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Il Bahrain è nel Golfo, la rivoluzione non si può fare e al-Jazeera mette il silenziatore

2011-02-18
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Il senso comune vuole che al-Jazeera, la televisione del Qatar nota a tutti per aver fatto da megafono a Osama bin Laden e per sponsorizzare in maniera smodata Yusuf al-Qaradawi, sia uno spregiudicato network televisivo arabo che non si cura di governi e governanti ma solo dell’audience.

I cablogrammi americani di Wikileaks ci raccontano invece che al-Jazeera è ostaggio del governo qatarita.

Questo articolo apparso su Limes online ci racconta della strana sensazione che si vive in Qatar dove si festeggiano le cadute dei dittatori altrui ma non si pensa neanche vagamente a chiedere democrazia in patria.

Ci racconta, anche, che la rivolta in Bahrain –  che fra le altre cose è un paese di torturatori –  ha preso tutti di sorpresa perché si pensava che le rivolte, nel Golfo, non sarebbero arrivate.

La qual cosa genera un qualche timore.

E’ da qualche giorno che Angry Arab tiene d’occhio al-Jazeera in rapporto al Bahrain (vedi qui ad esempio), concludendo che tutta l’apertura dimostrata per Egitto e Tunisia non trova un parallelo in Bahrain: per fare un esempio:  la diretta non è stata mai attivata.

Come osserva l'”Arabo arrabbiato” in questo pezzo (e anche qui), al-Jazeera abbandona il campo quando si tratta di parlare dei paesi arabi del Golfo.

E lo stesso fa al-Arabiya.

Non che le TV di Stato dei paesi interessati facciano di meglio, si intende (vedi qui).

Ma non è questo il punto.

Il Consiglio di Cooperazione del Golfo, come scrivevo qui, ha in mente di gestire la questione dei diritti umani tramite un’agenzia intergovernativa che, sostanzialmente, tappi la bocca ai rappresentanti delle associazioni non governative.

Quindi tutto questo trambusto in Bahrain proprio non gli va giù.

Diverse fonti ci raccontano dei momenti di panico che sta vivendo in questi giorni il Re saudita (vedi ad esempio qui) e ieri l’altro scrivevo degli aiuti sauditi al Bahrain in termini di logistica poliziesca e militare.

In Arabia Saudita, sembrano attivarsi in questi giorni le caratteristiche reti pre-rivolta (qui e qui)

Conosciamo le posizioni di UE e USA contro violenze, sappiamo che le autorità del Bahrain negano di aver aperto il fuoco contro i manifestanti, e sappiamo anche della riunione del Consiglio di Cooperazione del Golfo in cui tutti i tiranni dell’area sostengono il tiranno bahrainita.

Può bastare?

No, non basta.

Ho un altro sassolino nella scarpa, ahi.

Vale la pena ricordare, infatti, che l’università “La Sapienza” di Roma prende i soldi dal Consiglio di Cooperazione del Golfo. E che Fini va a celebrare l’evento.

Nessuno si senta offeso.

Passo e chiudo.

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0 Responses to Il Bahrain è nel Golfo, la rivoluzione non si può fare e al-Jazeera mette il silenziatore

  1. falecius on 2011-02-18 at 11:04

    Questa cosa di essere io al soldo degli emiri mi era sfuggita. Come se sentirsi dare del parassita a spese dei contribuenti italiani su metà della stampa nazionale non fosse sufficientemente divertente. Dovrò dire però alle case reali del Golfo che dovrebbero aumentare l’emolumento, se vogliono che parli bene di Madinat Abdallah.

    • Lorenzo Declich on 2011-02-18 at 11:12

      Non credo che tu sia al soldo degli emiri, i fondi per i dottorati di ricerca non li danno mica loro… e fra l’altro credo che i soldi non li diano al dipartimento di studi orientali … sempre che io abbia capito cosa fai alla sapienza. Detto questo i soldi degli emiri sono sparsi dappertutto, in Italia e nel mondo. Tutti si difendono al grido di “ma noi facciamo quello che vogliamo, nessuno ci ha mai detto ciò che dobbiamo o non dobbiamo dire” etc. etc. Poi però viene il giorno in cui si paga il conto, e a certe cose ci si fa caso. Esempio: ieri vedevo Ambra Angiolini da Santoro… hai presente? E dire che lei alla fine può considerarsi una vittima, visto che ha iniziato che era quasi impubere… Dall’altra parte, però, se non c’era “Non è la RAI” Ambra Angiolini non se la sarebbe filata proprio nessuno …

      • falecius on 2011-02-20 at 11:20

        Se però gli emiri vogliono sganciarmi qualche petrodollaro mica mi offendo, eh. E sì, quello che faccio alla Sapienza lo hai capito.

        • Lorenzo Declich on 2011-02-20 at 13:31

          anch’io l’ho sempre pensata così, poi una volta li ho visti di persona e ho cambiato idea. ti racconterò, una volta, se mai capiterà :-)

          • Lorenzo Declich on 2011-02-20 at 13:32

            i loro referenti italiani, però, erano anche peggio…

  2. […] Saudita che è solidale col re del Bahrain, insieme a tutto il Consiglio di Cooperazione del Golfo, mentre gli Stati Uniti, anche in Bahrain, […]

  3. […] In Bahrain succede quello che succede. […]

  4. […] Il Bahrain è nel Golfo, la rivoluzione non si può fare e al-Jazeera mette il silenziatore […]

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