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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Tre leggi per il nuovo governo

2011-10-12
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Giusto 3 hints per partire di slancio, nel 2012, con un paese nuovo e civile:

  1. una legge ragionevole sulla cittadinanza (ad esempio la Sarubbi-Granata, anche se si potrebbe fare di meglio) abolisca il concetto di jus sanguinis e lo sostituisca con lo jus soli e renda immediatamente italiani tutti i nati in Italia che ancora non hanno ricevuto la cittadinanza;
  2. una legge quadro sulle libertà religiose che tuteli: “le esigenze religiose delle persone umane e dei gruppi di loro aggregazione, di qualsiasi entità, consistenza, radicamento sociale, non delle sole confessioni religiose, non solo di quelle più influenti e non solo da pretesi statuti personali, quali dovrebbero discendere direttamente dalle relazioni contrattate a livello di Governo, ma per disposizioni generali ed astratte, valide per tutti i soggetti collettivi a carattere religioso”. (vedi questo post);
  3. una legge sulle migrazioni che abolisca le precedenti mostruosità e riporti il discorso almeno al 1990 (legge Martelli).

Sondaggetto:

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6 Responses to Tre leggi per il nuovo governo

  1. valerio on 2011-10-12 at 18:27

    Tutte e tre no? Dai nel giorno dell’insediamento, c’è tempo per qualche decretino!

  2. darmius on 2011-10-13 at 10:05

    sicuramente la cittadinanza. Io ho scoperto solo di recente che in italia non vale lo ius soli, ma lo ius sanguinis, quando l’ho scoperto mi sono inorridito. E non perché mi fa impressione il sangue, ma perché mi puzza tanto di ottocentesco…
    D

  3. darmius on 2011-10-13 at 10:07

    e poi perché aspettare un nuovo governo? dovrebbe farle subito il parlamento a prescindere dalla sua composizione.
    D

  4. rafiqqq on 2011-10-14 at 00:23

    valeria/samira 15 anni nata a Rieti, tornata in marocco per 5 mesi in seguito alla morte del nonno non puo più tornare in italia; così come la madre che risiedeva in italia da più di 25 anni. Shirin 27 anni, venuta in italia a 3 anni deve rinnovare ogni nuovo anno universitario il permesso di soggiorno di studio (che arriva ovviamente dopo mesi in cui si sta solo con la ricevuta che non ti permette di varcare i confini) con il rischio che una volta finita l’università non troverà un lavoro con il contratto la manderanno via; Hind, stessa situazione, per evitare questo problema (e studiare in pace) paga ogni anno 1400 euro di contributi allo stato italianon (il pizzo da pagare per la tranquillità) per un contratto fittizio che una persona amica le ha fatto per metterla in regola. Questa stessa ragazza vinse una borsa di studio per andare a studiare 4 mesi in Yemen (3000 euro) arrivando PRIMA nella comparazione di titoli ma l’esimia prof Camera d’Afflitto non le permise di partire in quanto non detentrice di cittadinanza italiana, sebbene sul bando non fosse indicato.
    e milioni di altre storie ci sarebbero

  5. Lorenzo Declich on 2011-10-14 at 11:07

    Si, milioni, non se ne può più

  6. […] questo copio e incollo un post “propositivo” di qualche tempo fa su “tre leggi per il nuovo […]

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