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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Perché non credo nelle paranoie israeliane

2011-04-01
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Debka file, un portale vicinissimo ai servizi israeliani ha pubblicato molte notizie sulla Libia.

Non amo i siti di questo tipo, perché il principale compito dei servizi, di tutti i servizi segreti del mondo, non è più quello di avere accesso ad informazioni riservate dei nemici, bensì quello di condizionare l’opinione pubblica.

In parole povere “giornalismo sensazionalistico di stato”.

Comunque Debkafile non è il peggiore del suo genere, fa qualche scoop vero una volta che si accetta che la sua linea editoriale lo obbliga a vedere l’Iran dietro la rivolta democratica nel Bahrain (e agli UFO, al riscaldamento globale, allo tzunami in Giappone e alla pedofilia).

Ieri raccontava una storia (anzi una exclusive report, con questo nome chi sono io per dubitare che è figlia di un lungo avoro di verifica critica delle fonti?): membri di Hezbollah e Hamas, ovviamente con l’aiuto dell’Iran, avrebbero fatto la spesa in Cireanica, acquistando armi anti aeree e, sopratutto, armi chimiche.

Per la precisione, 2000 proiettili di gas mostarda, 1200 al nervino e , probabilmente, un po’ di altro gas “sciolto”.

Sarebbero in viaggio verso Gaza e il Libano, via Sudan.

Una volta arrivati sarebbero pronti per essere utilizzati contro i civili israeliani grazie ai droni che l’Iran, nel frattempo, gli avrebbe fornito.

Ora, sapete perché io non ci credo?

Perché il gas nervino e i il gas mostarda potrebbero essere prodotti più economicamente in Libano, Siria ed Iran (ed in effetti sono prodotti in Siria ed Iran) e trasportato in maniera più sicura fino ai campi di battaglia del medio oriente.

Insomma non c’è nessun motivo per comprarli in Libia. Il Sarin di Tripoli non è un DOC di ottima annata, mentre quello di Teheran è un tavernello andato a male.

Anzi la Libia pottrebbe, una volta tanto, aver davvero distrutto le sue scorte di gas all’inizio dello scorso decennio (ma dubito, il garante dell’accordo era Berlusconi…)

Quindi o Hezbollah e Hamas non c’è li hanno perché l’Iran non vuole (e quindi non li aiuterebbe a procurarseli in Libia), oppure non c’è li hanno perché non li vogliono, oppure ancora li hanno da anni ma non li usano.

Lascio trarre a voi ogni conclusione sulle ragioni che spingono i servizi israeliani ad aumentare il livello di insicurezza e paura, oppure le ragioni che li spingono ad allontanare i rivoluzionari arabi e l’opinione pubblica occidentale.

Insomma usare come fonti i siti “vicini” ai servizi è pericoloso. Perché effettivamente quelli hanno accesso ad informazioni che il resto dei giornalisti si sogna.

Però sono anche pagati per inventare e manipolare le notizie.

Una piccola nota aggiuntiva.

Oggi vi risparmio tutti i motivi per cui le armi chimiche funzionano male, specie per dei terroristi, e sbagliamo nel considerarle l’atomica dei poveri, oppure l’arma definitiva del terrore.

Non voglio che si sottovalutino le armi chimiche, che in certe circostanze sono terribili e veramente vili.

Nè che si pensi che il controllo delle armi di distruzione di massa non sia importante.

Sono il primo a chiedere, anzi pretendere, un mondo senza armi di distruzioni di massa, per tutti e soprattutto per i regimi di dittatori pazzi.

Dico solo che il più grande (e con ogni probabilità) costoso attacco terroristico della storia è stato (probabilmente) quello con il Sarin (un nervino) alla metropolitana di Tokyo (12 morti, 6000 intossicati), mentre l’11 settembre, nella sua brutale semplicità costò quasi sicuramente meno e fu più facile da realizzare, pur provocando circa 3000 morti e migliaia di feriti.

Anzi, il 20 marzo 1995 è una data che non ci dice nulla, l’11 settembre 2001 ha cambiato il mondo.

Insomma le armi chimiche sono armi complesse, costose, ed in molte circostanze inutilizzabili.

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2 Responses to Perché non credo nelle paranoie israeliane

  1. altrocampo on 2011-04-05 at 21:31

    Finalmente ragionamenti e informazioni interessanti. Grazie!

    • Lorenzo Declich on 2011-04-06 at 07:52

      :-)

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