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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

L'Egitto spiegato abbastanza bene

2011-10-24
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Eva T. mi segnala che Internazionale ha pubblicato il video dell’incontro con alcuni attivisti egiziani (Issandr el-Amrani, Hossam el-Hamalawy, Ahmed Nagi e Sarah el-Sirgany) tenutosi a Ferrara lo scorso 30 settembre nel quadro di “Internazionale a Ferrara”.

E’ un must (magari a brani, essendo lungo 1h e 48 minuti).

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One Response to L'Egitto spiegato abbastanza bene

  1. paolo gonzaga on 2011-10-26 at 12:33

    Trovo nell’invito al boicottaggio delle elezioni di Hamalawy, e del suo micro-partito “Ishtirakkiin twawriin””Socialisti Rivoluzionari”, uno snobismo probabilmente anche non voluto, ma uno snobismo intellettuale che non è in linea per nulla con gli umori del popolo egiziano, fa ragionamenti da “no global” statunitense, ed infatti ha frequentato l'”American University” che, per chi è stato in Egitto o cmnq. lo conosce, è l’Università dei più ricchi, della Cairo ultra-bene e internazionale. E non puoi fare il leader di sinistra se vivi in una realtà artefatta. Tanto di cappello, per carità, verso la sua storia personale, il carcere più volte, la tortura….. sicuramente non dico che sia in cattiva fede, ma fa parte probabilmente della sua educazione più profonda, sicuramente di estrazione” high class” (un solo anno all’American University costa una cifra che un operaio non vedrà mai in una vita intera) non riesce ad essere in sintonia con il popolo egiziano che vuole votare, non vede l’ora e percepisce queste come le prime elezioni libere della sua storia, uno straordinario esercizio di democrazia. Inoltre non mancano certo le formazioni di sinistra, anche molto radicali e con buone speranze di conquistare seggi….seggi che possono essere determinanti per bloccare un eventuale asso tra Fratelli Musulmani e salafiti. Tra le formazioni di sinistra più nuove e interessanti c’è l'”Alleanza Popolare Socialista”, questa nuova formazione che ha dato vita ad un nuovo schieramento elettorale, assieme ai giovani della rivoluzione, tutti, dai laici di sinistra radicale del “25 Revolution Youth Movement” ai giovani della corrente “di sinistra” e movimentista dei Fratelli Musulmani riuniti nel partito “Tayyar Masri”, oltre che al “Egyptian Socialist Party” e al sindacalismo di base, dei nuovi combattivi sindacati indipendenti che stanno aspettando un verdetto su un nuovo partito che stavano costituendo. Oltre al Tagammu’, lo storico partito di sinistra che però è nell'”Egyptian Block” , una coalizione più tradizionale, mista di centro-sinistra. Rimando su questo argomento ai miei post sul mio blog: http://paologonzaga.wordpress.com/2011/09/13/a-proposito-di-sinistra-egiziana-unione-giovani-socialisti-egiziani-i-loro-2-primi-comunicati-ufficiali/ http://paologonzaga.wordpress.com/2011/09/25/nuovo-sindacalismo-in-egitto/

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