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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Mille e un prodotto

2010-07-13
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Secondo Fareeda Ahmed di Elan il “mondo islamico” ha 7 nuove meraviglie (qui).

Sarebbero:

  1. Capital Gate Tower (Abu Dhabi)
  2. Burj Khalifa (Dubai)
  3. Palm Island (Dubai)
  4. World Islands (Dubai)
  5. The Louvre Abu Dhabi
  6. The Guggenheim Abu Dhabi
  7. Abu Dhabi Performing Arts Center

La giornalista precisa che “gli edifici menzionati non sono necessariamente disegnati o costruiti da musulmani. Sono semplicemente dislocati nel mondo islamico” (e io aggiungerei, più precisamente, che sono tutti concentrati in un’area microscopica rispetto all’ampiezza del mondo islamico).

Io invito chiunque a ravvisare qualcosa di “islamico” in una delle sette meraviglie citate (che poi siano cose belle è un altro paio di maniche).

E faccio presente che anche l’idea delle “sette meraviglie” non ha nulla di islamico, che non esistono sette  meraviglie del mondo islamico classico (laddove, ovviamente, di meraviglie l’islam è pieno).

Questo, cari miei, è mondo B.

Puro e semplice islamercato.

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5 Responses to Mille e un prodotto

  1. minos on 2010-07-13 at 08:03

    Da profana in queste complesse questioni culturali, mi colpisce abbastanza che si paghi alla Francia il diritto d’uso del nome ‘Louvre’. E’ certo un nome prestigioso, e capisco che il governo francese non si faccia sfuggire l’occasione (soldi, pubblicità, prestigio, soldi e soprattutto soldi) ma in effetti è un’idea un po’ straniante.
    Bho, forse il mio è solo orientalismo oltranzista, come direbbe Socci…

  2. falecius on 2010-07-13 at 08:29

    Direi “le sette meraviglie degli Emirati Arabi Uniti”.

  3. darmius on 2010-07-13 at 09:41

    io direi che l’idea stessa di “7 meraviglie” è uno slogan artefatto per fanatici delle classifiche. Piuttosto però farei notare che molte delle “antiche meraviglie” erano già mondo B, a volte fatte apposta per “meravigliare”…
    D

  4. darmius on 2010-07-14 at 08:41

    chiarisco: così come i regnanti e potenti dell’antichità facevano a gara a costruire “il più bel tempio del mondo”, “la più bella tomba del mondo”, “la più bella reggia del mondo” per questioni di prestigio (e quindi per “meravigliare” i concorrenti), così gli sceicchi (e non solo loro) fanno a gara a costruire “il più alto grattacielo del mondo”, “l’isola artificiale più grande del mondo”, “il museo più grande del mondo” ecc.. La differenza è che mentre anticamente quelle meraviglie erano per lo più ad uso privato, oggi magari ci si vuole speculare un po’. Ma sulla “profittabilità” di certi investimenti si possono esprimere ampi dubbi.
    D

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