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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

L’alqaidista cattivo e l’alqaidista buono

2011-05-05
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Repubblica rilancia una notizia apparsa su al-Watan saudita e che trovate qui.

09:45 Stampa saudita: “Osama vittima fronda Al Zawahiri 7 – Osama bin Laden è stato “liquidato” dalla fazione egiziana di Al Qaeda guidata dal numero due del network del terrore, Ayman al Zawahiri. Lo scrive il quotidiano saudita al-Watan citando una “fonte regionale vicina al dossier terrorismo”, secondo la quale è stato un “corriere pachistano e non kuwaitiano a portare gli americani nel compound di Abbottabad”. “Gli egiziani di al-Qaeda dirigono di fatto l’organizzazione dal 2002 – si legge – e sono loro che hanno cercato, dopo la malattia di Bin Laden nel 2004, di prendere il controllo del gruppo”. Sempre la stessa fonte sostiene infine che sarebbe stata la fazione egiziana a convincere Bin Laden a lasciare le zone tribali pachistane del nord-ovest, roccaforte dei suoi alleati talebani, e a rifugiarsi a Abbottabad. Gli egiziani avrebbero organizzato questo piano per eliminare Bin Laden già lo scorso autunno, dopo il rientro dall’Iran del terrorista egiziano Saif al-Adl, catturato dalle autorità di Teheran dopo il 2002 e rilasciato diversi mesi fa.

Tracciamo Sayf al-Adel.

Pronti?

Sayf al-Adel, egiziano che si trova nella lista dei most wanted terrorists dell’FBI, apparteneva come al-Zawahiri, alla Jihad islamica egiziana.

E’ un jihadista della prima ora, o quasi, nato nel ’60 o nel ’63.

Alcuni dicono che non fosse granché in linea con Osama bin Laden.

Sembra, addirittura, che si sia opposto all’idea di attentare alle Torri Gemelle (anche se alcuni altri lo danno come un uomo vicinissimo a Khalid Sheikh Mohammed, un kuwaitiano, colui che tutti pensano essere l’ideatore dell’attentato).

Ma è vero anche, come scrivevo stamani, che in Arabia Saudita sono molto impegnati in questi giorni a far passare l’idea che vi sia una al-Qaida “egiziana” in contrapposizione a una al-Qaida “saudita” e che la prima sia molto più violenta della seconda.

Anzi che la seconda sia in qualche modo soave e gentile. Come il volto il Osama.

Si narra che Sayf al-Adel, intorno al novembre del 2001, fuggì dall’Afghanistan in Iran, dove non si capisce bene se fosse, come molti altri alqaidisti, “sotto scorta” o “sotto custodia”.

Più tardi Sayf al-Adel fu individuato nello stesso compound a nord di Teheran dove l’esperto di falconeria Alan Parrot aveva visto Bin Laden falconeggiare.

Un luogo che davvero mi piacerebbe visitare per capire se è di cartone o meno.

A maggio del 2010 DEBKAfile diceva che l’Iran lo aveva sguinzagliato, facendolo passare per la Siria, allo scopo di orchestrare attacchi contro i mondiali di calcio.

Attentati che non vi furono, anche se la paura vi fu e le bufale anche (magari più tardi metto i link circostanziati, intanto accontentatevi di ravanare qui).

Ci andarono di mezzo, è vero, decine di ugandesi che guardavano la partita e un sottile legame con Sayf al-Adel c’è perché questi sembra aver avuto un ruolo in Somalia all’inizio degli anni ’90.

Nell’ottobre del 2010, però,  Sayf al-Adel invece avvistato nel Waziristan, lo scriveva Spiegel Online grazie a un leak di Noman Benotman, ex alqaidista ora alla Quilliam Foundation, uomo che mi appare ogni giorno più equivoco e inquietante (vedi qui, per dirne una aveva confermato la morte di un libico alqaidista che è riapparso in video poche settimane fa) e alla conferma di un “uomo di una intelligence europea”.

A novembre dello stesso anno avrebbe potuto essere fra il gruppo di quegli alqaidisti che secondo altre fonti riuscirono a fuggire dall’Iran verso lo Yemen.

Un saltarellone il nostro Sayf al-Adel.

Per chiudere: questa cosa di egiziani contro sauditi non è convincente.

Non mi sembra realistico che vi sia stata una dinamica del genere.

E poi i libici?

Suddai, suvvia: al-Watan scrive solo per imbonirsi qualche wahhabita arrabbiato con l’America per l’assassinio di Bin Laden.

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2 Responses to L’alqaidista cattivo e l’alqaidista buono

  1. Mephisto on 2011-05-06 at 07:49

    …”L’indiano (alqaedista) buono è soltanto quello morto”.

  2. mizam on 2011-05-06 at 15:43

    Parrot hunting with falcons? Il mondo non cessa di stupirmi!

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