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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Siria via modem

2011-06-05
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Ricevo e mando:

Stanno spegnendo Internet in Siria per preparare una strage e nasconderla. Diffondete sulle bacheche e su altri social network questi dati, che permettono ai siriani di collegarsi a internet via modem bypassando il blocco:

Dial up access for #Syria: +46850009990 +492317299993 +4953160941030

user:telecomix password:telecomix #syria #killswitch by @telecomix

===>share and spread pls!<===

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4 Responses to Siria via modem

  1. mogol_gr on 2011-06-06 at 02:13

    I morti in Siria come nei Gulag (qualche dove ho letto sono stati 80 milioni).

  2. valerio on 2011-06-06 at 10:06

    @ mogol_gr

    ?
    Non capisco?
    Cosa intendevi?
    Forse, dando una cifra così esagerata ed anti storica dei morti nei gulag sovietici, che in Siria si sono inventati la repressione?

    In tal caso ti sbagli, in Siria ci sono effettivamente centinaia di morti e di desparecidos.

  3. Giakot on 2011-06-06 at 11:30

    Grazie. Venerdì scorso hanno tagliato internet ad Aleppo, che, tanto per cambiare, è sempre la stessa, anche se il nervosismo delle persone che conosco qui non è mai stato così alto. Non tira per niente una bella aria e ancora una volta si aspetta il prossimo venerdì.

  4. valerio on 2011-06-06 at 20:44

    Ecco, per esempio oggi il governo ha dichiarato che a Jisr Ash Shugur, verso il confine con la Turchia, 80 poliziotti (cifra splendidamente tonda) sono eroicamente caduti nell’adempimento del loro dovere, durante un’imboscata di “miliziani armati”, nemici della Siria, sostenuti da potenze straniere (complotto bolscevic-giudaico-pluto-massonico?).

    Ora io a Jisr Ash Shugur non c’ero, e per la verità non ci sono mai stato, ma 80 morti sono decisamente tanti, ci sono battaglie vere e proprie, durate giorni, con centiania e centinai di partecipanti, artiglieria, armi pesanti, aviazione ecc. ecc. in cui è morta meno gente.

    Questa notizia solletica le mie antenne professionali di storico militare, che mi fanno dire “propaganda”, visto che uno scontro tra dei “miliziani armati” un po’ imbranati contro poliziotti e militari dovrebbe finire diversamente, anche nel caso in cui i “miliziani” vincano.

    Quindin direi che, o è tutta una balla per coprire l’entità del massacro avvenuto venerdì in quella località (gli insorti denunciavano 37 vittime, l’intervento di elicotteri e il movimento di blindati attorno alla città), oppure, come denunciano alcuni oppositori (forse anche loro poco attendibili, visto che la notizia ci arriva da Al Arabiya) i poliziotti sono stati uccisi perché si erano ammutinati e/o non volevano sparare su una manifestazione.

    Una situazione che si è ripetuta spesso in Libia, Yemen (anche se su proporzioni minime) e altrove (l’Iran del 1979-1981 per esempio).

    è invece impossibile che a Jisr Ash Shugur non sia accaduto nulla, perché in tal caso avremmo continuato a non sapere che esisteva una località così chiamata.

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