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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

La sepolta viva

2010-07-30
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Inviterei tutti gli strombazzanti anti-islamisti, eurabisti, europeicristogiudaicoradicisti ecc. a commentare questa notizia con la stessa foga e la stessa miopia con cui la commenterebbero se il nome della protagonista non fosse stato un semplice e anonimo nome francese, ma, che so, Fatima.

La notizia è questa (ANSA):

“La donna, Dominique Cottrez, assistente sanitaria di 47 anni, aveva subito confessato di aver ucciso i piccoli, soffocandoli appena pochi minuti dopo la nascita, e di averli sepolti nel giardino di casa”

Poi, tanto per farsi un po’ male al fegato, possono anche leggere la un brano coranico, sura LXXXI, versetti 1-9, e cominciare a piegare la realtà ai contorcimenti delle loro menti.

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4 Responses to La sepolta viva

  1. Lorenzo Declich on 2010-07-30 at 09:34

    For dummies:

    La sura è un “capitolo” del Corano

    Sura 81, dell’Oscuramento, versi dall’1 al 14 (la traduzione non l’ho controllata e l’ho presa da http://islamitalia-habisam1.blogspot.com/2009/11/il-sacro-corano-sura-81-at-takwir.html)

    1 Quando sara oscurato il sole,
    2 e spente le stelle,
    3 e messe in marcia le montagne ,
    4 e neglette le cammelle gravide di dieci mesi ,
    5 e radunate le belve,
    6 e ribollenti i mari,
    7 e divise in gruppi le anime ,
    8 e quando verrà chiesto alla [neonata] sepolta viva
    9 per quale colpa sia stata uccisa. ,
    10 e quando saranno dispiegati i fogli ,
    11 e scorticato il cielo,
    12 e attizzata la Fornace,
    13 e avvicinato il Paradiso,
    14 ogni anima conoscerà quel che avrà prodotto .

    E’ evidente la condanna all’uso pre-islamico di uccidere le bambine appena nate (sepolte vive).

    E’ questo uno degli esempi di quella che chiamo “modernità dell’islam” in quanto pensiero “progressivo” (vedi qui).

  2. darmius on 2010-07-30 at 12:33

    Grazie Lorenzo per l’assist. Leggo infatti proprio in questi giorni un’osservazione su questi versetti che Yusuf Zidan mette in bocca a uno dei suoi personaggi del suo primo romanzo “L’ombra della vipera”.
    L’osservazione contesta l’interpretazione tradizionale dei commentatori coranici (si cita espressamente Tabari) che i versetti sulla sepolta viva siano un rimprovero e un superamento di una pratica pre-islamica. Si fa notare invece che questa interpretazione risale al II sec. dell’egira, e dunque si riferirebbe a una pratica (ancora) in uso in epoca islamica.
    Ma al di là di questo discorso (che ovviamente è fuzionale al romanzo) va notato che il contesto dei versetti è quello del Giorno del Giudizio, e dunque la condanna è per la pratica in sé, sia vedendo la cosa in una prospettiva storico-sincronica, ossia che era corrente ai tempi stessi del profeta, sia vedendola in una prospettiva assoluta, ossia che è condannabile per sempre.
    La sostanza non cambia, ma la sottigliezza, a mio vedere è questa: attenzione a relegare le barbarie ai tempi delle barbarie, assolvendosi con la scusa di essere “civilizzati”. Seppellire dei neonati non è uno scontro fra civiltà, è una barbarie e basta.
    D

  3. mizam on 2010-07-30 at 15:29

    Magari i suddetti strombazzanti anti-islamisti, eurabisti, europeicristogiudaicoradicisti ecc potrebbero cercare di commentare la pratica sempre più diffusa di ammazzare a pistolettate, coltellate, sprangate e compagnia bella spose, compagne, figlie, figli e genitori assortiti, che tanto dilaga da avere meritato una copertina del Venerdì di Repubblica (quanti sono stati solo questa estate?). Curiosamente non c’erano nomi e cognomi islamici, ma probabilmente è un complotto della stampa asservita.

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