathrine Martinez-Martignoni on 2010-05-06 at 16:56

    Ma come Signor Lorenzo Declich,
    io sto “profetizzado” l`imminenente APOCALISSE (o FINE DEL MONDO) PER I MUSSULMANI ,PER L`ISLAM E TUTTI GLI ISLAMICI NON MODERATI e Lei scrive al Signor Brenno (mio “gemello siamese di idee ” anche se piu` “diplomatico ” di me) di non “curarsi di me” poiche` io lancerei “strali fallaciani senza soluzione di continuita`”.
    Io vi sto semplicemente “avvisando”.
    PRESTO PER VOI ISLAMICI SARA` LA FINE …PER CUI “MODERATEVI” ( O CONVERTITEVI AD ALTRA RELIGIONE MENO INTOLLERANTE,FANATICA ED OPPPRESSIVA) O PRESTO SPARIRETE TUTTI QUANTI NELLA IMMINENTE APOCALISSE ISLAMICA PROSSIMA VENTURA.
    NIENT`ALTRO DA AGGIUNGERE…MA ;PER LO MENO;DOPO NON DITE CHE IO NON VI AVEVO AVERTITO DEL “PERICOLO MORTALE” CHE VI STA ARRIVANDO ADDOSSO.

    Cordiali saluti a tutti.
    Dr.Kathrine M.

  15. Dr.Kathrine Martinez-Martignoni on 2010-05-06 at 17:19

    CONTRORDINE DI ALLAH AL PROFETA:
    “-MAOMETTO MIO DILETTO,ANNUNCIA A TUTTO IL MONDO CHE IO (ALLAH) HO CAMBIATO IDEA:
    ORA VOGLIO CHE TUTTE LE DONNE MUSSULMANE (E NON MUSSULMANE) GIRINO PER LE STRADE NUDE COME IO (ALLAH) LE HO CREATE CON UNICAMENTE UN “VELINO SULLA PASSERA” PER NON INDURRE QUEGLI ANIMALI DEI MASCHI IN TENTAZIONE MORTALE.
    INOLTRE DA PORA IN AVANTI TUTTI I MASCHI (MUSSULMANI E NON MUSSULMANI) DOVRANNO PORTARE IL BURKA INTEGRALE PER NASCONDERE UN POCHINO LE LORO “PANCE LIPIDICHE” E LE LORO “FATTEZZE SGRAZIATE” CHE POTREBBERO PERSINO METTERE IN DISCUSSIONE L`ESISTENZA DI UN ALLAH CREATORE DI ARMONIA E DI BELLEZZA QUALE SONO IO.
    AI MASCHI TRAGRESSORI IO (ALLAH) VI ORDINO DI “TAGLIARE LORO IL PISELLO” E DI LASCIARLI VIVERE NELL`INFAMIA COLLETTIVA COME SQUALLIDI EUNUCHI E MISCREDENTI.
    STOP AL NUOVO MESSAGGIO PER IL PROFETA MAMETTO DA PARTE DI ALLAH.”

    QUESTO NUOVO MESSAGGIO DIVINO AL PROFETA MAOMETTO,NATURALMENTE,DOVRA`
    ESSERE ATTUATO IMMEDIATAMENTE (OSSIA: PRIMA CHE I CAMMELLI DI MOAMMAR GHEDDAFI ABBIANO DEFECATO TRE VOLTE O PRIMA CHE ESSI ABBIANO ORINATO CINQUE VOLTE NEL DESERTO E COMUNQUE PRIMA DELLE PROSSIME TRE LUNE PIENE) ED DOVRA` VENIR ESEGUITO CON LA MASSIMA EFFICIENZA,SOLERZIA E PURE SPIETATEZZA VERSO GLI EVENTUALI SCETTICI.

    • brenno on 2010-05-06 at 18:19

      Inutile, quanto maleducato offendere il credo religioso di una cultura diversa.

      Diffamare una fede diversa dalla propria è un’ altro reato. Non facciamo come il bue che dice all’ asino che è cornuto. Se vogliamo che i musulmani ci portino rispetto, dobbiamo a nostra volta, portare rispetto almeno alla dottrina fondamentale e ai simboli preponderanti di questa cultura. Mi riservo di sindacare su tradizioni estremistiche ma, il rispetto chiama rispetto.

      A proposito, le faccio notare che , secondo l’ Apocalisse scritto nella Bibbia, a breve tutti i governi del mondo cancelleranno ogni forma di religione.
      Quindi non si aspetti una fine dell’ Islam e basta. Si aspetti un’ Apocalisse religioso totale. Così finalmente tutte queste diatribe verranno relegate ad un passato vergognoso da non rievocare.

  16. Lorenzo Declich on 2010-05-06 at 17:31

    Sì, va bene tutto, però c’è un limite. Non è bello imbottire di spazzatura i blog altrui

  17. Dr.Kathrine Martinez-Martignoni on 2010-05-06 at 19:47

    confermo:
    -PURTROPPO, PRESTO CI SARA` L`APOCALISSE PER TUTTI ….MA PRIMA ARRIVERA` QUELLA “SPECIALE E TERRIBILE” RISERVATA SOLAMENTE AGLI ISLAMICI -MUSSULMANI(TANTO HANNO DISTORTO LA VOLONTA` E IL PENSIERO DI UN EVENTUALE “DIO” NEI SECOLI PER LORO COMODI PERSONALI E IN TOTALE SPREGIO DEI PIU` FONDAMENTALI DIRITTI DELLE DONNE E DEI NON-MUSSULMANI).
    AMEN.
    Dr. KATHRINE M.

    P.S: NON ESSENDO IO RELIGIOSA (IO SONO SOLAMENTE SONO DI CULTURA GIUDEO-CRISTIANA COME QUASI TUTTI GLI EUROPEI OCCIDENTALI) NON SONO TENUTA A RISPETTARE NESSUNA FEDE RELIGIOSA ALTRUI (CATTOLICA,ISLAMICA O EBREA CHE FOSSE!!!) SE QUESTO IO NON LO RITENGO NECESSARIO….E GUARDA CASO, IO NON LO RITENGO PROPRIO NECESSARIO!!!
    STATEMI COMUNQUE BENE…E VIVETE TRANQUILLI E SERENI PRIMA CHE ARRIVI IL “GRANDE CASTIGO” A CUI NESSUNO DI VOI (E POI PURE NESSUNO DI NOI) POTRA` SOTTRARVISI (CHE LO SI VOGLIA OPPURE CHE NON LO SI VOGLIA).

  18. mizam on 2010-05-06 at 22:52

    Art. 403 Offese alla religione dello Stato mediante vilipendio di persone

    Chiunque pubblicamente offende una confessione religiosa, mediante vilipendio di chi la professa, è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000. Si applica la multa da euro 2.000 a euro 6.000 a chi offende una confessione religiosa, mediante vilipendio di un ministro del culto.
    Art. 404 Offese alla religione dello Stato mediante vilipendio di cose

    Chiunque, in luogo destinato al culto, o in luogo pubblico o aperto al pubblico, offendendo una confessione religiosa, vilipende con espressioni ingiuriose cose che formino oggetto di culto, o siano consacrate al culto, o siano destinate necessariamente all’esercizio del culto, ovvero commette il fatto in occasione di funzioni religiose, compiute in luogo privato da un ministro del culto, è punito con la multa da euro 1.000 a euro 5.000. Chiunque pubblicamente e intenzionalmente distrugge, disperde, deteriora, rende inservibili o imbratta cose che formino oggetto di culto o siano consacrate al culto o siano destinate necessariamente all’esercizio del culto è punito con la reclusione fino a due anni.
    Art. 405 Turbamento di funzioni religiose del culto di una confessione religiosa

    Chiunque impedisce o turba l’esercizio di funzioni, cerimonie o pratiche religiose del culto di una confessione religiosa, le quali si compiano con l’assistenza di un ministro del culto medesimo o in un luogo destinato al culto, o in un luogo pubblico o aperto al pubblico, è punito con la reclusione fino a due anni. Se concorrono fatti di violenza alle persone o di minaccia, si applica la reclusione fino a tre anni.

  19. Dr.Kathrine Martinez-Martignoni on 2010-05-07 at 11:54

    COME VI OFFENDETE FACILMENTE….VOI MUSSULMANI E “LORO AMICI ITALICI”….!!!!
    RISPETTARE IL DIVIETO DEL VERGOGNOSO BURKA IN LUOGHI PUBBLICI(O ALTRI DIVIETI SIMILI-ES:NON SI BRUCIANO LE BANDIERE DI ISRAELE IN PIAZZA!!!)PRESENTE GIA`IN ALCUNI LUOGHI ITALIANI ED ESTERI….MAI!!!
    MA “OFFENDERSI PER NULLA” (VEDASI:INNOCENTI VIGNETTE SATIRICHE SU MAOMETTO)…SEMPRE E COMUNQUE!!!
    CHE ARROGANZA,CHE “FACCIA DI TOLLA”, CHE AGGRESSIVITA`:
    MA FATEMI IL PIACERE…
    COMUNQUE…IO COME LA VOSTRA AMICONA ORIANA FALLACI…NON VOLEVO ASSOLUTAMENTE OFFENDERE NESSUNO (NEMMENO I MIEI CARISSIMI “AMICI” MUSSULMANI) …SEMPLICEMENTE HO “LANCIATO DELLE PROVOCAZIONI INNOCENTI” PER CERCARE DI FARVI RIFLETTERE UN POCHINO( MA VEDO CHE PROPRIO NON MI AVETE CAPITA PER NULLA E ,COME AL SOLITO,VI SIETE OFFESI SENZA ALCUN MOTIVO SERIO).
    PER COSA POI?
    DELITTO DI “LESA MAESTA`”?
    CORDIALI SALUTI A TUTTI QUANTI.
    DR.KATHRINE M.

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