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Egitto: in cosa i militari devono fare un passo indietro

2011-12-20
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Qualche giorno fa è apparso su “Linkiesta” un’interessante articolo sul potere economico dei militari in Egitto.  L’articolo stima che questi abbiano in mano dal 30 al 40% dell’economia mentre i Socialisti Rivoluzionari egiziani danno una percentuale più bassa, il 20%.

La cosa pone al centro del dibattito sul futuro dell’Egitto la questione del gigantesco conflitto di interessi che da diversi decenni coinvolge le forze armate, in un momento in cui l’economia egiziana barcolla e rischia di cedere. E, parzialmente, spiega il motivo delle manifestazioni a sostegno della giunta Militare egiziana di qualche tempo fa: chi dipende dall’economia dei militari è probabilmente a favore del mantenimento dello status quo.

La pretesa da parte dei militari egiziani di avere un ruolo “sovra-costituzionale”, invece, dovrebbe essere accompagnata, per essere credibile, da una virtuosità delle forze armate stesse in campo sia politico che economico. Cosa che non è.

Un esempio. Lo scorso 6 ottobre il Maresciallo Tantawi, capo della Giunta militare, inaugura nella cornice delle celebrazioni per il 38° anniversario della guerra del Kippur, tre fabbriche nel Fayyum.  Si tratta di fabbriche di proprietà dei militari che producono composti chimici e stanno devastando l’ambiente circostante e dunque mettendo in pericolo l’economia rurale della zona. La domanda è: chi ha il potere, in un contesto come quello odierno, di costringere queste fabbriche a dotarsi di impianti anti-inquinanti o a chiudere? Come riporta al-Masry al-Youm, c’è ben poco da fare:

I contadini dell’area hanno recentemente contattato l’ufficio locale dell’Agenzia Egiziana per gli Affari Ambientali ma non hanno ricevuto alcuna risposta. Dopo essere andati direttamente all’ufficio del Governatore del Fayyum gli è stato detto che non c’era nulla che il governo potesse fare essendo quelle fabbriche di proprietà dei militari. (fonte)

 

 

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One Response to Egitto: in cosa i militari devono fare un passo indietro

  1. L’Egitto dei mercanti musulmani on 2012-02-24 at 22:38

    […] privilegiata, primi fra tutti i militari che, come ho già fatto presente in passato, dovranno fare un passo indietro, o comunque riciclarsi in un contesto economico meno “grigio” rispetto ai tempi di […]

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