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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Osama bin Laden non è morto ma la sua testa si trova in un luogo diverso dal suo corpo. Lo dice una fonte riservata

2011-05-09
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Osama Bin Laden è morto nel blitz (e saputolo la prima suocera è morta).

No, Osama Bin Laden era già morto qualche giorno prima (quindi il blitz era un bluff).

No, Osama Bin Laden era già morto un po’ di tempo fa per malattia.

No, Osama Bin Laden non è morto (e se lo dice uno dei suoi  figli sarà vero).

Bene, le notizie le abbiamo ricevute tutte, nel senso che ognuna di queste notizie è girata in questi giorni sui media.

Ora chiunque può pensare qualsiasi cosa su Osama bin Laden, come sempre.

E perfavore niente dietrologie :-))

Tipo la seguente: se al-Qaida ha confermato l’uccisione vuole dire che sarà vero.

Voglio dire: pubblicate ‘ste foto e tagliamo la testa al toro, no?

O forse è meglio alimentare la Bin Laden narrative, con i suoi dialetti locali, per i prossimi 30 anni?

 

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7 Responses to Osama bin Laden non è morto ma la sua testa si trova in un luogo diverso dal suo corpo. Lo dice una fonte riservata

  1. valerio on 2011-05-09 at 10:35

    Non mostrare la foro mi sembra sensato,
    Dopo tutto stiamo assistendo ad un progressivo imbarbarimento culturale dell’occidente, in cui si festeggi l’uccisione di un nemico, che poteva (e doveva) essere catturato vivo (e magari processato in maniera super trasparente).
    Da svariate delle innumerevoli descrizioni dell’uccisione di OBL emerge come la sua morte sia stata provocata da un colpo alla testa (o forse due), sparato a distanza ravvvicinata con una pistola di grosso calibro.

    Quindi non ho bisogno di vedere l’immagine per sapere che, se questo è vero, la faccia di OBL ha un grosso buoco (sopratutto d’uscita) con tutte le caratteristiche d’orrore che una 45 o una 44 possono fare.

    Se la notizia dell’uccisione di OBL è stata festeggiata in mezzo mondo, provocandomi imbarazzo, assistere agli osanna per l’esposizione del suo cadavere mi provocherebbe altra nausea.
    Nè faccio volentieri a meno.

    Oltre tutto non credo serva, se pensi che OBL sia morto continui a pensarlo, se pensi che sia vivo, crederai che la foto sia un falso, e così via.

  2. Stefano on 2011-05-09 at 15:02

    Già. Anche perché credo che non ci possa essere molto di riconoscibile in quella faccia, per quel poco che so degli effetti di un colpo di una 44 o una 45 a distanza ravvicinata.
    Quanto al processo fatto in maniera super trasparente, sono d’accordo sul “si sarebbe dovuto”. Purtroppo, però, i nostri sistemi giudiziari hanno negli anni dimostrato i propri punti deboli in casi del genere: basta un una falla tecnica e il caso si smonta. E quante falle tecniche ci sarebbero stati in questo caso? Persino le modalità della cattura sono più che discutibili, per non parlare di come sono state ottenute le informazioni che l’hanno resa possibile. Farlo fuori è stata la cosa sbagliata, per i valori che gli USA vorrebbero rappresentare. Ma capisco come sia sembrata la cosa ovvia e, per qualcuno, anche inevitabile.
    Piuttosto, farò il dietrologo complottardo: se davvero non fosse morto ma fosse in mano alla CIA e fosse lui – e non un computer – la miniera d’oro di informazioni di cui vanno parlando? Lo si dà per morto, lo si spreme come un limone (dando magari sfogo anche a tutti gli istinti di rivalsa del caso) e poi lo si elimina…

  3. darmius on 2011-05-09 at 17:46

    Sulla questione foto: mostrare la foto è superfluo, proprio perché non è sempre facile riconoscere una cadavere. Ma a quanto narrato in questi giorni dovrebbero esistere registrazioni video di tutta l’operazione. Non pretendo che la si metta su youtube, ma potrebbero mostrarla a una commissione autorevole e indipendente (giornalisti, parlamentari, ecc.) che possa confermarne la “narrativa”.
    D

  4. valerio on 2011-05-09 at 18:02

    Di questi tempi non sono più molto autorevoli, ma molti politici americani, di maggioranza e opposizione, sia della camera che senato, hanno assistito ai video e visto le fotografie.
    Non so se sono state mostrate anche a giornalisti, probabilmente si, di sicuro anche alcuni capi di stato stranieri e diplomatici hanno avuto accesso al materiale (parrebbe Gordon in primis), mentre direi che è decisamente probabile che tali foto siano state mostrate a servizi esteri (ma non consegnate, se non si vuole una fuga di immagini).

    Cent’anni fa sarebbe stato considerato pienamente soddisfacente come autorevolezza e rappresentatività del popolo, oggi, mi rendo conto, non è più così.

    • darmius on 2011-05-10 at 08:55

      se fosse così, per me è sufficiente. Pace.
      D

  5. eva.t on 2011-05-09 at 21:42

    Beh, ma fargli un paio di foto da prigioniero, prima di ammazzarlo, no, vero…

    (tra parentesi quando hanno fatto fuori il Ché hanno dato il cadavere in pasto ai giornalisti… e non che fosse messo poi tanto bene…)

  6. Mephisto on 2011-05-09 at 21:51

    “I morti seppelliscano i morti”.
    A me interessano i vivi. E in Siria i vivi sono trattati con lo stesso stile con cui i colonizzatori francesi trattavano i ribelli d’Algeria, o Pinochet i “comunisti” cileni: blindati nelle città, retate casa per casa, prigioni collettive in scuole e stadi, giustizia sommaria… L’unica differenza è che, allora, i media “progressisti” diffondevano le notizie, oggi le tacciono.

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