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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Yemen: i droni della CIA

2011-06-16
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Nella notizia che riporto sir iporta che la CIA stia mandando i suoi droni in Yemen per combattere al-Qaida.

Mi chiedo di chi fossero tutti i droni inviati in Yemen finora per combattere al-Qaida.

La Cia inizierà probabilmente ad essere operativa in Yemen mediante l’invio di droni, intensificando così la caccia ad Al Qaeda in un Paese dove la lotta al terrorismo è minacciata dal caos politico venutosi a creare. Secondo il Wall Street Journal il piano di utilizzare i cosiddetti Predatori Cia ed altri velivoli automatici, riflette il timore del Presidente Usa Barack Obama, che la risposta alla crescente minaccia yemenita non sia adeguata.

Fonti ufficiali hanno riferito che la Cia andrebbe ad affiancare il Comando speciale che sta operando sul territorio da circa un anno.

viaYemen: subentra la Cia nella lotta contro Al Qaeda.

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4 Responses to Yemen: i droni della CIA

  1. Stefano on 2011-06-16 at 13:27

    Domanda ingenuissima in risposta alla tua domanda provocatoria: ma Israele non era tipo all’avanguardia assoluta nella tecnologia dei droni?

  2. Stefano on 2011-06-16 at 14:54

    In realtà lo sapevo – producono, fra l’altro, quello che al momento è il più grande drone del mondo. La mia domanda introduceva un’ipotesi di spy-story: OK, non era la CIA. Era il Mossad?

  3. valerio on 2011-06-16 at 17:59

    Credo fossero dell’USAF (ma tiro un po’ ad indovinare, comunque anche l’US-Navy ha molti mezzi in quello scacchiere), i droni negli USA li hanno tutte le forze armate, oltre alla CIA e ad altre agenzie di inteligence.

    Israele è stata, negli anni ’60, responsabile della reinvenzione del concetto dei droni, che però è nato nell’america degli anni ’50, i droni in quegli anni erano essenzialmente mezzi da ricognizione (e molto diffusi, per esempio, nella guerra del viet-nam), e la maggior parte di quelli israeliani sono ancora usati in questo ruolo.
    Dubito inviassero droni fin in Yemen, una vittoria islamista laggiù non gli farebbe né caldo nè freddo, mentre vice versa irriterebbe molto la marina USA e l’Arabia Saudita, che su quello scacchiere hanno investito molto (ed entrambe possiedono flotte di droni; anche se quelli sauditi sono pochi e, in teroria, disarmati).

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