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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Shalit, Damasco, Iran, Hezbollah, Stati Uniti, Arabia Saudita

2011-10-12
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Per gli spioni israeliani di DEBKAfile l’accordo per la liberazione di Gilad Shalit ha comportato un accordo fra Hamas e Stati Uniti per la dismissione delle basi di Hamas a Damasco.

L’accordo sarebbe stato raggiunto durante la visita del Segretario alla difesa statunitense Leon Panetta in Egitto e Israele il 3 e 4 settembre scorsi.

Insomma: ti libero 1.000 detenuti, fra cui diversi personaggi molto aggressivi, se tu smetti di avere a che fare con Siria, Iran e Hezbollah.

Sarà vero?

Se fosse vero dovremmo dare per quasi-morto il regime di Bashshar al-Asad.

E le implicazioni non sarebbero solo queste.

Per dirne una: sempre seguendo DEBKAfile oggi gli americani diramano un’allerta contro possibili attacchi terroristici iraniani a obiettivi americani in seguito alla scoperta e pubblicazione da parte americana di un piano iraniano per uccidere l’ambasciatore saudita negli Stati Uniti, Adel al-Jubayr (qui i dettagli del piano).

Tali attacchi potrebbero “mettere a repentaglio” i risultati ottenuti nel contesto della liberazione di Shalit.

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6 Responses to Shalit, Damasco, Iran, Hezbollah, Stati Uniti, Arabia Saudita

  1. valerio on 2011-10-12 at 18:19

    Se io fossi il leader militare di Hamas darei il benservito alla Siria con grazia e cortesia, incasserei la soddisfazione USA, otterei il mio scambio con Israele (riaffermando così la mia visione strategica versus quella dell’OLP), e poi vedrei se Hassad regge. Perchè se regge tornerei a Damasco, magari non troppo alla svelta.

    Inoltre spiegherei la cosa, in confidenza, a un mio referente politico di medio livello iraniano. In modo che passi qualche mese prima che Israele e gli USA realizzino la doppiezza.

    Per fortuna non sono il responsabile militare di niente.

    • Lorenzo Declich on 2011-10-13 at 07:58

      Ne sai una più di Meshaal :-)))

  2. darmius on 2011-10-13 at 09:54

    solo non capisco perché se Hamas tronca con la Siria il regime di al-Asad sarebbe morto: non credo che per quest’ultimo l’appoggio di Hamas sia fondamentale. Semmail il contrario (come dice Valerio), visto che al-Asad è in bilico, meglio prenderne le distanze.
    D

  3. Lorenzo Declich on 2011-10-13 at 10:27

    E’ morto perché a quel punto Israele non avrebbe più paura di ritorsioni di Hamas con la caduta della Siria. Almeno: l’ho pensata così.

  4. Lorenzo Declich on 2011-10-13 at 10:28

    L’agitazione iraniana in questi giorni è palese. http://www.ilmondodiannibale.it/iran-turchia-lo-scontro/

  5. Damasco addio: Hamas lascia la Siria? on 2011-12-17 at 00:54

    […] che il Meir Amit Center non prende in considerazione è la voce, circolata a suo tempo (vedi qui e qui), secondo cui l’accordo fra Hamas e il Governo israeliano per la liberazione di Gilad […]

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