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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

L'ultimo monarca Africano è finito?

2011-09-04
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Ho veramente poco tempo per postare novità, presto cercherò di spiegarvi com’è andata la battaglia di Tripoli, mentre tra poco prevedo che il fronte si rimetterà in movimento, visto che attualmente tutto è fermo, com’è logico che sia dopo un’offensiva così ampia (e fortunata, anche se particolarmente sanguinosa e dispendiosa per entrambi i contendenti).

Quindi i ribelli hanno bisogno ancora di pochi giorni per riorganizzarsi (forse solo uno o due) e poi torneranno all’assalto, magari non su Sirte ma su Bani Walid (la cui conquista retificherebbe notevolmente il loro fronte).
La tregua che scadeva sabato (poi opportunamente prorogata di una settimana) è, dal punto di vista militare, facilmente spiegabile con la necessità di riorganizzazione delle truppe e delle linee di rifornimento.

Gheddafi però ha ancora abbastanza uomini per organizzare una/due grosse battaglie (ed una fastidiosa guerriglia), e dispone ancora di armi e rifornimenti, quindi o si arrende o la cosa potrebbe durare ancora a lungo, mentre le potenze occidentali vendono la sua pelle.

Però il suo esercito in questi giorni potrebbe subire un crollo psicologico, molti lo stanno abbandonado, inclusi alcuni mercenari, molte strutture di comunicazioni importanti non sono più in suo possesso e, se armi e munizioni non sono un problema, uomini e scorte di combustibili si.

Più interessante è, come documento storico, il blog, riaperto di KhadijaTeri, una donna normale, professoressa d’inglese appassionata di cani e gatti, che vive in un sobborgo di campagna a pochi Km da Tripoli.

Ha pubblicato una sorta di diario di ciò che gli è successo in questi mesi di internet of-line, più interessante di mille file (files? Stefano, io uso il singolare anche al plurale, lo fa anche la Crusca) di Wikileaks per chi vuole capire un paio di cose sulla guerra di Libia, con tanta vita privata di persone qualisasi coinvolte nella guerra.
Proprio il tipo di fonte che piace agli storici “new military history”.

Vi invito a visitarlo, sopratutto per tutte quelle persone che credono che Gheddafi, il Re dei Re d’Africa, sia amatissimo dalla popolazione libica.
A meno che non pensiate che anche questa è propaganda orchestrata in qualche scantinato di Langley.

Appena avrò tempo lo studierò con calma, per ora ho letto solo Marzo ed Aprile.
Link:
http://khadijateri.blogspot.com/

Su Gheddafi solo un’altra nota, sempre per gli affezionati del colonello, effettivamente era molto differente da Mubarak o da Ben Alì, non era un corrotto, era un ladro.
Usava le risorse dello stato come se fossero le proprie, oltre che per arricchire la numerosa famiglia, ed una sorta di nobiltà che si stava radunando attorno alla guida.
Per costruirsi mega ville di cattivo gusto, riempite con album di foto di cattivo gusto.
Insomma come un monarca saudita … …

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7 Responses to L'ultimo monarca Africano è finito?

  1. Stefano on 2011-09-04 at 02:00

    Valerio, “file” invariato pe’ tutta la vita, se si è capito il contrario mi sono spiegato male! Poi, se mi permetto di rompere le scatole a Lorenzo con questi puntigli è perché ci conosciamo da una vita, lo sfotticchio per invidia perché ha messo su un blog validissimo. A te neanche ti conosco, mi limito a sbalordire per la tua competenza e ringraziarti per questi sunti, che mi hanno tenuto molto più informato di quanto abbiano fatto fonti più tradizionali

  2. mcc43 on 2011-09-07 at 20:32

    Quella signora lì l’ho letta anche io, mi ha fatto venire in mente la blogger siriana che poi era un baffuto americano…

    Come contraltare della convinzione che i militari abbiano un crollo e lo stiano abbandonando (per fare che? arrendersi al alaqedista comandante militare di Tripoli? devono resistere fino a che arrivano truppe francesi o inglesi, perchè nemmeno ai qatarioti si arrenderebbero)
    Riporto da un articolo del Telegraf (fiancheggiatore Nato) l’osservazione che “se continua il vuoto di potere, con il CNT che dice vado a Tripoli ma non lo fa) si temono defezioni di ritorno. Cioè che alcuni di quelli che avevano tradito tornino con Gheddafi, e al momento è ovvio che lui li accoglierebbe uccidendo il vitello grasso.
    In Italia si va troppo di fretta, non c’è quell’attenzione alla guerra civile che gli osservatori stranieri temono sia solo al principio.

  3. valerio on 2011-09-07 at 21:36

    @mcc 43
    credo che la signora Khadija Teri non possa essere una invenzione perchè il suo blog è relativamente vecchio, non inventato nell’imminenza della rivolta e non rivolto alla propaganda, ma “verace”.

    Insomma quel blog siriano cui accenni è stato fatto ad hoc durante i primi giorni della rivolta, ha parlato solo di politica e questioni connesse (mica di cucina o di gatti…). Pensare ad un ufficio della CIA che si inventa un blog libico anni ed anni fa, poi lo chiude in concomitanza della disconnessione di internet in Libia (eliminando il suo valore propagandistico), e quindi lo riapre a battaglia di Tripoli finita… bho mi sembra sospetto.
    Però fai bene a dubitare.

    Ammetto che una professoressa di inglese, con parenti negli USA e vissuta per parte della sua vita fuori dalla Libia possa non essere un campione rappresentativo della popolazione libica.

    Per quanto riguarda la resa dei lealisti, anche se è complicata, e non sempre i prigionieri sono rispettati, è un fenomeno diffusissimo sin dall’inizio della rivolta.
    Ormai i ribelli hanno nelle loro mani migliaia di prigionieri (più ovviamente quelli che hanno eliminato), è un problema piuttosto serio da affrontare per la nuova Libia, cui credo si potrà far fronte solo con un’amnistia togliattiana, cui il CNT stà lavorando.

  4. mcc43 on 2011-09-07 at 23:28

    Non volevo sostenere che K. sia tutta inventata, ma si possono dare false impressioni, come la descrivi non può essere presa ad esempio del cittadino medio; ora che mi ci fai pensare però, perfino noi possiamo mettere la data che vogliamo nei post e far apparire più vecchio il nostro blog.

    Sulla resa dei lealisti ho solo notizie fonte Nato. Se valgono come quelle delle città date per espugnate varie volte, Sirte compresa, Gheddafi morto o in volo su Malta o in Venzuela, Khamis morto tre volte, Beni walid che sta trattando… e oggi per l’ennesima volta Gheddafi accerchiato (anche se dicevano che era in Niger)…
    Hanno fatto credere in occidente che il paese fosse stufo di 40 anni di regime, ma se <Tripoli fosse stata stufa davvero, adesso sarebbe nelle mani dei cittadini non di mercenari jihadisti che non obbediscono al CNT e vogliono essere pagati.
    La Libia di prima non esiste più, quella nuova è ancora lontana, molto secondo me.
    http://mcc43.wordpress.com/2011/09/06/quali-carte-restano-a-gheddafi/

  5. Valerio Peverelli on 2011-09-08 at 09:16

    Forse Tripoli è nelle mani di un comitato insurrezionale caotico?

    A me da quell’impressione, oltre tutto l’insurrezione di migliaia e migliaia di cittadini della capitale (malgrado i giornali europei, che pure avrebbero tutto da guadagnare a dirlo non lo abbiano molto sottolineato) dimostra che forse il popolo libico era davvero stufo del suo regime.
    Sono in arrivo diversi post sull’argomento “Marcia su Tripoli e dintorni”

  6. mcc43 on 2011-09-08 at 10:51

    Tu conosci i report di quei giornalisti indipendenti dalle grandi testate che hanno dovuto essere tratti in salvo perchè osteggati dai colleghi che nemmeno uscivano dall’hotel e minacciati dalle bande dei ribelli? Ti metto i nomi: Lizzie Phelan, Madhi Nazemroaya, Thierry Meyssan, e Frank Lamb. Le migliaia di tripolini scesi in piazza x il CNT sono favole Nato.
    Di sicuro sai del video della Piazza verde con l’architettura sbagliata, o della manifestazione oceanica con bandiere trasmessa da BBC e ripresa da tutti che è risultata essere la piazza di una città indiana.
    Io comprendo benissimo le esigenze della Nato e del CNT, quello che non capisco è come questi scafatissimi occidentali che volgono portare ovunque la democrazia si bevano qualunque bugia che li faccia sentire superiori al resto del mondo.
    Non si guarda il sito Nato, non si guarda il numero di bombardamenti quotidiani, così non nasce il dubbio: ma cosa c’entra con la protezione dei civili di Bengasi, oppure ma allora non abbiamo vinto …
    Ogni volta che esportiamo la democrazia, diamo una gran botta alla nostra.

  7. Valerio Peverelli on 2011-09-08 at 23:30

    Le immagini (che girano molto in rete) dell’India confusa con Piazza Verde sono un lapsus (ripeto lapsus, gaffe, errore involontario).
    Se ti vai a prendere tutta la programmazione della BBC c’è anche il momento in cui il giornalista se ne accorge e impallidisce, balbetta delle scuse e passa alla notiza sull’India (dove era in corso uno sciopero della fame contro una legge ad personam di tipo berluscoide).
    Aggiungerei che in Gran Bretagna tutti si sono fatti una sana risata, visto che la bandiera indiana è conosciuta anche dai bambini.

    Per la questione della liberazione di Piazza Verde girata a Dhoa ti anticipo che ne parlerò nel mio prossimo post, effettivamente è una questione capitale (anzi uno dei mie prossimi post vuole essere sopratutto su psywar e psyop).

    Ma queste NON sono rivoluzioni facebook, sono rivoluzioni, o accettiamo questo punto o non riusciremo a capire nulla di quel che accade.

    Io sono contrarissimo all’intervento NATO in Libia (e a dirla tutta anche alla svolta militarista dei ribelli) ma mi spiace per Lizzie Phelan e co., ma oggi la loro è una posizione oggettivamente reazionaria.

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