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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

La destra e gli indignati israeliani

2011-08-08
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Vado in cerca di notizie sugli indignati israeliani nei siti della destra italiana pro-Israele, ma non trovo una virgola.

Niente: eppure parliamo delle più importanti manifestazioni di piazza che Israele abbia mai conosciuto, o quasi.

Io non accetto lezioni da questi qui.

Uno che “ama Israele” dovrebbe guardare ciò che succede lì e farsi una o due domande.

Io, pur non essendo questo grande amante di Israele, me le facevo: dov’è andata a finire l’anima socialista dei primi sionisti?

Eccola, in qualche forma, in piazza.

Facciamone una critica, parliamone quanto ne vogliamo, ma insomma eccoci qui a parlare di gente — tantissima — che chiede giustizia sociale, che si richiama al Cairo, a Madrid, ad Atene, che si oppone alle politiche a strangolo di Netanyahu&friends.

Varrà la pena di spenderci una riga?

Io, questi della destra italiana pro-Israele, li trovo collegati al soldo, e basta. Non mi sembra che abbiano davvero a cuore Israele.

E se dovessi giocare al loro gioco direi che sono antisemiti.

Ma è un gioco cui non partecipo: non mi sembra che queste persone abbiano i requisiti minimi per poter dire a qualcuno “sei antisemita”.

Dunque, dicendo loro “sei antisemita” darei loro requisiti che non hanno.

Per giocare a tennis ci vogliono 2 persone e 2 racchette. Loro la racchetta non ce l’hanno.

Ecco: la riflessione del lunedì finisce qua, solo un ultima domanda.

Chi va nelle piazze? O meglio, chi ci va per primo? E’ una sinistra, e solo una sinistra, almeno all’inizio.

 

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One Response to La destra e gli indignati israeliani

  1. champlooman on 2011-08-08 at 12:11

    guarda Lore, questo post è proprio perfetto.
    Io le ho vissute diciamo da esterno queste manifestazioni. Però vivendo a Jerusalem con il leader del movimento verde e memebro del partito democratico israeliano, ne ho sentito parlare a iosa, e ne abbiamo anche discusso.
    Io in verità come ho già espresso nel mio blog, ho delle critiche molto forti da fare a molti attivisti israeliani. che però qui non centrano molto. Le manifestazioni erano immense, e iniziate come spontanee. La società civile israeliani (ebraica) è molto attiva, molti volontari, molta discussione. Le manifestazioni a mio parere sono state fortemente borghesi, tutta una classe media, che con i prezzi veramente esorbitanti di questo paese non riesce a fare il passo in là.
    e poi anche il fatto che fossero d’estate ha aiutato, credo, molti hanno convertito noiose vacanze in passeggiate comunitarie.
    Ma la dimensione è magnifica. Però una parte della società rimane esclusa quasi in toto, anzi in toto. i Palestinesi…

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