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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Confessioni d'assalto

2010-07-07
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Grazie a espertoseo.it vengo a conoscenza di un Atlas of Global Christianity pubblicato dalla Columbia University Press.

Contiene diversi importanti dati, alcuni dei quali riportati sul sito dedicato.

Il dato che mi colpisce di più è che il numero di atei/agnostici nel mondo di qui al 2050 calerà dal 9,3% al 6,1% e che dal 2000 al 2010 cristianesimo e islam sono cresciuti rispettivamente del 2,55% e del 2,25%.

Quindi non è vero che l’islam si mangerà tutto, né che il mondo verrà islamizzato.

Non è vero che il cristianesimo è in crisi.

Inoltre, nonostante la grande enfasi che viene data alle persecuzioni religiose nel mondo (vedi anche qui), le religioni, quelle più grandi, godono di ottima salute, almeno dal punto di vista numerico.

Fra l’altro, mettendo a confronto le mappe del 1910 e quelle del 2010 si scopre che le due grandi religioni abramitiche si sono già spartite molte aree che prima professavano in maggioranza religioni locali (ad esclusione, ovviamente, dell’Asia buddista, hindu e cinese)

Certo, si pone il problema della qualità di questo ritorno alla religione.

Dal punto di vista della ricchezza spirituale – ne ho sentore ma non posso confermare con i dati –  siamo ai minimi storici.

Si pone anche il problema delle differenze confessionali all’interno delle due grandi religioni agglutinanti.

Il problema dei centri di potere politico ed economico di islam e cristianità.

Dell’uso di questo potere da parte dei suoi detentori.

E di come la religione si coniugherà nel mercato perché, come recita il titolo di questo articolo: “A dispetto di un luogo comune sbagliato il brand numero uno al giorno d’oggi è la religione, non la Coca-cola.

Non so se il mondo del 2050 sarà migliore del mondo di oggi.

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3 Responses to Confessioni d'assalto

  1. Stefano on 2010-07-13 at 19:55

    E del problema di chi rientra in queste statistiche, ne vogliamo parlare? Io sono battezzato, solo battezzato, entrato in chiesa forse trenta volte in vita mia per compiacere nonne e partecipare a battesimi, funerali e matrimoni – oltre che per turismo, ma dubito che conti.
    Solo che, essendo battezzato, sono nei registri. E quando il Vaticano va a battere cassa presso lo stato italiano per servizi resi, mi fa rientrare nelle percentuali dei suoi rappresentati.
    Per uscirne, dovrei sbattezzarmi. Facile, se si sa con precisione in quale parrocchia è avvenuto il battesimo. Nel mio caso, pare che non lo sappia di preciso nessuno. E comunque, sono tantissimi (la quasi totalità) i battezzati divenuti poi agnostici o atei che pensano che sbattezzarsi non faccia una differenza e quindi non lo fanno. E quindi, vengono contati come cattolici.

  2. […] In un vecchio post constatavo quanto islam e cristianesimo stiano avanzando in Africa (principalmente a scapito delle “religioni tradizionali”). […]

  3. […] Ho sottolineato più volte in questo blog che nei prossimi tempi si prevede nel mondo un complessivo aumento percentuale dei fedeli delle due maggiori religioni esistenti: il cristianesimo e l’islam (vedi soprattutto “Religioni d’assalto“. […]

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