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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

La geografia storta

2010-11-23
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Con Yemen-Arabia Saudita è iniziata ieri alle 19.00 la ventesima edizione della Coppa del Golfo Arabo di pallone.

La competizione si disputa in Yemen, cioé in un paese arabo, ma non un paese del Golfo.

In 20 edizioni la Coppa del Golfo Arabo infatti si è allargata a vari paesi arabi, del golfo e non (la prima edizione aveva solo 4 squadre), ma non all’altro paese del Golfo, cioè l’Iran (vedi qui).

A causa delle bombette che un’organizzazione terroristica in gran parte costituita di cittadini sauditi (l’AQAP) ha fatto ritrovare in alcuni aeroplani diretti negli Stati Uniti, la richiesta dello Yemen di entrare a far parte del Consiglio di cooperazione del Golfo è stata bloccata a tempo indeterminato.

Nonostante questo lo Yemen gioca la Coppa in casa, e blinda le città in cui si svolgono gli eventi.

Ieri ha perso solo quattro a zero, meglio del sei a zero del 2009.

Ecco l’ultimo gol saudita (Mishal al-Saeed), al 91′:

Forza Yemen, daje.

Intanto sotto al Ferdowsi, un giacimento di gas del Golfo Arabo, gli iraniani hanno trovato petrolio e Ali Vakili, managing director della Pars Oil and Gas Co.

Ha detto che “si tratta di uno dei giacimenti più grossi che abbiamo”.

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7 Responses to La geografia storta

  1. darmius on 2010-11-23 at 18:14

    La geografia calcistica è da sempre qualcosa di artefatto: da sempre Israele fa parte della UEFA, le squadre di club partecipano alle competizioni europee, e nelle eliminatorie per i mondiali viene inclusa nei gironi europei (e non asiatici).
    D

  2. darmius on 2010-11-23 at 18:15

    Tuttavia hai ragione, si potrebbe chiamare più semplicemente Coppa dell’Isola (penisola) e avrebbe più senso.
    D

  3. falecius on 2010-11-23 at 19:10

    “Europa” in senso geografico, semplicemente non esiste. Esiste in senso culturale e politico, e anche lì i confini sono come minimo qualcosa di arbitrario: gli Urali non sono un barriera di qualche significato in nessun senso, né fisico, né storico, né politico, né culturale. Entrambi i loro versanti sono russi oggi ed erano tatari o ugrici e prima ancora iranici, nel passato. Lo stesso vale per le due rive dei fiumi Ural ed Emba in Kazakhstan.

    Caienna, Martinica e Guadalupa sono dipartimenti della Francia e parti a pieno titolo del territorio dell’Unione Europea.
    Non so in che campionato giochino i club locali, ma sospetto che siano quelli europei. In questo senso, probabilmente il Maccabi di Haifa è almeno altrettanto “europeo” del Rubin Kazan o della squadra di Ankara (comesichiama?).

    • darmius on 2010-11-24 at 09:27

      scusa Fal, ma secondo me europa in senso puramente geografico (magari non geologico) esiste, anche se gli Urali e il Caucaso non sono confini netti come il canale di Suez o lo stretto di Bering.
      Sul piano storico e politico è un altro discorso.
      D

      • falecius on 2010-11-24 at 10:27

        Darm: il punto è che sono confini arbitrari. Perché gli Urali e non i monti Stanovoj in Siberia?
        Perché il Caucaso e non la depressione dei Manyc, come dice qualcuno, o magari il Tauro?
        Fino a pochi secoli fa si considerava come confine il fiume Don, per dire.
        Poi certamente l’Europa, intesa come penisola occidentale del continente eurasiatico, ha un senso geografico. Ma non sono sicuro che cominci con gli Urali (si parla di istmo balto-pontico, non di istmo ponto-artico).

  4. maziyar on 2010-11-23 at 19:17

    diciamola ragazzi…non invitano l’Iran perchè hanno paura di perdere…;-)()))

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