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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

La festa di Internazionale, le proteste e Tariq Ramadan

2010-10-06
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Nell’ambito delle ormai tradizionali giornate di Internazionale a Ferrara si è svolto l’altro ieri un incontro dal titolo “Uno spettro si aggira per l’Europa” cui hanno partecipato Ian Buruma, Oliver Roy e Tariq Ramadan.

Ho scritto altrove cosa penso di Ramadan (qui e qui), ho citato più volte Roy (magari criticandolo) e ho scritto questa recensione qui su un libro di Buruma (vedi anche qui).

Questi 3 personaggi sono fra i più famosi “operatori culturali” che si occupano di islam in Europa.

E sono anche i più citati dai controjihadisti ed eurabisti del nostro continente in quanto fautori della politica e della cultura dissennate che termineranno con la definitiva invasione musulmana dell’Europa e l’istaurazione della Legge islamica.

Motivo per cui ieri, davanti al Teatro comunale, dove si svolgeva la manifestazione, alcune persone hanno steso uno striscione con su scritto, punteggiatura inclusa: “Europa terra cristiana!! Mai musulmana!” (fonte).

Prima considerazione: questi individui hanno scritto correttamente la parola “musulmana”!

Hanno usato una sola S, senza seguire l’antichizzazione fallaciana, né i vezzi da veri sinistrorsi di alcuni bloggers!

Questo è già un ottimo punto di partenza, ragazzi, andiamo benissimo così!

Perché dovete sapere che questa correttezza non è affatto scontata, e questo è uno dei corni del problema.

Seconda considerazione: queste persone pensano che l’Europa sia una terra cristiana e devo informarli – compatendoli – che ciò non è vero per diversi motivi:

  1. è anche una terra giudaica;
  2. è anche una terra musulmana;
  3. è anche una terra pagana;
  4. recentemente è anche diventata una terra druidica;
  5. etc.

In più casi l’Europa è ebrea e musulmana per motivi di ordine storico.

Riguardo agli ebrei lo sapete bene: sono arrivati prima loro dei cristiani.

Quanto ai musulmani, nonostante facciano tutti finta che non sia così, sono in Europa in diverse forme da centinaia e centinaia di anni.

E spesso hanno anche combattuto per difenderla.

Ma non è questo il punto: come ricordavo anche a Gheddafi e ai Leghisti rubando le parole ad Angela Filote, portavoce della Commissione europea, l’Europa è uno spazio fondato sui valori e non sulle religioni.

Quindi l’Europa non è e non sarà terra cristiana, musulmana o altro: si tenterà – voglio sperare – di farla rimanere uno spazio valoriale più che uno spazio religioso.

Mentre sulla piazza questi individui venivano costretti e ripiegare il loro striscione e si beccavano una multa, all’interno del teatro Tariq Ramadan faceva bella mostra di sapere cos’è l’Europa, dicendo una cosa come: “L’omosessualità non è l’atteggiamento giusto, poiché è contraria al progetto divino ma la rispetto ugualmente” (fonte).

Va bene, Tariq. Abbiamo capito che sei un democratico e che non farai male a nessuno (per la verità io non l’ho mai messo in dubbio, ma i manifestanti e tanti altri come loro certamente sì).

Abbiamo capito anche, però, che fra te e Joseph Ratzinger non c’è nessuna differenza.

E ci consoliamo, sapendo che tanti musulmani, europei e non, non la pensano come te (vedi quiqui ad es.).

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2 Responses to La festa di Internazionale, le proteste e Tariq Ramadan

  1. Melone on 2010-10-06 at 09:14

    C’è stata anche la presa di posizione di un noto e influente intellettuale italiano, C. Rocca.

    Il tipo ha scritto un post che definire rancoroso è dir poco. Suddetto post ha poi, needless to say, trovato ampia eco su Il Post di Sofri che gli ha dedicato ben due interventi (questo e questo). Come se si trattasse davvero di una polemica intellettuale di altro profilo, eh …

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