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[was] appunti e note sul mondo islamico contemporaneo

Se Israele attacca l'Iran

2011-11-07
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La notizia è del 20 ottobre ma inizia ad apparire in chiaro in questi giorni: l’Iran starebbe dotandosi di atomica.

La questione del nucleare iraniano è oggettivamente uno dei principali temi dell’informazione dall’Iran.

Sulla ciclicità dell’allarme nucleare abbiamo versato fiumi di bit. Qui c’è un elenco dei post pertinenti in ordine cronologico inverso:

Questo blog nasce a ottobre 2009, quindi non troverete tracciati tutti gli allarmi precedenti, ma sappiate che ve ne sono sempre stati.

Il reiterarsi della tiritera ci spiega solo una cosa: se Israele attaccherà l’Iran (i suoi siti nucleari, immagino) sarà per motivi di opportunità congiunturale.

E’ molto probabile, però, che ci troviamo solo all’ennesimo picco del bioritmo “iran-ha-la-bomba”.

Se così non fosse ci troveremmo davvero in un bell’impiccio.

L’atto, non sto qui a ripetervi il perché (cercate nel blog e troverete), comporterebbe conseguenze sufficientemente catastrofiche nell’area e nell’intero orbe terracqueo.

Dovremmo di nuovo assistere all’alzata di scudi, alla formazione di bianchi e neri nell’erogazione di informazione, alla radicalizzazione delle posizioni.

A un’economia di guerra.

A una retorica e a una propaganda insopportabili.

 

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2 Responses to Se Israele attacca l'Iran

  1. eva.t on 2011-11-07 at 16:12

    Qualche considerazione “a pioggia”.
    Ricordo, era l’estate 2009, che in un incontro internazionale “chenontistoaspiegare” era uscita ‘sta cosa del nucleare iraniano.
    Ricordo anche come si dicesse in quell’occasione che, anche fosse vero, l’esempio India/Pakistan con la relativa pace fondata sull’equilibrio delle bombe in dotazione, dimostri che prima di fasciarsi la testa forse sarebbe il caso di aspettare un attimo.
    Che poi la situazione è che Israele le bombe le ha già, anche se (a quanto mi ricordo) ufficialmente tutti fanno finta di non sapere se è vero o no.
    C’è poi il giochino di dipingere Ahmadinejad come un pazzo pericoloso (e comunque mi sembra di ricordare che i francesi l’atomo, pur sotto forma di centrali, lo stavano provando a vendere, in tempi non sospetti, a Gheddafi. Non proprio un leader moderato e dai toni pacati).

    Il continuo insistere sul nucleare iraniano mi sa tanto di ricerca di casus belli. Forse è vero, forse no, ma comunque mi fa paura.

  2. dostojevskij on 2011-11-07 at 16:52

    riguardo all’iran questo link spiega più o meno quello a cui mi riferivo qualche giorno fa

    http://temi.repubblica.it/limes/un-nuovo-iran-per-un-nuovo-medio-oriente/23974

    riguardo l’aria di guerra che tira, mi puzza un po’ tutta questa fuga di notizie sui “piani di guerra” che fa molto prima pagina, secondo me siamo ancora nell’ambito del soft power, teso ad incoraggiare un qualche cambiamento in iran e nelle sue politiche. a teheran credo sappiano benissimo che un escalation militare andrebbe soprattutto a loro danno e al concretizzarsi della minaccia potrebbero cambiare drasticamente rotta.

    ovviamente siamo sempre nel terreno del “buon senso”, non è detto che le parti in gioco ne abbiano ne tantomeno che non coltivino interessi maggiori a lungo termine…

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